Uno schifo di paese

Non e’ gran che come titolo, lo so, ma in questi giorni – e da un bel pezzo – non mi viene altro.

Che dovrei pensare di un paese in cui si mette per iscritto – sotto forma di legge vincolante per tutti – la volonta’ di una lobby di teogerontocrati che “difendono” solo i diritti dei non vivi (embrioni, feti, persone clinicamente morte) e di quelli dei vivi se ne impippano? che dicono di credere che dopo  la morte si vada dritti nelle braccia del Padre, ma dimostrano di voler ritardare quanto piu’ possibile il sospirato ritorno?

La legge sul testamento biologico che rischia di essere approvata tra breve e’ un abominio, una roba che fa accapponare la pelle: in sostanza ti danno la possibilita’ di scriverti il tuo bravo testamento biologico (ma davanti a un notaio, senno’ non vale), ma poi delle tue volonta’ se ne possono pure sbattere: in primo luogo negando che alimentazione e idratazione artificiale siano trattamenti terapeutici (sono, dice, «atti eticamente e deontologicamente dovuti», ovvero «forme di sostegno vitale, necessarie e fisiologicamente indirizzate ad alleviare le sofferenze del soggetto in stato terminale e la cui sospensione configurerebbe un’ipotesi di eutanasia passiva»); e tanti saluti alle future Eluana: puoi pure pensare che tu non vuoi a nessun costo passare 17 anni della tua “vita” in quelle condizioni, ma non puoi metterlo per iscritto («l’idratazione e l’alimentazione artificiale, in quanto forme di sostegno vitale, non possono formare oggetto di dichiarazioni anticipate»); e non ci potra’ essere piu’ nessun Beppino a combattere per te, perche’ interrompere alimentazione e idratazione sara’ considerato illegale, punto. Poi c’e’ l’articolo 8, che «garantisce al medico la possibilità di disattendere la Dat, sentito il fiduciario, qualora non siano più corrispondenti gli sviluppi delle conoscenze tecnico – scientifiche e terapeutiche, motivando la decisione della cartella clinica». Se dovessero sorgere contrasti tra medico curante e fiduciario (ah  gia’, bisogna anche nominare un fiduciario…), sara’ un collegio di medici ad esprimersi. Il loro parere, pero’, «non è vincolante per il medico curante, il quale non sarà tenuto a porre in essere personalmente prestazioni contrarie alle sue convinzioni di carattere scientifico e deontologico». Insomma, spunteranno gli obiettori di coscienza anche qui. E tanti saluti all’autodeterminazione e alle tue volonta’. La legge sul testamento biologico si riduce a un: “Tu di’ pure quello che vorresti, poi ci pensiamo noi”.

Io non riesco nemmeno a concepire una ragione laica per la quale si debba considerare reato il suicidio: per me non dovrebbe esserci sovranita’ piu’ inviolabile che quella sul proprio corpo, l’unico vero possesso che abbiamo. E mi ritrovo a vivere in un posto in cui, se passa questa legge, non mi sara’ piu’ neppure permesso di morire quando la natura avra’ deciso che e’ tempo; un posto in cui si legifera sulla mia pelle secondo i presunti [1] dettami di un dio in cui non credo.

L’aspirazione a governare corpo e anima e’ propria dei monarchi assoluti; ed e’ proprio qui che si rivela la vera natura – quantomeno psicologica, wannabe – di questa classe dirigente (politici + chiesa), il suo modello ideale. Spossessare una persona della sovranita’ su se stessa, sulla propria vita, sul proprio corpo, significa farne un suddito, che lo sappia o meno. Ma se non lo sa e’ meglio.

E cosa volete che sappiano, gli italiani? Se ne sono accorti, forse, di quello che gli e’ successo in casa solo pochi giorni fa e che ha trovato ben maggiore eco sui media mondiali che non su quelli nostrani? Sto parlando della condanna di Mills, l’ex avvocato di Berlusconi, naturalmente. L’ International Herald Tribune – beata ingenuita’ – si stupisce che la notizia «non abbia meritato l’apertura dei telegiornali serali italiani» – eh eh, buona questa – «monopolizzati dalle dimissioni di Walter Veltroni da segretario del Partito Democratico dopo la sconfitta alle elezioni in Sardegna di Renato Soru». Con l’aria del bimbo che dice “Il Re e’ nudo”, scrive pure «Più Berlusconi riesce a manipolare il sistema a suo vantaggio, più italiani sembrano ammirarlo». “Sembrano”..? “Sembra” che il nanopremier sia appena riuscito a far eleggere un tizio – come si chiama? – a presidente della Sardegna e “sembra” che i sardi – i sardi, dio che tristezza – abbiano preferito questo tizio – ma com’e’ che si chiama? – a Soru. “Sembra”.

