Bugiardini

fiocchiPoi c’e’ quest’altra notiziola trovata mentre guardavo qua e la’. In se’ non dice molto: sembra che finalmente si siano accorti che molti farmaci hanno effetti collaterali diversi per uomini e donne, e che si siano decisi a specificarli nel bugiardino. Buona idea. Ma siccome siamo in Italia, la cosa deve per forza assumere una connotazione vagamente burlesca. Uno penserebbe che sia sufficiente mettere nel bugiardino due paragrafi chiaramente distinti, che specifichino le diversita’ negli effetti collaterali, no? Due paragrafetti intitolati “Effetti collaterali – uomini” e “Effetti collaterali – donne” dovrebbero essere sufficientemente autoesplicativi, vero? E invece no. Ci vogliono i foglietti separati, azzurro per i maschi e rosa per le femmine. Come i fiocchi per i neonati, come i grembiulini dell’asilo di una volta. Vabbe’ che i nostri governanti ci considerano tutti minori sotto tutela, ma insomma…

Che poi il tutto, filtrato attraverso le piccole cellule grigie del giornalettista di turno, cambia ancora aspetto:

Farmaci: Allo Studio Bugiardini Rosa Per Medicinali Donna

ossia: da misura per chiarire i diversi effetti collaterali in farmaci generici, che possono assumere sia uomini che donne, a cambio di colore dei bugiardini dei medicinali per sole donne (che, nel caso, ci sarebbe bisogno di uno “studio”?), forse allo scopo di allietarle, chissa’.

9 thoughts on “Bugiardini”

  1. Idiozia allo stato puro, aggravata dallo spreco di carta.
    Cara Uppe, io sono giovane, lo sai, e conservo un po’ di fiducia nei conspecifici.
    Quando mostri questi abissi di insulsa demenza, scuoti i miei presupposti. :)

    Il miglior commento è dei NOFX:
    “Darwin is revolting in his coffin”.

  2. Anch’io conservo un po’ di fiducia nei conspecifici, ma non in quanto specie, non in blocco: solo in qualche conspecifico, e dopo attenta osservazione… :)

    (ho dovuto googlare NOFX, sappilo :P)

  3. In realtà, è un mio punto di vista, i bugiardini non servono per facilitare il compito della somministrazione alle persone malate o a chi li assiste, bensì a chi li prescrive, per evitargli il compito di mettersi a calcolare qual è la massa del principio attivo che una persona può/deve assumere in un giorno. Ne deduco che i colori debbano svolgere una funzione analoga, perché, notoriamente, per i medici i pazienti sono esseri asessuati, e potrebbe risultare loro difficile distinguere un maschio da una femmina.

  4. Ma per quale caspita di motivo l’azzurro deve essere associato ai maschi, a parte Silvio Berlusconi, i democratici americani e la bandiera israeliana?

    E’ il mio colore meno preferito, decisamente…

  5. raffrag, la tua ipotesi non e’ poi cosi’ fantasiosa… °_°

    Miguel, il mio e’ il rosa, guarda un po’. Quanto all’origine dell’associazione tra colori e sesso, non ne ho idea, ma sarei anch’io curiosa di saperlo.

  6. auguri di buon solstizio! Oggi vado in ferie….. perchè il rosa alle femmine ed il blu ai maschi? Risposta:

    Perchè le donne preferiscono il rosa (Corriere.it)
    La ragione sarebbe legata all’evoluzione

    Esiste una differenza di genere nella scelta dei colori e le preferenze hanno anche un fondamento scientifico

