Cieli d’Italia

Mi piace quando le notizie mi si incrociano sotto gli occhi e finiscono per dotarsi reciprocamente di senso.

Stavo frugando in Google News per trovare qualche riferimento a una cosa, quando mi e’ caduto l’occhio su un trafiletto che comincia con Boato nel napoletano, paura vulcano. La notizia in se’ e’ semplice: un aereo sconosciuto e senza piano di volo e’ stato beccato stamattina a svolazzare nei cieli italiani, due F-16 dell’aeronautica militare sono stati mandati a intercettarlo e hanno infranto il muro del suono sopra Napoli, provocando il boato che ha spaventato molti.  Poi hanno raggiunto l’intruso che nel frattempo era stato identificato – un Ilyushin civile bielorusso – e l’hanno scortato fuori dello spazio aereo nazionale. Fine.

Poi pero’ leggo i dettagli.

Gli enti civili del traffico aereo hanno dunque subito allertato la catena militare e, alle 7.18, è stato dato l’ordine di ‘scramble’, cioè di decollo immediato su allarme.

Dal 37esimo Stormo dell’Aeronautica di Trapani – dopo sei minuti, alle 7.24 – si sono alzati in volo due caccia F-16.

(…) Il velivolo è stato raggiunto sulla direttrice Foggia-Napoli alle 7.45.

Insomma, l’Aeronautica e’ stata velocissima ed efficiente.
E allora mi torna in mente quel famoso 11 settembre e la confusione totale dell’aviazione USA, che con tutta probabilita’ fu la causa diretta – per omissione di intervento –  di una buona parte del disastro. Leggere gli incredibili dettagli per credere.
Con i numeri della performance di oggi debbo pensare che l’aviazione italiana avrebbe dato  punti a quella del paese piu’ potente del mondo. Sicuramente avrebbero fatto meglio.

Ma a questo punto ci si mette Puk, che col suo ultimo post mi fa sapere che…

«“I militari italiani sono addestrati sotto il livello di guardia”. A lanciare questo allarme sul grave stato in cui si trova la professionalità dei militari dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dell’Arma dei carabinieri non sono le rappresentanze sindacali delle Forze Armate, i Cocer. Ma lo stesso governo Berlusconi (…)

[Il ministro della Difesa La Russa dice che] l’addestramento è “sotto il livello di guardia”, ma sopra quello di efficienza.»

In Italia e’ destino che le cose finiscano sempre per assumere un colorito da operetta. Poteva scegliere un giorno piu’ sbagliato, per una simile sparata?

10 thoughts on “Cieli d’Italia”

  1. Ma neanche a una seconda.

    E’ una risposta al generale Domenico Rossi, presidente del Cocer interforze, il quale alla sparata del ministero della Difesa aveva replicato piccato:

    “a chi spetta, se non alla linea di comando, la responsabilità di giudicare se abbiamo raggiunto livelli minimali di addestramento oltre i quali il personale non è in grado di svolgere il proprio lavoro in sicurezza?”

    che tradotto potrebbe significare “Magari venite a chiederlo a chi ne sa piu’ di voi, no?”
    La risposta di La Russa ha ancor meno senso se letta per esteso:

    “La relazione annuale 2008 va presa cum granu salis. I militari che ruotano nelle missioni estere sono circa 50 mila, più quelli di riserva. Questo ci fa dire che per la restante e minore parte, l’addestramento è “sotto il livello di guardia”, ma sopra quello di efficienza. È come quando in auto si va in riserva: è segno che la benzina sta per mancare, ma ce n’è ancora un po’. Ecco, s’è accesa la spia che segnala che la professionalità del nostro esercito sta per andare in rosso. Ma è ancora efficiente”.

    Una supercazzola, insomma.

  2. Urca, proprio quello che ho pensato stamattina, svegliato da due boati a distanza di pochi secondi l’uno dall’altro. Erano le 7:40. Per il resto, per il poco che ne so, i militari italiani hanno nei superiori il loro peggiore nemico. Pare che facciano carriera sulla produttività dei sottoposti, della cui efficienza non dubito molto. Ho molti dubbi, invece, sulla professionalità delle gerarchie e dei loro referenti politici.