E’ che c’hanno da guardare Sanremo, capiteli.

E a proposito di Sanremo – che l’ “ideologico quotidiano” e’ fondamentale, eh, altro che intrattenimento – ieri sera hanno fatto vincere, tra le nuove proposte, un vero e proprio simbolo, anche se involontario: la canzone si intitola “Sincerita’” e lei e’ il personaggio piu’  falso, costruito e teatrale che si sia mai visto in giro [2].

Ora manca solo che stasera facciano vincere Povia [3]– con quella bella canzoncina che e’ il bignamino perfetto di tutti i luoghi comuni piu’ beceri sui gay [4]– e si potra’ dire che in fondo gli italiani lo hanno votato e quindi la pensano davvero cosi’, e che male c’e’ a dirlo, allora?


[1] Ce li vorrei vedere, al cospetto del Superiore, a giustificare la propria volonta’ di trattenere quanto piu’ possibile sulla terra i suoi figli, anziche’ lasciare che tornino a Lui…

[2] Nessun essere umano adulto si mette davvero in quella posizione, col ditino accanto al labbro, dai.

[3] Chiaro come il sole che si tratta di uno scandaletto costruito a tavolino per attirare l’attenzione dei media, e c’e’ riuscito eccome.

[4] L’amore materno soffocante, il padre debole e assente, le relazioni omosessuali che “credevo fosse amore” e invece era solo sesso, l’incontro con “quella giusta” (“e’ gay perche’ non ha ancora trovato quella giusta”, ma anche le amiche con la sindrome dell’ “io ti salvero'”…)

Annunci

14 thoughts on “Uno schifo di paese”

  1. Beh, bisognerebbe essere CIECATI per non notare la somiglianza :P

    Comunque, mi sa che stiamo vivendo davvero dei tempi “interessanti”…

    Crisi economica mondiale, ascesa apparentemente sempre più inarrestabile di tu-sai-chi, discesa apparentemente sempre più inarrestabile del centro “sinistra”, crescita (qui in Sardegna) dei movimenti indipendentisti, chi più ne ha, più ne metta.

    Abbiamo due possibilità di salvezza:

    1) Beppe Grillo
    2) Ken Shiro

    Io opto per la seconda, sperando che esista davvero la scuola di Hokuto. Un giorno potrò dire: “Io c’ero”…

  2. Feanor: dichiarate l’indipendenza, subito, appena potete. E’ la vostra migliore opportunità. Poi da Stato sovrano aderite alla UE, all’euro, a Schengen, a tutto quello che vi serve (la Nato ve la sconsiglio). Nessuno si accorgerà della differenza, probabilmente.

  3. None, l’Italia è una nazione, la Sardegna no. Credi che cambierebbe qualcosa nella società sarda se avvenisse la secessione dall’Italia? E ci credi che io quasi quasi temo più questa eventualità nei prossimi dieci anni, che non altri dieci anni di repubblica piduista?

  4. None, l’Italia è una nazione, la Sardegna no.

    In che senso?

    E ci credi che io quasi quasi temo più questa eventualità nei prossimi dieci anni, che non altri dieci anni di repubblica piduista?

    Perche’? Spiega un po’…

  5. I sardi non sono assolutamente un popolo oppresso, sono semplicemente una parte della popolazione italiana che si comporta italianissimamente: vendersi al miglior offerente, le ultime elezioni lo hanno dimostrato.
    Non c’è una lingua sarda comune, non c’è un’etnia comune, semmai lingua e componenti etniche sono il risultato del sovrapporsi di varie popolazioni (nuragica, punica, romana, etc) nel corso dei secoli. Uno dei cavalli di battaglia degli indipendentisti è l’affermare che non saremmo italiani, anzi, siamo stati invasi e conquistati… ma da chi? Chi ha invaso chi? E di chi saremmo discendenti noi sardi attuali, dei nuragici e basta?

    Semplicemente delirante: niente di più e niente di meno di quello che diceva la Lega Nord alcuni anni fa (e suppongo lo dica ancora, anche se non troppo apertamente).