    NEWCASTLE (GRAN BRETAGNA) – Che le donne amino il rosa è risaputo: fin da piccole le bimbe sono attratte da questa tinta delicata, da sempre simbolo della femminilità. Agli uomini invece solitamente non piace, ma essendo un’icona del gentil sesso questa differenza è spiegabile culturalmente. Gli studiosi però hanno individuato un’interpretazione di queste diverse preferenze anche in chiave evoluzionista, a partire da quando le signore dovevano cercare il cibo sugli alberi. MASCHI E FEMMINE – «Le donne vengono da Venere, gli uomini da Marte e si incontrarono sulla Terra»: così è intitolato un best seller di qualche anno fa che racconta tutte le (tantissime) diversità di genere nell’intendere la vita, nel viverla e nel comunicare. E un tormentone ricorrente di questo abisso tra i sessi è dato anche dalla preferenza dei colori: alle femmine piacciono tutte le sfumature del rosso, mentre entrambi i sessi sentono il richiamo del blu. I ricercatori della Newcastle University si sono chiesti se ci fosse una ragione più profonda per queste predilezioni e l’hanno trovata. LO STUDIO – Un gruppo di giovani uomini e di giovani donne sono stati invitati a selezionare, con una certa rapidità, il colore prescelto, optando tra una serie di rettangoli colorati. E con matematica precisione il gruppo femminile ha espresso una decisa preferenza per le sfumature rossastre, dal rosa al lilla. In generale poi è piaciuto molto il blu. I ricercatori si sono detti molto stupiti di quanto si siano dimostrate robuste le differenze di genere e, per verificare la componente culturale della scelta, hanno esteso il test anche a una piccola comunità cinese che ha risposto in maniera sostanzialmente molto simile. MOTIVI BIOLOGICI – L’unica spiegazione a questo punto può essere biologica e rifarsi a ragioni ancestrali: il blu è trasversale perché richiama il cielo e gli spazi aperti della savana, ai tempi in cui un cielo azzurro che testimoniava buone condizioni meteorologiche aveva una valenza ben superiore rispetto ai giorni nostri, mentre il rosa-rosso pare sia giustificato dal fatto che l’evoluzione ha guidato le femmine verso i frutti di queste tinte, perché più maturi e dunque più accessibili al gentil sesso. Nel tempo questa preferenza naturale si è poi convertita alla vita urbana. Il marketing l’ha registrata, pur ignorandone le ragioni scientifiche, e le vetrine per donne sono popolate da capi rosa o rossastri. Ma tutto nasce da molto più lontano, ai tempi in cui la natura guidava indistintamente le scelte più profonde e le più superficiali. Emanuela Di Pasqua 20 agosto 2007

  7. Ben rivisto, rubi :)

    Mah, amme’ mme pare proprio… ecco, quella.

    “Che le donne amino il rosa è risaputo: fin da piccole le bimbe sono attratte da questa tinta delicata, da sempre simbolo della femminilità.”

    Mai sopportato.

    “il rosa-rosso pare sia giustificato dal fatto che l’evoluzione ha guidato le femmine verso i frutti di queste tinte, perché più maturi e dunque più accessibili al gentil sesso.”

    I frutti maturi sono anche gialli, color oro, etc. E poi che significa, che i maschi non ne raccoglievano? Ma dai…

    Ma la cosa che fa davvero mettere le mani nei capelli e’ questa:

    “L’unica spiegazione a questo punto può essere biologica e rifarsi a ragioni ancestrali”

    Da un campione di popolazione contemporaneo – quindi soggetto a tutti i condizionamenti culturali odierni – deducono che l’unica spiegazione non puo’ essere che biologica? Questa “ricerca” e’ da IgNobel, altroche’.

  8. Ma guarda che ti ho trovato:

    La cosa interessante è che non c’è proprio niente di ancestrale :-)

    All’inizio il rosa – proprio perché versione edulcorata del rosso che rappresenta il sangue, la violenza, la caccia – era destinato ai bambini mentre l’azzurro, più etereo, il colore delle bimbe. Solo all’inizio del novecento le parti si sono invertite, probabilmente a causa delle mutate condizioni culturali.

    Che mi pare anche piu’ logico, a dirla tutta.

  9. sì, credo che sia assai più logico….daltronde era un’ articolo di corriere.it, cosa vuoi pretendere ? -_-

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