“Un corteo chiassoso e colorato”

Non ricordo più a proposito di cosa, o contro cosa, o a favore di cosa, ma a sentire radiopopolare i cortei sono sempre chiassosi e colorati. E mica solo a sentir loro. Sembra che il fatto di essere colorati, rumorosi e allegri sia una caratteristica imprescindibile dei cortei del XXI° secolo. Dei cortei di protesta.

Perchè? E perchè i protestatari hanno talmente interiorizzato l’esigenza di essere chiassosi e allegri da farsene un punto d’onore e vantarsene? Perchè diavolo per unanime consenso un corteo di protesta dovrebbe assomigliare a una parata circense? Forse perchè, se assomiglia a una parata circense, può non essere preso sul serio? Perchè anche se si tratta di cortei immensi, che protestano per cose serissime, il fatto che siano chiassosi e colorati li rende automaticamente meno minacciosi e quindi meno importanti.

La vera ragione d’essere di un corteo, di una manifestazione – far vedere che siamo in tanti e siamo incazzati, cioè far sentire il più chiaramente possibile il potere delle folle – viene disinnescata all’origine, diluita in una melassa di colori, buoni sentimenti, famiglie con bambini e facce sorridenti. Quasi che il semplice fatto di essere tutti assieme fuori in strada a manifestare fosse già di per sè una tale conquista da mettere di buon umore. Come se quello, invece, non fosse solo l’inizio.

Resta da capire se si tratta di una forma di mimetismo autoimposto o di qualche manipolazione sociale impercettibilmente introdotta nel discorso collettivo attraverso i media. Quel che è certo è che i cortei degli anni ’70 e ’80 non erano molto allegri (chiassosi sì, senza dubbio) e che la svolta circense è più evidente dopo il G8 di Genova, come se a seguito di quel massacro i manifestanti non si siano sentiti più tanto sicuri nell’esprimere la propria rabbia, se non da dietro una maschera innocua e clownesca. Sia coma sia, questa tendenza è ormai talmente radicata che qualsiasi manifestazione può venir presa sotto gamba, perchè anche milioni di persone che manifestano assieme, se non mostrano la propria rabbia e la propria forza, non fanno paura a nessuno.

Sogno un corteo oceanico, silenzioso e scuro. Il funerale della democrazia, magari. Uccisa in culla.

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