Coerenza

Che il papa possa dire che «Solo la parola di Dio è fondamento della realtà» ci puo’ stare, perche’ anche se fa a pugni con il piu’ elementare buonsenso e stravolge la logica in una maniera degna del Grande Fratello (quello di Orwell…) e’ una roba che da un papa ti aspetteresti.

Se poi pero’ si mette a dire cose come

«Costruisce sulla sabbia la casa della propria vita chi costruisce solo sulle cose visibili e toccabili, come il successo, la carriera, i soldi. Apparentemente queste sono le vere realtà, ma questa realtà prima o poi passa: vediamo adesso nel crollo delle grandi banche, che scompaiono questi soldi, che non sono niente»,

eh beh, allora viene da pensar male. Cos’e’, una forma di pubblicita’ occulta? “Apri un conto allo IOR”? In effetti la banca vaticana sembra piu’ solida e offre condizioni e garanzie notevoli (ma solo per pochi):

Oggi lo IOR amministra un patrimonio stimato in 5 miliardi di euro e funziona come un fondo chiuso. In pratica ha rendimenti da hedge fund, visto che ai suoi clienti (dipendenti del Vaticano, membri della Santa Sede, ordini religiosi, benefattori) garantisce interessi medi annui superiori al 12%. Anche per depositi di lieve consistenza.

Secondo un rapporto del giugno 2002 del Dipartimento del Tesoro americano, basato su stime della Fed, solo in titoli Usa il Vaticano ha 298 milioni di dollari: 195 in azioni, 102 in obbligazioni a lungo termine (49 milioni in bond societari, 36 milioni in emissioni delle agenzie governative e 17 milioni in titoli governativi) più un milione di euro in obbligazioni a breve del Tesoro. E l’advisor inglese The Guthrie Group nei suoi tabulati segnala una joint venture da 273,6 milioni di euro tra IOR e partner Usa.

I segreti finanziari del Vaticano vengono conservati nelle Isole Cayman, il paradiso fiscale caraibico, spiritualmente guidato dal cardinale Adam Joseph Maida che, tra l’altro, siede nel collegio di vigilanza dello IOR. Le Cayman sono state sottratte al controllo della diocesi giamaicana di Kingston per essere proclamate Missio sui iuris, alle dipendenze dirette del Vaticano.

Giusto ieri diceva:

«è indispensabile che la Chiesa conosca e viva ciò che annuncia, perché la sua predicazione sia credibile»

Ecco.

Advertisements

16 thoughts on “Coerenza”

  1. ah beh, si potrebbe parlare dello IOR per ore…dei collegamenti con la mafia, con alcuni omicidi negli anni 80…si potrebbe parlare delle ore…ma diciamo che i soldi non sono niente, ma che ci piace tantissimo il niente.

  2. Mah, sarco, a me quel genere di niente non piace molto, a dire il vero, ma mica perche’ lo dice Ratzy. Sul resto hai ragione, ci sarebbe da dirne per anni.

    Miti, gulp °_°

  3. se qualcuno mi spiega come
    “garantisce interessi medi annui superiori al 12%. Anche per depositi di lieve consistenza”
    quando i migliori bond del mondo rendono (ed è grasso che cola) il 4 e 1/2 percento…

    a parte il riciclaggio non vedo alternativa, attendendo fiducioso di essere smentito :-)

  4. Ti riporto un brano di Yallop, sempre tratto da Habemus Papam, che segue immediatamente il brano che avevo riportato nel post del 29 settembre:

