Quel che c’è sotto 2

UPDATE: Questa è grossa. Ma grossa grossa. Il fracking in Italia si fa, e dal 2009. E sono gli stessi della concessione di Rivara, gli stessi che a fronte di un chiaro “Basta, grazie, tornatevene a casa” – dopo il terremoto in Emilia – sono corsi a rassicurare gli investitori, dicendo che la società “prevede che il progetto, alla fine, andra’ avanti“. Grazie di nuovo a Debora per la segnalazione.

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Quel che c’è sotto si è sollevato di 12 centimetri. Non in modo uniforme, anzi,alcuni punti, quelli tendenti all’azzurro, si sono abbassati. E’ come se un grosso bubbone si fosse gonfiato nel mezzo della pianura. O meglio ancora, come se un grosso peso fosse stato tolto da sopra quel punto, provocando qualcosa di molto simile a un post-glacial rebound, con tanto di anello di depressione intorno. Solo che lì non c’era alcuno scudo glaciale, e per quel che ne so non c’è nemmeno una camera magmatica in crescita sotto. Beh, si spera. Ci mancherebbe solo il supervulcano sotto casa…

Sul sito dell’Irea-Cnr dicono che “Il sollevamento è stato causato dallo scorrimento in profondità dei due lembi della faglia sulla quale si è originato il terremoto del 29 maggio” e che “la faglia del 29 maggio si colloca nella continuazione verso ovest di quella del terremoto del 20 maggio”. Ma se è la continuazione della stessa faglia, com’è che da una parte sprofonda e dall’altra (epicentri del 20/5) si alza? Boh…

Comunque, ora sembra pure che la Protezione Civile avesse allertato già fin dal 28 gennaio per possibili sismi nell’area, segnalando in particolare la possibilità di terremoti superficiali – quindi più pericolosi – e la necessità fare i controlli del caso sulle strutture pubbliche, sensibilizzare i cittadini per quanto riguarda quelle private e mettere in sicurezza “chiese, edifici storici di interesse architettonico ed artistico”. Una previsione straordinariamente precisa e, al contrario di quella famosa dell’Aquila (dove la stessa Protezione Civile disse ai cittadini “dormite tranquilli, non ci sarà nessun terremoto”), anche perfettamente azzeccata.

Ma allora, i terremoti si possono prevedere o no? E perchè questo allarme non è nemmeno arrivato ai media? Perchè non se n’è fatto nulla? E soprattutto, come diavolo hanno fatto a prevedere con tanta precisione la tipologia del sisma, se non proprio la data?

E poi c’è quella bastardata del governo Monti [*] di soli tre giorni prima della prima scossa, il D.L. n.59/2012, che titola “Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile”? Quel decreto, per intenderci, con cui “viene esclusa ogni forma, anche parziale, di intervento statale per i danni riportati dai fabbricati privati a seguito di calamità naturali.” E nel contempo prevede l’assicurazione obbligatoria per tutti gli edifici privati. Attorno ai 200 € se l’edificio è a norma, molto di più se non lo è. Insomma, un’ulteriore IMU che graverà sui bilanci degli italiani, e tanti tanti altri soldi nelle casse di banche e assicurazioni. Ma che strano, eh?


[*] I lavori per questa bella pensata sono stati avviati l’8 dicembre 2011 da un “tavolo” della Protezione Civile, con in testa ancora Bertolaso, ma già con Monti a capo del governo.

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