  3. Vivi a Napoli? deve essere stato un bello spavento… °_°
    Quanto al resto non so che dirti, ne so poco anch’io, ma in generale diffido di questo vento militarista che il presente governo sembra volere far soffiare sul paese.
    I vertici dell’esercito mi sono piaciuti quando hanno espresso chiaramente il loro dissenso riguardo al fatto di mandare i militari a pattugliare le citta’ – cosa che e’ stata fatta lo stesso, evidentemente le forze armate sono le ultime ad essere consultate sulle decisioni che le riguardano. E quest’ultimo caso ne e’ un ulteriore esempio.

  4. Sì, in provincia. Comunque, le spese per i militari sono uno dei mille rivoli che affliggono le finanze italiane, spesso attraverso un torbido sottobosco (coperto dal segreto militare? Brunetta non pubblica niente in proposito). Per esempio, penso che a pochi soldi in Italia corrispondano troppi soldi per le missioni all’estero. E i carabinieri, e non solo loro, sono a corto di benzina e di parco macchine.

  5. Che le dichiarazioni di La Russa assomiglino ad una supercazzola è verissimo!

    Noto comunque due cose:
    la prima è scontata, ed è che ci siamo talmente abituati a sentire i politici sparare puttanate senza capo né coda che una semplice supercazzola non fa notizia e non sembra suscitare grandi interrogativi tanto nei rappresentanti della nostra stampa quanto, probabilmente, nella media dei nostri concittadini.
    La seconda è che, a quanto ricordo, quando un ministro ammetteva un problema di sua competenza c’era sempre una chiosa finale, un “però”: però stiamo provvedendo, però abbiamo istituito un’ apposita commissione per analizzare il problema e cercare una soluzione, cose così.

    Linguaggio da politici mi si dirà, ma oramai la situazione sembra talmente compromessa ad ogni livello che non ci si prende neanche più la briga di buttar lì qualche rassicurazione di rito (quel “è segno che la benzina sta per mancare, ma ce n’è ancora un po’” lascia veramente poco spazio alla speranza): non so se rallegrarmi per l’ abbassamento del livello di ipocrisia o prenderlo come un altro segnale, ce ne fosse bisogno, di continuità con la politica di tagli a prescindere e muti.

  6. E i carabinieri, e non solo loro, sono a corto di benzina e di parco macchine.
    Questa l’avevo sentita anch’io, raffrag, e se ben ricordo era una delle ragioni addotte per l’opposizione di cui parlavo prima. Pienamente d’accordo sul fatto che le missioni all’estero sottraggano risorse. Che si finanzino in questo modo le guerre di Bush (perche’ alla fine e’ questo che succede) e’ una cosa che gia’ mi fa incazzare di suo; se poi ci si aggiunge il fatto che questo comporta una situazione di oggettivo malfunzionamento per alcuni settori “interni”… beh, meglio che la pianti qui, senno’ degenero. :D

    Non e’ un abbassamento del livello di ipocrisia, Puk, e’ che – come hai detto anche tu – ormai siamo abituati a sentire qualunque idiozia, supercazzola o plateale menzogna senza batter ciglio. Non ci fa piu’ caso nessuno, possono dire quasi quello che vogliono. Sul fatto che manchi la chiosa finale, io aspetterei: di sicuro hanno qualcosa in mente. Magari proprio il fatto di lasciare in sospeso la conclusione (che vien da pensare “Ok, allora che si fa?”) potrebbe essere stato fatto ad arte, o per lasciar cadere la classica soluzione miracolosa stile nano oppure per giustificare qualche mazzata futura.

  7. Si, ci vuole poco ad essere meglio dei nostri politici…

    Interessante il link. Vedo che ci scrive anche il generale Apicella, che ogni tanto viene intervistato da radiopopolare su questioni di politica internazionale, difesa, terrorismo etc. Mi sembra in gamba.

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