Parassiti della rete

Io sono buona e cara (voi li’ dietro, vi ho sentito ridere, sapete?), ma certe cose mi danno un tantino fastidio. Non e’ mia abitudine levarmi i sassolini dalle scarpe in pubblico, ma per questa volta faccio un’eccezione, anche perche’ e’ l’occasione giusta per parlare di altro. E poi e’ pure una storiella divertente.

Ieri o ieri l’altro, non ricordo piu’, guardando nella bacheca di wordpress ho notato un nuovo link in entrata:

Nuove discussioni parla di noi scrivendo, “Non contesto il fatto che il Papa possa dire:«Sol …”

Vado a vedere e trovo un post chiaramente copiato dal mio del 6 ottobre, intitolato “Coerenza”. Non che fosse stato riportato integralmente il mio post, no: era stato cambiato leggermente il testo, mentre la struttura, i contenuti e l’andamento rimanevano identici, comprese le parti quotate da diverse fonti e i relativi link. Un piccolo esempio, solo l’inizio, si trova qui (ma si puo’ vedere direttamente anche qui, almeno per ora). Provate a confrontare gli incipit dei due post; ecco, tutto il testo era stato manipolato in questo modo.
In fondo al post trovo scritto: Fonte: L’isoladeilotofagi, con il link non al post relativo, ma alla home page. Perplessa, rispondo dicendo che trovo bizzarro modificare appena un pochino un post anziche’ ricopiarlo com’e’. Ma vabbe’, ci puo’ pure stare, era solo un’osservazione. Poi chiedo gentilmente di modificare il link, mettendo il link al post anziche’ alla home page. E me ne dimentico.

Fino ad oggi. Oggi trovo nei commenti al mio post questo intervento:

in genere il link è sempre quello corretto, basta farti un giro nel blog…il senso è quello di rilanciare le notizie più interessanti consentendo un ritorno di traffico e lettori anche all’autore principale e dato che so smuovere l’interesse dei lettori meglio di te (guardando i numeri del tuo blog) credo di farti un piacere, ma tant’è…non riprenderò più post da questo blog anche se devo ammettere molto belli…ciao

Mi chiedo come mai mi abbia risposto qui anziche’ sul suo blog. Presto detto: ha cancellato il post. E non solo: mi ha anche tolto dai “siti amici”, dove prima figuravo (si puo’ vedere anche direttamente nella cache di google, per esempio qui).

Ora, non ci vuole un genio – basta guardare il blog del signore in questione – per capire chi davvero ci guadagna qualcosa, in termini di traffico e non solo. Come si puo’ notare (anche perche’ sarebbe difficile non notarlo…), il sito e’ infarcito di banner e bannerini, non solo nella home page e nella colonna a destra, ma quasi in ogni post.
La seconda cosa che si nota e’ che ogni giorno il signore riporta un notevole numero di articoli presi dalle fonti piu’ svariate (solo oggi sono 8, ieri erano 6, ieri l’altro 10 e cosi’ via), ognuno col suo bravo bannerino in fondo. Di solito mettendo i link alle fonti. A volte no, come in questo caso, in cui, benche’ si legga in fondo “Autore: F.G.“, buona parte del testo e’ stata scopiazzata da questo brano (e basterebbe la formattazione sballata della pagina a destare qualche sospetto…). Altre volte posta traduzioni di articoli stranieri mettendo il link alla fonte originaria ma non a chi si e’ fatto il mazzo per tradurla [1] [3].
La terza cosa che balza agli occhi sono i commenti. Che brillano per la loro assenza.

Pero’ sono io che dovrei ringraziarlo per aver maltrattato un mio post e avermi linkato male (ma se avesse messo il link giusto, qualcuno avrebbe potuto fare qualche confronto tra i due testi prima e dopo il trattamento…), perche’ «il senso è quello di rilanciare le notizie più interessanti consentendo un ritorno di traffico e lettori anche all’autore principale». Non contento, aggiunge pure: «so smuovere l’interesse dei lettori meglio di te». Copiando post altrui? Bella fatica. E guadagnandoci su, pure. E poi fa l’offeso. Mah.

A me non piacciono quelle cose tipo google adsense, quegli aggeggi che permettono di guadagnare qualcosa – magari spiccioli, ma pur sempre qualcosa – dal proprio blog. Non mi piacciono perche’ a mio avviso alterano il rapporto che uno ha con cio’ che scrive, anche solo in termini di frequenza con cui aggiorna il blog. E per me scrivere qui ha un solo significato: fare quattro chiacchiere su cose piu’ o meno importanti che mi colpiscono. E’ – deve essere – un’oasi di gratuita’, una cosa che faccio solo perche’ mi va. Niente deve interferire con questo, il gioco – i guadagni – non vale la candela – la perdita di spontaneita’ e liberta’. Poi magari c’e’ anche chi riesce a utilizzare queste cose e nel contempo a non modificare per nulla il senso e i modi del suo scrivere. Buon per lui.

