Colpi di coda

«Ricapitolando. Il premier B. ha due processi per frode fiscale e appropriazione indebita, uno per corruzione giudiziaria e un’indagine per minaccia a corpo dello Stato, senza contare prescrizioni, reati depenalizzati (da lui), amnistie, insufficienze di prove, le archiviazioni per decorrenza termini. Il suo braccio destro Previti è un pregiudicato per due corruzioni giudiziarie. Il suo braccio sinistro Dell’Utri è un pregiudicato per false fatture e frode fiscale, poi ha una condanna in appello per mafia, un processo per estorsione mafiosa, uno per calunnia pluriaggravata e un’inchiesta per associazione segreta (la P3). Il suo coordinatore Verdini è indagato per corruzione e P3. Il suo vicecoordinatore Abelli l’hanno appena beccato a prender voti dalla ‘ndrangheta. I suoi ministri Matteoli e Fitto sono a processo, l’uno per favoreggiamento, l’altro per corruzione. Altri due, Bossi e Maroni, già pregiudicati. (…) »

«Ossessionato dai tradimenti all’interno del suo stesso partito, come un imperatore di fronte ad un senato di invisibili congiurati, Berlusconi passa alle liste di proscrizione e annuncia una “taglia sulle spie del Pdl”. La notizia la dà Libero nell’edizione di stamattina. Mai come in questo caso varrebbe il luogo comune giornalistico che vuole un “clima da far west dentro il Pdl”.  Ma forse è più appropriato dire che le idi di marzo sono vicine e il nostro Cesare, a differenza dell’illustre predecessore, non intende sottovalutarle. Non si parla infatti di due soldi simbolici, ma di “tre milioni di euro a chi farà i nomi dei delatori alla stampa nei vertici del partito” e di “cinque per chi riuscirà a scovare i traditori dei Consigli dei ministri”. I soldi sarebbero già stati versati su un apposito conto corrente. (…) »

Stanno cominciando a scannarsi tra loro, insomma.
Sono in molti a dare per ormai morente questa casta di governo. Non so se sia davvero così e non so nemmeno se si tratti di una buona cosa: abbiamo un’alternativa che sia almeno passabile? No. E tutta questa gente sparirà nel nulla? Col cavolo. Tra pochi anni li ritroveremo riciclati sotto altre bandiere e comodamente installati sulle solite poltrone, o su altre appositamente create.

Nel frattempo, pur con l’acqua alla gola e con faide che stanno logorando dall’interno il partito di governo, pur di fronte ai fallimenti e alle figuracce recenti – vedi nomina di Brancher – il lupo perde il pelo ma non il vizio: qualcuno (il senatore Pdl Cosimo Latronico) è riuscito ad introdurre nella manovra finanziaria di Tremonti un emendamento “salvamanager” che ha ben poco a che fare con la manovra stessa, e che ha lo scopo più che evidente di bloccare i grandi processi per bancarotta, come quelli di Parmalat e Cirio. La norma è piuttosto complicata, qui una spiegazione del meccanismo. Ci avevano già provato un paio di anni fa, ma Tremonti, proprio lui, si era opposto.

«Nell’ottobre 2008, l’operazione apparve mirata soprattutto a salvare l’allora presidente di Mediobanca Geronzi, implicato nei processi conseguenti alle vicende Parmalat e Cirio. Tremonti si mise di traverso dichiarando in Parlamento che se l’emendamento non spariva all’istate lui se ne sarebbe andato dal governo. A due anni di distanza lo scenario è cambiato. Geronzi ha lasciato Mediobanca, e la settimana scorsa era a cena a casa di Bruno Vespa con Silvio Berlusconi, Gianni Letta e il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi. La cena alla quale Tremonti non era invitato, e in cui si è anche parlato di una sua possibile sostituzione proprio con Draghi

E’ come se avvertissero il crollo imminente e cercassero di divorare tutto quello che si può.

«La banda del buco si sta disunendo, sente i rintocchi del Dies Irae e si abbandona a un arraffa-arraffa scomposto, disperato, da ultime ore di Pompei. Come quelle bande di topi d’appartamento che, sentendo suonare l’allarme della casa e in lontananza le sirene della polizia, si riempiono le tasche con le ultime posate d’argento e gli ultimi gioielli alla rinfusa prima della fuga. (…)»

Le belve morenti sono particolarmente pericolose. Anche per i loro simili.

2 thoughts on “Colpi di coda”

  1. Annalisa, chi si vede, ciao :)
    Eh, come vuoi che vada… il disgusto ha superato il livello di guardia, facendomi passare la voglia di scrivere. E’ come se tutto mi sembrasse inutile, anche se razionalmente so che non è vero. E’ un periodaccio così, speriamo che passi.
    Grazie della visita, ricambio ^_^

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