    Secondo le condizioni alle quali la Banca Vaticana era stata creata da Pio XII durante la Seconda Guerra Mondiale, i conti dovevano essere intestati principalmente agli ordini e agli istituti religiosi. Quando Karol Wojtyla diede il suo benestare, soltanto 1.047 conti correnti erano di questo tipo, mentre altri 312 erano intestati a parrocchie e 290 a diocesi. I restanti 9.351 erano registrati a nome di diplomatici, prelati e “cittadini privilegiati”: tra questi ultimi c’erano criminali di ogni sorta. Il gruppo di “eminenti personaggi” comprendeva politici di spicco di ogni fazione, una vasta gamma di membri della P2, industriali, giornalisti, editori e membri delle varie famiglie mafiose come i Corleone, gli Spatola, gli Inzerillo. E c’erano anche esponenti della Camorra. Tutti usavano la Banca Vaticana per riciclare i profitti delle loro svariate attivita’ criminali.
    Licio Gelli assisteva la famiglia Corleone nei suoi investimenti vaticani, i membri della banda della Magliana provvedevano ai conti presso la Banca Vaticana del principale operatore della mafia, Pippo Calo’ (Michele Sindona aveva organizzato i conti delle famiglie Gambino, Inzerillo e Spatola presso la Banca Vaticana).

    Immagino che Yallop si sia assunto la responsabilita’ di queste affermazioni; a quanto mi risulta nessuna azione legale e’ stata intentata contro di lui allo scopo di smentirlo.

  5. A proposito della banda della Magliana: il suo capo e’ sepolto nella basilica di Sant’Apollinare in Roma, una collocazione senza dubbio strana per un simile soggetto.

    “In passato, alla richiesta di notizie sui motivi della sepoltura di “Renatino” a Sant’Apollinare, il Vaticano non ha mai risposto agli inquirenti. Nel 2005 inoltre il Vicariato di Roma non autorizzò la riesumazione del cadavere di De Pedis.”

    E attorno alle relazioni tra Vaticano e banda della Magliana circolano altri misteri.

  6. Cos’e’, una forma di pubblicita’ occulta? “Apri un conto allo IOR”?

    eh, eh, grande! Ho fatto commentato lo stesso commento :)
    La Chiesa è l’unica associazione al mondo che ha avuto continuità dirigenziale per 2000 anni, mica cazzi, bisoga essere scaltri e lungimiranti per durare così a lungo e sporcarsi le mani tutte le volte che è necessario ;)

  7. > “[…] questa realtà prima o poi passa: vediamo adesso nel crollo delle
    > grandi banche, che scompaiono questi soldi, che non sono niente”

    Dice bene, Ratzy: le banche crollano, i soldi scompaiono…
    L’ oro, invece, no.

  8. Sono seduti su una montagna d’oro, pero’ piangono miseria: se non ricordo male poco tempo fa era stata data la notizia delle preoccupazioni vaticane per la diminuzione degli introiti dovuti all'”obolo” (come se ne avessero bisogno…).

    [Ah no, era l’8 per 1000. Non che faccia molta differenza.
    “Partecipare alla vita della Chiesa vuol dire perciò condividere anche i beni materiali e il denaro”, scrivono i vescovi. Quindi, si legge nella lettera, sacerdoti, religiosi e catechisti non devono vergognarsi o avere paura di chiedere soldi: le motivazioni del sostegno economico alla Chiesa “devono essere costantemente richiamate nella catechesi, negli itinerari formativi, nell’insegnamento teologico”.
    Carini, eh?]

  9. in genere il link è sempre quello corretto, basta farti un giro nel blog…il senso è quello di rilanciare le notizie più interessanti consentendo un ritorno di traffico e lettori anche all’autore principale e dato che so smuovere l’interesse dei lettori meglio di te (guardando i numeri del tuo blog) credo di farti un piacere, ma tant’è…non riprenderò più post da questo blog anche se devo ammettere molto belli…ciao

  10. Il senso del TUO blog sembra invece essere solo quello di raccogliere traffico e di guadagnarci su, visto il numero esagerato dei banner che ficchi nei post e altrove. Sei TU che hai un ritorno di traffico grazie a post che non scrivi. E quanto ai numeri del mio blog, dal numero dei commenti non si direbbe proprio che a guadagnarci qualcosa sia io…

    Ma visto che chi legge qui non ha idea di cio’ che e’ successo, spiego. Anzi, non spiego qui. Ci faccio un post. :D

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...