Il giudice crocefisso

Mi vergogno sempre piu’ di essere italiana, ogni giorno che passa. Oggi in particolare e’  tale la rabbia che prenderei al volo volentieri la possibilita’ di andarmene, se si affacciasse all’orizzonte.

Penso che la vicenda del giudice Luigi Tosti, quel giudice che da anni si batte per non avere crocifissi nelle aule giudiziarie, sia da ascrivere alle pagine piu’ nere di questo paese. Non a causa delle sue azioni, che al contrario sono encomiabili; ma per quello che il Consiglio Superiore della Magistratura ha deciso: visto che dalla Cassazione non ne era venuto nulla di buono, e che anzi aveva dato ragione al giudice («la presenza del crocifisso è incompatibile con il principio supremo di laicità e con i principi di uguaglianza e di libertà religiosa»>, il Csm ha pensato bene di rimuoverlo dall’ordine giudiziario. Eh gia’: cacciato, rovinato, professionalmente ucciso.

E han voglia di dire che il Csm «non doveva risolvere, e in effetti non ha risolto la questione della legittimità o meno di tenere il Crocifisso in un’aula giudiziaria». Come se non fosse chiaro come il sole quale e’ la vera ragione di quel provvedimento. Ma chi le ha pronunciate quelle parole? Il vicepresidente del Csm[*]. E chi e’ il vicepresidente del Csm? Nicola Mancino, ex democristiano di ferro. Frugando in rete si trova poi un’altra cosa interessante: sembra che la decisione di espellere Tosti sia stata presa “su conforme richiesta del procuratore generale”. Non puo’ che trattarsi del procuratore generale della Corte di Cassazione, membro di diritto del Csm. Attualmente ricopre quella carica Vitaliano Esposito, eletto un anno fa col sostegno dei membri piu’ moderati (centro-destra) del Csm, tra cui lo stesso Mancino. Ma guarda un po’. E il crocifisso non avrebbe niente a che fare con la faccenda, eh? Solo una questione disciplinare, solo di questo si tratta. Si, come no.

Il giudice Tosti tiene fede al suo nome ed e’ animato dalla tipica energia di chi sa di essere nel giusto. Ha gia’ dichiarato che fara’ ricorso prima davanti alle sezioni unite della Cassazione, e poi, se sara’ necessario, davanti alla Corte Europea. Gli auguro di uscirne intero e vincitore, che di persone come lui ce n’e’ veramente bisogno, da queste parti.


[*] Che pero’ a tutti gli effetti svolge le funzioni di presidente; si veda qui.

7 thoughts on “Il giudice crocefisso”

  1. PERCHE’ ACCADE QUESTO? PERCHE’ LUIGI TOSTI E’ STATO RADIATO DALL’ORDINE GIUDIZIARIO? E’ INUTILE GIRARE INTORNO AL PROBLEMA. SE NON CI LIBEREREMO DELLE INGERENZE DELLO STATO STRANIERO DEL VATICANO CHE FA IL BELLO ED IL CATTIVO TEMPO NELLA NOSTRA TEOCRAZIA ITALIOTA, I RISULTATI SARANNO QUESTI.

    da: LA RELIGIONE CHE UCCIDE-COME LA CHIESA DEVIA IL DESTINO DELL’UMANITA’ (NEXUS, http://www.macroedizioni.it/libri/la-religione-che-uccide.php anche http://alessiodibenedetto.jimdo.com)

    <>

    VARI MOTIVI IDEOLOGICI ED ECONOMICI PER SBATTEZZARSI
    http://alessios4.blogspot.com/2009/03/sbattezzo-come-sbattezzarsi.html

  2. Momenti pericolosi come questi per la libertà individuale e nazionale richiedono urla che arrivino fino alle stelle, ma per questo abbiamo bisogno di un coro, non di una voce singola che parla al vento nel deserto.

  3. LA SCUOLA E LO STATO STRANIERO DEL VATICANO NOSTRO PRINCIPALE NEMICO DA SEMPRE

    Berlusconi sa tagliare soltanto: è il suo programma per arricchire sempre più la sua Famiglia a scapito nostro. Uno che è andato per 20 anni alla scuola di Bottino Craxi non si accontenta mai: come Bankenstein, di cui è servo, vuole il mondo intero più il 10%. Ora farà costruire con i nostri soldi 10 centrali nucleari, ben lontane dalle sue proprietà, che ci costeranno nel giro di 20 anni tra tangenti alla Impregilo Fiat (costruttrice delle strutture pubbliche a L’Aquila) e a i suoi paria 200 miliardi di euro. Quando saranno ultomate se mai lo saranno in questo paese di veline – come afferma il premio nobel Carlo Rubbia – l’uranio sarà finito e noi italiani saremo sempre più indebitati e sempre più dipendenti dagli altri stati. Il Berlusklaun ha instaurato in Italia la peggiore dittatura mediatica che si possa immaginare, di fronte alla quale le dittature hitleriane-staliniane sono nulla. Nel 2008-9, dopo i tagli con barbariche accette contro la cultura, l’arte, lo spettacolo e la scuola pubblica (tipico di un governo clericofascista basato sui grembiulini balilla di Santa Gelmini dei Macelli), è bastato uno starnuto del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della CEI (Conferenza episcopale italiana), perché i finanziamenti alla scuola confessionale cattolica, gestita dalla curia per formare i suoi nuovi cadetti e “missionari” della loro fede, venissero raddoppiati per decreto, durante la notte . D’altro canto, entro il 2011, ben 150.000 docenti degli istituti statali perderanno il posto di lavoro, grazie a Maria Stella Gelmini (un nome, una conferma). Mentre continuiamo a elargire a piene mani al Vaticano ogni anno 13 miliardi di euro, le cui finalità non sono affatto note, nel 2003 un organico di 15.507 preti, pagati da noi, è stato immesso in ruolo nelle nostre scuole (cfr. Appendice II). Così si vieta alla scuola pubblica di essere portatrice di pluralità d’informazione, e con Santa Maria Stella Gelmini la stanno affossando, mentre i loro istituti cattolici, gestiti dall’Opus Dei, dai Legionari di Cristo e dall’anima nera da Ku-Klux-Klan della Chiesa, conquistano l’intero potere gerarchico della società italiana. Proibiscono al fedele di pensare con la propria testa. Sminuiscono il valore della vita ed avviliscono l’intelligenza, il sesso, la gioia di vivere, la coscienza personale, la conoscenza, le scienze.…
    MA CHI è MARIASTELLA GELMINI: Nel marzo 2000 la Signora Gelmini, Presidente del Consiglio Comunale del Comune di Desenzano sul Garda per Forza Italia, fu espulsa su mozione del suo stesso partito, con la seguente motivazione: Manifesta Incapacità ed Improduttività Politica ed Organizzativa (Delibera del Consiglio Comunale n. 33 del 31/3). Il suo ruolo odierno è di soldatino esecutore dei tagli (In pratica una mezza sega), niente più. Una che si è diplomata al liceo confessionale. Una che ha preso l’abilitazione in avvocatura, lei di Brescia, a Reggio Calabria. Una che inizia il discorso alla camera dei deputati dicendo: Sotto l’egìììda del parlamento. BASTA ITALIA.
    da: LA RELIGIONE CHE UCCIDE
    COME LA CHIESA DEVIA IL DESTINO DELL’UMANITÀ
    http://alessiodibenedetto.jimdo.com/novita-2010/
    http://www.macroedizioni.it/libri/la-religione-che-uccide.php

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