Se gia’ mi infastidisce qualcosa del genere, si puo’ immaginare come io possa giudicare un blog che non fornisce alcun contenuto nuovo, nessuna riflessione originale, che si limita a copiare articoli a destra e a manca, che e’ pieno fino a scoppiare di banner commerciali [2] e che quindi serve solo a raccattare contatti sfruttando il lavoro altrui.

E c’e’ persino di peggio: gli splog, ossia gli spam blog.

(…) l’obiettivo è quello di apparire in cima ai risultati delle ricerche su Google e altri motori e acquisire una popolarità impropria, per riuscire a vendere o a fare più soldi con AdSense.

Copiano spesso in modo automatico post qua e la’, a caso – sara’ capitato anche a qualcuno di voi di trovarli nei link in entrata, la volta in cui vi siete detti “Toh che bello, mi hanno linkato dagli USA!”. Questo e’ un esempio italiano (fate caso a dove portano tutti i link). Tutti questi blog – che si limitino a copiare articoli per aumentare i propri accessi e quindi guadagnare sui banner e sugli adsense o che vengano creati da societa’ commerciali per incrementare il traffico sui propri siti – intasano la rete, rubano banda e spazio HD e soprattutto inquinano i risultati dei motori di ricerca. Non fanno, ovviamente, alcun favore agli autori dei post copiati, perche’ sottraggono loro traffico, fanno perdere tempo a chi cerca informazioni online e non servono a nessuno tranne che ai loro autori.

Due note finali. La prima: se il signore in questione avesse semplicemente modificato il link come gli avevo chiesto, per  me la cosa sarebbe finita li’ (pur rimanendo intatte le mie perplessita’ sul suo blog) e non mi sarei presa la briga di andargli a fare le pulci. La seconda: ironicamente, questo post regalera’ qualche accesso in piu’ al mio ex “sito amico”. Eh vabbe’, sono generosa.


[1] Come in questo caso, in cui un articolo viene ripreso pari pari da Arabnews ma senza nominarlo e mettendo solo il link alla fonte originale, dando cosi’ l’impressione che la traduzione sia sua. O come il post immediatamente precedente, in cui la traduzione e’ frutto del lavoro di Ivan Ballarin per comedonchisciotte, ma nel post non se ne trova traccia, mentre rimane il link alla fonte in inglese.

[2] Volendo essere pignoli, la licenza Creative Commons che ho sottoscritto – e che campeggia nella colonna a destra – non consente di utilizzare i contenuti per fini commerciali. E se non sono fini commerciali quelli…

[3] Aggiornamento 12/10: Ce l’ha proprio di vizio, l’ha fatto di nuovo. Questo post di oggi e’ la copia esatta di questo articolo (una traduzione di Alcenero per comedonchisciotte), ma lui riporta soltanto il link alla fonte in inglese.

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14 thoughts on “Parassiti della rete”

  1. [2] Volendo essere pignoli, la licenza CC […]

    Sempre estremamente pignoli ed esigenti con il proprio scrivere (gratuito) ed invece indulgenti con questo genere di attività? No, no, no. Siamo pignoli, siamolo.

  2. Non riesco a capire questa polemica rovente e feroce nei confronti del mio blog. Forse ti sei arrabbiata perchè è stato tolto il tuo link dal mio blog(io non avevo chiesto di ricambiare il favore), ma data la polemica credevo tu non avessi piacere. Ciò che mi stupisce è che tu non comprenda che un blog può trovare tante vie di uscita e utilizzi più disparati, vari siti ben più importanti di questo blog sono stati felici di veder rilanciate le loro notizie, il mio unico grosso errore è stato non avvertirti. Fammi sapere se posso rimettere il tuo link tra quelli amici, spero di non avere come nemica una persona che ritengo da quello che leggo degna di tutta la mia stima. P.S. se ti capita leggi anche i miei post ogni tanto, pochi ma credo ti siano sfuggiti. Ciao buona giornata.

  3. Se qualcuno mi chiedera’ spiegazioni circa l’espressione “fare il finto tonto”, indichero’ questa risposta come esempio paradigmatico.

  4. guardatevi da coloro che si pongono come fonti di sacre verità, fluido raro e ricercato, da coloro che da sopra le loro cattedre moralizzano e fustigano i poveri mortali..popolino incosciente che ha bisogno di una guida illuminata..da coloro che hanno letto un solo libro o che non cambiano mai idea..cercano di darsi un tono per essere credibili e credono che gli altri siano tutti stupidi e ignoranti..per questo noi poveri mortali dobbiamo aspettare con pazienza che le loro menti vengano a guidarci e illuminarci il cammino…ma vatti a leggere qualcuno degli articoli che ho raccolto dalla rete almeno impari che non sei l’unica a pensare. P.s. in quanto ai numerosissimi banner che ho..se vuoi a fine anno ti offro un gelato ho capitalizzato la stratosferica cifra di 0,87 centesimi per ora però è…se mi sale il credito ti offro anche una camomilla…ciao bisbetica.

