Mork e Marrria

Questo qui è il più bel post che abbia letto circa la scomparsa di Robin Williams; parla di un’amica perduta, del Bronx, dello sradicamento, della necessità di pensare alla morte per vivere meglio, e finisce così:

Non so da dove tutto questo era partito, ma la morte di Robin Williams, il Mork buono che salutava con le dita allargate e di cui tutti parlavano a scuola, e che ci ha poi fatto ridere in mille altre occasioni mentre dentro di lui chissa quali demoni si agitavano, mi ha fatto male e mi ha messo tristezza e fatto pensare a tutte queste cose.

L’ha scritto Maria Rita D’Orsogna, che di solito si occupa – in modo mirabile – di tutt’altro (petrolio, fracking, sismica indotta, inquinamento, biodiversità etc) e che andrebbe moltiplicata e sparsa in tutto il mondo, tante Marie Rite come sassolini nelle scarpe di tutti i potenti di questa terra.

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