Bambini a perdere

Sulle Olimpiadi cinesi se ne sono dette tante, ma persino tra i peggiori critici dubito che qualcuno avrebbe potuto ipotizzare che queste Olimpiadi avrebbero ucciso dei bambini.

[voce fuori campo] «Eeeeeh?! Ucciso dei bambini? Che stai dicendo?»

Ok, e’ un’iperbole, ma nemmeno tanto.

Immagino che tutti voi abbiate seguito l’allucinante escalation del numero dei bambini cinesi ammalati a causa del latte contaminato con melammina [1][2]. Come funziona questa adulterazione? E’ semplice: per abbassare i costi, al latte viene aggiunta acqua; successivamente, per mascherare l’impoverimento proteico, il latte viene additivato con melammina, ricca di azoto – ed e’ proprio l’azoto ad essere misurato per calcolare i valori proteici. La melammina, pero’, provoca calcoli e insufficienza renale anche grave, con danni che possono diventare permanenti e in alcuni casi – quattro, fino ad ora – portare alla morte.

Le dimensioni sono da catastrofe: circa 53.000 bambini hanno dovuto ricorrere alle cure mediche, di questi circa 13.000 sono ancora ricoverati e piu’ di cento versano in gravi condizioni. E questo solo in Cina. Perche’ nulla sappiamo di quei paesi di Africa e Asia in cui vengono esportati i prodotti delle 22 aziende cinesi coinvolte nello scandalo; e per alcuni di questi paesi e’ probabilmente difficile arrivare ad una stima affidabile dei casi.
Per le esportazioni cinesi e’ un colpo tremendo: qui e qui la mappa delle contromisure prese fino ad ora da un certo numero di paesi, che di norma si risolvono nel blocco delle importazioni di prodotti a base di latte cinese.

Ma che c’entrano le Olimpiadi?

Presto detto. Intanto una delle aziende piu’ pesantemente coinvolte e’ la Inner Mongolia Yili Industrial, sponsor delle Olimpiadi di Pechino.
Ma soprattutto, ci sono ottime ragioni per sospettare che le autorita’ sapessero della cosa gia’ molto prima delle Olimpiadi («Almeno dal marzo scorso, la Sanlu ha ricevuto lamentele di genitori di bambini malati e anche le autorità cinesi ne sono a conoscenza da mesi»), e che abbiano nascosto la notizia per non turbare il gia’ precario equilibrio che si andava creando attorno all’evento, tra proteste in Tibet, rivolte interne,  diritti umani violati, gestione “alla cinese” del dissenso e cosi’ via.

Ora e’ tutto uno scaricabarile: le autorita’ centrali sulla Sanlu, la ditta produttrice di latte da cui sembra partito tutto, la Sanlu sui contadini locali, che a sentir loro avrebbero adulterato il latte di propria iniziativa. “Salvare la faccia”, pare essere il motto.

I dirigenti della Sanlu sono nominati dal regime e la tragedia del latte cinese, per i burocrati del partito comunista, non è che l’ennesima occasione per un regolamento dei conti interno, un affare di famiglia.

In questo contesto va letta la probabile decisione del governo di bandire le azioni civili di risarcimento contro la Sanlu e i suoi vertici. Per evitare che il caso legale porti a galla le responsabilità politiche dell’ultimo disastro del capitalismo di Stato cinese.

Potrebbe risolversi tutto con qualche esecuzione capitale di qualche capro espiatorio. In fondo, la Cina ha avuto le sue Olimpiadi; e qualche migliaio di bambini in meno cosa vuoi che sia, laggiu’?


[1] Quasi tutti i media scrivono melamina, ma ho trovato anche alcune fonti che scrivono melanina (facendo sembrare la cosa molto meno pericolosa di quel che e’) o addirittura malamina – e mica blogghetti qualsiasi, Virgilio notizie, l’agenzia ASCA, che e’ indecisa tra melanina e malamina, e altri ancora.

[2] E non e’ nemmeno la prima volta: nel 2006 negli Stati Uniti circa 4000 tra cani e gatti domestici morirono per sospetta intossicazione da melammina proveniente dalla Cina, ritrovata in alcune marche di cibi per animali.

5 thoughts on “Bambini a perdere”

  1. Complimenti, melammina è corretto. Da un punto di vista chimico, le sostanze dette ammine (alle quali la melammina appartiene) vengono definite così. Ma chi non conosce la chimica, medici e giornalisti, in genere, o meglio, chi non ama documentarsi, per un vezzo di derivazione anglosassone, propone sistematicamente -amina (in Inglese, il suffisso -ammina recita -amine, e viene tradotto -amina)… La melanina (melanin) è un’altra cosa.

    Uhm, scusa. Cancella pure i precedenti.

  2. Lo so che e’ corretto, la nota l’ho messa per quello. :P
    Non avevo pensato alla derivazione dall’inglese, per melamina; con tutta probabilita’ hai ragione e ne spiegherebbe la diffusione a macchia d’olio. A me sconcertano pero’ molto di piu’ i giornalisti che scrivono melanina (ma dare un’occhiata su Google no?) o altre porcherie ibride inventate li’ per li’. E li pagano pure.

  3. All’Università se ne sentono di peggiori [oddìo, speriamo che (non) mi senta il ministro di turno]. Per esempio, parole come transaminasi dovrebbero avere la doppia m (da -ammina). E ogni qualvolta l’etimo di una parola, composta o derivata, fa riferimento alle ammine, questa dovrebbe correttamente essere riportata con la doppia consonante. Eppure, da sempre, ho sentito e letto una sola m, al punto che anch’io, per evitare discussioni, mi sono assuefatto all’uso. E forse anche la lingua Italiana ha ceduto ad un anglicismo francamente inutile.

  4. La Cina si macchia ogni giorno di delitti indescrivibili di cui solo una punta di iceberg è a nostra conoscenza…la magnificenza di questo popolo sempra nascondere più immondizia di Napoli…BELLA FACCIATA…BELLE PAROLE…BELLO VERAMENTE BELLO TUTTO…è come fare marketing per loro: la bella confezione gli serve per farsi accettare dagli altri Paesi che poi, dopo averlo ‘comprato’ lo trovano marcio!

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