Sparate

Il bello – cioe’ il brutto – e’ che non ho inventato niente. E c’e’ dell’altro, tipo l’ora di religione obbligatoria, le quote di immigranti per classe e via dicendo.
Modesta, dice che due anni fa rinuncio’ al seggio di deputato – nelle liste di Alleanza Nazionale – e mantenne il suo incarico regionale, perche’ «credo sia giusto non depauperare il territorio delle sue intelligenze».

E quando comincia a parlare non si ferma più. «Mi succede se sono preparata. Sennò sto zitta, perché le figuracce sono indelebili».

10 thoughts on “Sparate”

  1. Lisa, scusa, mi sono accorta solo ora del commento bloccato. Non capisco come mai ogni tanto wordpress dia i numeri e blocchi i commenti, con un solo link non dovrebbe farlo…

    Comunque, dove si firma? :D

  2. Mi pare una tipa con le idee chiare… non chiede il catechismo obbligatorio, ma l’ora di religione… anche Cacciari, Fortini e Benigni dicono che non si può capire la storia, la cultura, la bellezza che ci circonda se non si conosce il cristianesimo, non mi sembrano cheirici, ma realisti, altrimenti si finisce che il solito liceale davanti al Cristo del Mantegna si chieda “come mai ha i buchi sui piedi”
    Anerella

  3. Mah, anerella, ica l’ora di religione spiega il Mantegna, però. Soprattutto per spiegare il cristianesimo, e magari altre religioni, in modo da capire secoli di arte e letteratura e cultura varia, non c’è nessun bisogno di un prete o comunque di un insegnante scelto dai vescovi e pagato dallo Stato. Si potrebbe chiamare storia delle religioni, potrbebe essere un miniciclo dentro i corsi di storia o di educazione civica o di filosofia, ma non un’ora alla settimana di cattolicesimo per tutto il ciclo di studi O_o

  4. Credibile, eh? Che un liceale italiano si chieda come mai quel tizio abbia i buchi sui piedi… oh beh, potrebbe essere vissuto fino ad allora in una cella di isolamento, totalmente tagliato fuori dal resto. Si, e’ possibile.

    Non giochiamo sui termini, per favore. Quando l’insegnamento di una religione diventa obbligatorio ed esclusivo – non mi sembra che abbia proposto di insegnare i fondamenti delle altre religioni – diventa ipso fatto catechismo, in senso lato e in senso stretto. D’altra parte il De Mauro dice che il primo significato di “catechismo” e’: il complesso dei principi fondamentali della religione cristiana, che mi sembra esattamente quello che la Donazzan vorrebbe fosse insegnato a scuola.
    Quanto abbia le idee chiare lo dimostra proprio in strafalcioni di questo genere. Quando dice che “E’ l’approccio all’umanesimo di cui è intrisa la nostra esistenza: i nostri principi non sono un dettaglio e vengono da qui, mica da Marte”, sembra dimenticare non solo tutti gli altri apporti, non cattolici, alla formazione della nostra cultura, ma anche che l’umanesimo fu un “movimento culturale che, tra il XIV e il XVI sec., grazie a un rinnovato studio del mondo classico, portò a rivalutare i valori propriamente terreni dell’esperienza umana, distaccandosi dalla dimensione religiosa e oltremondana propria del Medioevo (sempre De Mauro).
    Altri ottimi esempi delle sue “idee chiare” li trovi in questi due post di Paniscus.

    Per quanto riguarda la possibilita’ di apprezzare “la storia, la cultura, la bellezza che ci circonda”, basta e avanza quello che del cristianesimo si impara studiando la storia, appunto. Se proprio vogliamo, sarebbe molto piu’ utile rendere obbligatorio lo studio della storia dell’arte a tutti i livelli, materia sempre piu’ negletta e spinta ai margini dei curricula scolastici. E’ estremamente piu’ probabile che il suddetto liceale si chieda chi cazzo era Mantegna, e questo si che e’ grave.

    Infine, ma non ultimo, l’insegnamento obbligatorio della sola religione cristiana e’ un’offesa profonda non solo per quanti hanno un’altra fede, ma anche per tutti gli atei e gli agnostici che non hanno alcuna intenzione di imporre ai propri figli l’apprendimento di qualcosa che considerano – in piena liberta’ e nel pieno diritto di farlo – un cumulo di sciocchezze. Imporre una cosa del genere sarebbe pure un tantino incostituzionale, come e’ gia’ stato fatto notare da piu’ parti. Non a caso il governatore del Veneto, Galan, si e’ gia’ espresso in senso nettamente contrario:
    “Cresciuto il sottoscritto alla luce dei valori liberali e laici, personalmente ritengo contraria a simili valori ogni imposizione obbligatoria in materie tanto delicate e che attengono alla liberta’ della persona”
    Per fortuna che da quelle parti c’e’ ancora qualcuno che ragiona.

  5. Un equivoco diffusissimo, e talmente banale da far sorridere, è che tanti clericali pensino che i laici siano contrari all’ora di religione perché hanno paura che essa abbia un qualche potere di indottrinamento delle giovani menti.

    E invece no, la ragione è molto più semplice.

    Il potere di indottrinamento della lezione di religione, così come si fa adesso, è quasi sicuramente nullo, e chiunque abbia mai messo piede in una scuola vera lo sa.

    Ma magari molti laici normali ed equilibrati sono contrari lo stesso, semplicemente perché trovano assurdo che, nella scuola statale, a un’istituzione esterna allo Stato sia concesso un tale spazio di manovra libera per sistemare lavorativamente amici propri senza alcun controllo… e crearsi in tal modo una fitta e utile rete di raccomandazioni, aggiustamenti, aiutini, spintarelle, favori da scambiare e gratitudini diffuse.

    Tutto qui.

    Lisa

  6. Infatti, Lisa, e’ piu’ una questione di principio che altro. A me colpisce molto piu’ lo spreco di risorse pubbliche – nelle scuole private hanno diritto di fare quel che vogliono – per insegnare qualcosa di opinabile, soggettivo, soggetto alla fede personale. E ovviamente mi fa girare il girabile il fatto che gli insegnanti di religione non vengano nemmeno scelti dal ministero.
    Sul fatto che l’insegnamento della religione a scuola abbia o meno potere di indottrinamento, non lo so, ora non so proprio come venga insegnata; mi chiedo pero’ quanto incida l’istinto di emulazione, specie nei piccoli. Ho sentito di genitori che si lamentavano perche’ i propri bambini volevano a tutti i costi fare la prima comunione “perche’ la facevano tutti gli altri”. Non e’ bello…

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...