Il ricatto pro-vaccini che sa di Ventennio

Ieri ascoltavo un microfono aperto su radiopopolare (devo smetterla, lo so); l’argomento era la dichiarazione della Federazione degli Ordini dei medici riguardo alla radiazione dall’albo per i medici che sconsigliano i vaccini. Un ascoltatore (dal min. 24.35 in poi) ha provato a dire che si trattava di una misura fascista ed è stato prontamente sminuito dal conduttore (“è una parola grossa”). Al contrario, l’affermazione non è per niente esagerata ed anzi è storicamente corretta.

La radiazione dall’albo non è questione simbolica, comporta la fine della possibilità di esercitare come medico e quindi in sostanza la fine della carriera professionale. Esattamente quello che accadde durante il ventennio fascista a quei docenti universitari che rifiutarono di giurare fedeltà al fascismo e che perdettero la cattedra. Anzi, a ben guardare la radiazione dall’albo per i medici è peggio della perdita di una cattedra universitaria, perchè ai docenti obiettori era almeno permesso esercitare l’insegnamento privato, mentre un medico radiato dall’albo non può esercitare la professione, se non vuole incorrere in sanzioni piuttosto gravi.

E questo solo per quanto riguarda l’aspetto tecnico del provvedimento, senza entrare nel merito della diatriba pro o contro le vaccinazioni. Tecnicamente si tratta di un provvedimento fascista, anzi ultra-fascista: non solo ti impedisco di proseguire il tuo lavoro, ma ti rovino proprio, definitivamente.

Per quanto riguarda la questione dei vaccini… beh, Big Pharma deve essere davvero molto molto potente, perchè si sta facendo passare in cavalleria, strombazzata a gran voce da tutti i media, l’idea che i vaccini siano sicurissimi, che non abbiano nulla a che fare con l’autismo, che sia tutta una bufala. E invece almeno qualche dubbio c’è, eccome.

Per esempio, il bugiardino di un vaccino trivalente – Tripedia DTaP (antidifterite-tetano-pertosse) – elenca tra le possibili reazioni avverse, guarda un po’, proprio l’autismo, assieme ad un numero impressionante di altre brutte robe (encefalopatia, neuropatia, convulsioni etc.). (noterella a margine: che sia per questo che capita che i medici rifiutino di mostrare i bugiardini dei vaccini a chi ne fa richiesta, ai genitori prima di vaccinare i figli? cfr. min. 34.05 dell’audio del microfono aperto)

Per esempio, questa dichiarazione del professor Montanari (si, proprio quello del microscopio elettronico, storia vergognosa – vergognosa per Grillo e i grillini – che consiglio caldamente di approfondire), in cui tra le altre cose si legge

lavorando per una tesi di laurea, analizzammo 19 campioni vaccini tutti diversi tra loro e li trovammo tutti inquinati da micro- e nanoparticelle di composizione chimica piuttosto varia.

E questi sono solo due spunti; per chi volesse affrontare l’argomento con mente aperta c’è un’immensa quantità di materiale in rete. Ci tengo a puntualizzare che in questo caso non si tratta di ciarlatani qualsiasi, falsi medici, stregoni con o senza laurea; i medici “veri” che hanno dubbi sui vaccini sono molti, sono apparentemente sempre di più. In questa questione ci sono almeno un certo numero di elementi di dubbio oggettivi, che andrebbero verificati, analizzati scientificamente in modo serio e approfondito, vista la posta in gioco, che dovrebbe essere la salute di milioni di persone, soprattutto bambini. Invece questi dubbi si è deciso di tacitarli nella maniera peggiore possibile, grazie a un diktat dal sapore fascista – ripeto, fascista in senso storicamente corretto – dimostrando che la vera posta in gioco non sono i milioni di vite ma i milioni di €, $ etc. che il mercato dei vaccini muove.

A proposito, a voler pensar male, ma forse neanche tanto… ci scommetterei qualcosa che la sporadica ricomparsa di malattie ritenute del tutto debellate in passato grazie ai vaccini possa essere stata diciamo aiutata da chi in questo risultato ci vede non un immenso successo della scienza medica ma solo il crollo di un lucroso mercato. Siamo in ottime mani, non c’è che dire.

Ai medici con qualche dubbio non resta che inventarsi una religione che comporti l’obiezione di coscienza per i vaccini, visto che a quanto pare l’obiezione di coscienza riguardo all’aborto è ampiamente diffusa e nessuno la mette in discussione, mentre l’obiezione di coscienza sui vaccini – basata su esperienza professionale, esperimenti scientifici e quant’altro – non è ammessa, anzi è punita nella maniera più severa e vendicativa possibile. Che paese è quello che consente alla maggior parte dei medici di rifiutarsi di effettuare prestazioni scientificamente accertate ed efficaci grazie a una presunta fede in qualcosa di impalpabile e indimostrabile, mentre impedisce agli stessi medici di esprimere un’obiezione (e sottolineo esprimere un’obiezione, non rifiutarsi di vaccinare) di natura puramente scientifica?

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