La dittatura delle banane

La ragione fondamentale per cui ho quasi smesso di scrivere qui è che il disgusto ha ormai da un bel po’ di tempo raggiunto e superato la soglia critica. Di fronte a un paese votato all’autodistruzione, con un governo vergognoso, un’opposizione ancora più vergognosa e un popolo assente, la sensazione di totale impotenza è soverchiante. Che scrivo a fare?

Beh, se passa questa mostruosa legge-bavaglio, questo aborto di legge che gli altri paesi guardano con sgomento – leggetevi cosa se ne dice sui giornali internazionali – forse qualche buona ragione per ricominciare a scrivere ci sarà. Come titola in prima pagina Il Fatto Quotidiano* di oggi – con testata listata a lutto – «Legge criminale per i criminali». Sintesi perfetta.

Sarà poi divertente vedere come tenteranno di impedire ai corrispondenti stranieri di scrivere sui propri giornali ciò che accade in Italia. Scommetto che sui vari Times, El Pais, Le Figaro etc spunteranno apposite pagine in italiano; e di sicuro se vorremo essere davvero informati dovremo rivolgerci alla stampa estera. Finche’ non troveranno il modo di imbrigliare la rete, ovvio. Ci hanno già provato tante volte, ci riproveranno di sicuro.

C’è un bel po’ di gente che dice che non siamo in un regime, non è vero, siamo liberi e bla bla. Se passa questa legge voglio proprio vedere chi avra’ ancora il coraggio di negarlo: un simile controllo censorio sull’informazione è da dittatura, per non parlare dei ceppi messi alla magistratura al preciso scopo di impedire quanto più possibile le indagini. Tra l’altro già eravamo messi male in quanto a libertà di stampa: come forse molti ricorderanno stavamo tra i paesi “parzialmente liberi”, se passa questa legge dove precipiteremo?

En passant, ammiro il tempismo da vecchia volpe politica di chi ha mandato alle Camere questa legge in coincidenza con l’apertura dei Mondiali. I circenses sono in piazza e il popolo bue è davanti alla tv, che tanto comunque non parla della situazione tragica di questo paese dei balocchi, quindi non c’è pericolo che qualcuno si svegli.


* L’unico quotidiano attualmente degno di essere comprato e letto. Finche’ ancora si può.

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