Sono alla frutta

Per arrivare a pensare a un concorso per la piu’ bella suora d’Italia, devono proprio essere disperati. Per di piu’ l’ideatore dell’iniziativa – che se e’ arrivata agli onori delle cronache deve aver ricevuto l’imprimatur dalle alte sfere – e’ un teologo morale.

A me pareva di ricordare che tra le imprescindibili richieste fatte agli aspiranti membri del clero ci fosse anche il rifiuto delle “lusinghe terrene”, dell’ostentazione di se’, della vanita’. Lo stesso abito monacale, casto e coprente, simboleggia il rifiuto della dimensione fisica ed estetica, la rinuncia alla corporeita’ e alle “tentazioni” ad essa associate. Non che io approvi questa roba, ben inteso. Ma ci vedo proprio una mancanza di coerenza di base. No, dico: le aspiranti miss dovrebbero inviare una foto a don Runci, foto che sara’ pubblicata e poi votata dal pubblico. Il fatto stesso di voler partecipare a un concorso del genere, di inviare una foto, di esporsi in quel modo, dovrebbe creare grossi conflitti a persone che hanno scelto quel genere di vita. E una roba simile viene in mente a un teologo morale?

Boh. L’unica spiegazione e’ che si tratti di una pura e semplice operazione di marketing. Sembra avvalorare l’idea anche il nome scelto: Sister Italia 2008. Quando e’ la chiesa ad usare l’inglese come un pubblicitario qualsiasi che debba vendere un prodotto qualsiasi – e cioe’, in sostanza, a piegarsi alle logiche del mercato e dell’italiano medio esterofilo – gli scricchiolii cominciano a farsi preoccupanti. Significa che il prodotto non vende piu’, che la concorrenza si e’ fatta insostenibile e che, pur di mantenere a galla l’azienda, si mandano al diavolo (ops…) persino i principi di base.

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7 thoughts on “Sono alla frutta”

  1. nooooooooooooo!!!!!!!!!!! Ed io che credevo fosse una bufala….
    Non c’è più religione… ;-)

  2. E la bellezza finisce a 40 anni, per l’ideatore del concorso. Ma quando le aziende vanno male si vedono sempre le pubblicità in quel modo. Dove si può ordinare il calendario Sister 2009?

  3. E la bellezza finisce a 40 anni, per l’ideatore del concorso.

    Gia’. Come per quasi tutti i pubblicitari (tranne quelli che devono venderti una crema anti-age…).

  4. Eh, pure le mie clarisse, qui vicino casa, stanno completamente abbandonate dal Vaticano. Evidentemente i fondi dell’8 per mille non ci arrivano in Abruzzo.

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