    Tutti i tentativi di “riunificazione” della nazione sarda sono cose fatte a tavolino (dal semplice senso di appartenenza a questa fantomatica nazione fino alla costruzione di una lingua unica).

    Perchè temo un’ulteriore crescita di questo movimento indipendentista? Perchè in fin dei conti si avrebbe una parte di popolazione *italiana*, con tutti i suoi pregi e difetti, con in testa questa favoletta dell’orgoglio sardo e della nazione sarda. I pregi forse rimarrebbero, ma i difetti resterebbero tali e quali a quelli che ci sono ora, uno dei tanti è appunto il disinteressamento alla vera politica, l’abitudine a demandare a “chi sta in alto”. Non vedo quindi cosa ci si potrebbe guadagnare dalla secessione (a proposito, credo proprio che mediaset e rai continuerebbero a essere visibili anche allora). Tanto vale cercare di rimettere in sesto la situazione di tutta l’Italia. L’occasione delle ultime elezioni regionali è andata persa, ora vediamo di rimboccarci le maniche e riprovarci.

  6. E insomma, per finire:l’ipotesi di trovarmi cittadino della Repubblica di Sardegna, per me sarebbe come trovarmi in terra straniera, dal momento che non condivido nessuna tesi indipendentista: sarei un oppresso dagli “oppressi”.

  7. Son cazzate, Uppe. L’eutanasia si pratica normalmente, leggi o non leggi. Davvero, non tutti i medici sono coglioni forzitalioti, ci sono persone per bene, come in tutte le professioni. E non si indaga poi molto sulla dipartita di un malato terminale a cui la morfina non fa più effetto, e che pesa venti chili su un metro e settanta di altezza.
    Il padre di Eluana ha, giustamente, voluto combattere una battaglia legale per creare un precedente, ma avrebbe potuto risolvere la cosa privatamente, senza nulla rischiare.
    E poi, ma cosa cazzo importa, cosa cazzo _può_ importare, ad una persona priva di attività cerebrale, del destino del suo corpo? Voglio dire, è già morta, no? Se le suore la vogliono coltivare come una pianta di basilico, beh, cazzi loro.
    Bof, forse sono fuori bersaglio, ma credo davvero che tutto ‘sto casino abbia proprio poco a che fare con il testamento biologico, e molto a che fare con i bicipiti di Ratzinger.

    E, in ultimo, parlando di Sardegna…Non so come siate messi voi, con i movimenti secessionisti, ma io, in Trentino, non comprerei una macchina usata da politico indipendentista.

    Danilo

  8. @feanor
    Mboh, non so, magari hai pure ragione, ma… io non mi sento molto orgogliosa di essere italiana, ecco. Non vedo in che modo sia preferibile all’essere sardi °_°

    @roberta
    Eh, non lo volevo dire, ma in effetti… :D

    @equi
    “In questo periodo”? o_O

    @danilo
    Il padre di Eluana ha, giustamente, voluto combattere una battaglia legale per creare un precedente
    Eh, ma purtroppo ha creato un precedente che pende dalla parte opposta, pur senza averne l’intenzione.
    Lo so anch’io, che situazioni del genere nella stragrande maggioranza dei casi si risolvono senza tanta gazzarra mediatica. Il problema e’ che ora sara’ piu’ difficile. Se riescono a rendere alimentazione e idratazione artificiale obbligatorie per legge, ci saranno ben pochi medici che vorranno rischiare, temo.
    Quanto alla prova di forza della chiesa, si, era quello che pensavo anch’io quando parlavo di sudditanza psicologica.

  9. Beh, sì, forse è solo un’imrpessione ma a me pare che nell’ultimo periodo la densità di “cose da dimenticare” stia aumentando, che ci sia un pressing.

    Poi, guarda, io non credo che “ora sara’ piu’ difficile”, a quelli in realtà mica gli frega nulla di avere dei cronicari di gente alimentata a forza. Quello che non possono assolutamente perdonare a Englaro padre è proprio l’aver posto il problema nel modo in cui l’ha posto anziché risolvere “privatamente”, come l’ipocrisia bigotta avrebbe gradito, fingendo di non vedere.
    Questo non toglie nulla alla spaventosità di questa legge, ovviamente.

  10. Quello che non possono assolutamente perdonare a Englaro padre è proprio l’aver posto il problema nel modo in cui l’ha posto anziché risolvere “privatamente”, come l’ipocrisia bigotta avrebbe gradito, fingendo di non vedere.

    Questo e’ sicuro.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...