  5. 87 millesimi di euro o di dollaro? su un sito, circa una settimana fa io e le altre persone con cui lo gestisco abbiamo deciso di mettere due banner di adsense (te lo consiglio), siamo già a 30 dollari, centesimo più, centesimo meno. Se ci sale il credito si fa una pizzata tutti assieme?

  6. Ahahahahah, oddio come rosica bene! ed e’ pure gratis! XD

    “ho capitalizzato la stratosferica cifra di 0,87 centesimi per ora”
    Eh si, credibilissimo. La camomilla me la pago da me, grazie: non vorrei mandarti in rovina. :D

    P.s.: e’ inutile che continui a dire di leggere i post sul tuo blog: visto che seguo gia’ buona parte delle tue fonti, li vado a leggere dove stanno. E di traffico te ne ho gia’ regalato piu’ che abbastanza.

  7. che noia le liti di condominio, speravo di trovare persone con cui discutere di massimi sistemi ed il max che ho trovato è stato una gallina che fa coccodè che tristezza

  8. Non pensavo che ti saresti messo a contestare punto per punto le cose che ho detto. Non ne avevi molte possibilita’, a dire il vero, visto che e’ tutto li’ a disposizione di chi voglia vedere. In effetti non ci hai nemmeno provato (non considero un tentativo quel “ho capitalizzato la stratosferica cifra di 0,87 centesimi per ora”, dato che e’ palesemente assurdo).
    Ma nemmeno pensavo che fossi cosi’ ansioso di darmi ragione tanto in fretta. Sei passato da maldestri tentativi di blandirmi agli insulti personali, senza entrare affatto nel merito di quello che avevo detto. Un percorso esemplare, direi. Forse non lo sai, ma il ricorso all’attacco personale e’ uno dei piu’ classici metodi di fuga di chi non ha argomenti.

  9. F.G., se veramente hai una certa considerazione di Uppe come sembra suggerire il fatto che avevi il link al suo blog tra i “Siti amici” devi dare quantomeno il beneficio del dubbio alla sua opinione.
    Secondo me il comportamento etico da tenere in un caso come il tuo (a mio modestissimo parere) , ovvero in un blog che riporta sopratutto articoli da altre fonti, sarebbe di dichiararlo in intestazione (tipo “selezione dei post che trovo più interessanti nella blogosfera”), riportare gli articoli immutati (o selezionare alcune citazioni, specificando che tali sono, tipo virgolettando, per poi integrarle con le tue considerazioni) e se possibile avvertire l’ autore.
    D’ obbligo, sempre a mio parere, il backlink all’ originale.

    Mia opinione personale, poi ognuno fa quello che vuole.

    Però è vero che il tuo blog straripa di banner come il grasso dall’ americano medio, e questo non è molto bello visto che costruisci perlopiù sul lavoro altrui: che poi ci guadagni poco o tanto non direi sia una considerazione che abbia un peso nell’ equazione.

    Puk

    PS:
    Non ho mai considerato l’ idea dei banner per le stesse ragioni che ha esposto così mirabilmente Uppe.
    Gli unici che mi tentano (e non rendono dinero) li ho scoperti oggi: sono i banner etici di StradaAlternativa, messi in piedi dalla Famiglia Fo per scambiare links tra blog con filosofie affini:
    http://www.stradaalternativa.com/
    Hanno dei bei referenti, c’è da farci un pensiero.

    PS2:
    Sul fatto che Uppe sia una bisbetica, comunque, concordo :D

  10. Mah, quelli di StradaAlternativa dicono, come primissima cosa: Non spenderai neppure un euro e moltiplicherai gli ingressi sul tuo sito!. Non mi piace. A me poi di moltiplicare gli ingressi non frega una cippa.

    Sulla bisbetica concordo anch’io.

  11. Eh, ma sono le cose che uno che cerca uno scambio di banner vuole sapere per prima cosa, con la rete che corre…
    Anche a me non frega una cippa, ma c’è ggrave grisi e molti forse puntano ad un piccolo ingresso per arrotondare: chissenè, purchè il messaggio sia positivo!

    E poi hai visto gli iscritti?
    Io sarei fiero di fare pubblicità alla maggior parte di quei siti, nel mio piccolo, senza considerare che la famiglia Fo è un po’ il mio tallone d’ Achille: gli voglio bene ed è dopo aver letto un libro di Jacopo che ho preso la decisione finale di tagliare i ponti con l’ Italia.
    Mi ha dato (senza saperlo) il calcetto in culo finale che mi è servito a mettere in moto le biglie, cosa per cui non finirò mai di essergli grato.

    > Sulla bisbetica concordo anch’io.

    Ma si scherzava! :)
    Mi prendi troppo sul serio, e si che mi conosci oramai! :)

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