Beneficienza alle banche con gli sms per i terremotati

NON, ripeto NON inviate soldi con gli sms per i terremotati dell’Emilia. Quei soldi fanno una fine che non vi aspettereste: anzichè venire donati, vengono prestati. A tasso agevolato e tutto, ok, ma prestati. Significa che i vostri soldi passano a enti che li prestano alle popolazioni colpite e poi li rivogliono indietro, con gli interessi. Altro che regalo ai terremotati, mandando quegli sms voi state facendo un bel regalo alle banche o agli istituti di credito e microcredito incaricati di gestirli.

Se volete aiutare le popolazioni colpite, mettetevi in contatto direttamente con le realtà locali, i comuni, etc. E’ l’unica maniera per essere certi che i vostri soldi andranno direttamente a chi ne ha bisogno.

2 thoughts on “Beneficienza alle banche con gli sms per i terremotati”

  1. Succederà lo stesso con gli SMS inviati al 45500 in questi giorni? Impossibile saperlo. Anche senza pensare male bisogna dunque chiarire un punto: i soldi donati via SMS non forniscono un aiuto immediato alle popolazioni e ci sono altri modi per rendersi utili fornendo assistenza ai terremotati. Sia chiaro: meglio donare che non donare, soprattutto perché la gestione del denaro afferisce sempre alla Protezione Civile, ma i termini vanno (in realtà ”andrebbero”) chiariti…….vedremo.”. AGGIUNTA DEL 12 GIUGNO 2012 – per correttezza, la Etimos sostiene di utilizzarli così: http://goo.gl/UZp83 – in pratica non li presta direttamente ma li utilizza come garanzia per prestiti bancari ad aziende o progetti sul territorio e dopo 9 anni li restituisce alla regione Abruzzo.

  2. Grazie dell’update, ma non mi sembra che cambi molto i termini del problema: ok, quei soldi, anzichè venire prestati direttamente, vengono utilizzati come garanzia per i prestiti… sai che differenza! in entrambi i casi non vanno direttamente a chi ne ha davvero bisogno. Che schifo.
    Sul fatto che sia meglio donare che non donare affatto, nessun dubbio, per questo avevo suggerito di contattare direttamente gli organismi locali: ci vogliono pochi minuti di ricerca in rete e se ne trovano parecchi.

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