Ars politica

L’ha detto lui, quello che avrei voluto dire io, se non mi fossi lasciata sopraffare dallo sconforto.

Una chicca tra le altre, questa parafrasi del pensiero del Capo:

Questo processo per cui varo una legge ad personam è presieduto da un magistrato di estrema sinistra che intendo ricusare in quanto, cosa inaccettabile, mi ha accusato in passato di farmi le leggi ad personam.

P.s.: e ci aggiunge pure questo commento:

Berlusconi non e’ trasfigurabile artisticamente, nei film su di lui praticamente non compare mai (Il Caimano, Shooting Silvio), perfino l’imitazione della Guzzanti mi e’ sempre sembrata debole. Non si puo’ rappresentare perche’ e’ gia’ rappresentazione, e’ sempre un passo avanti rispetto ad ogni possibile parodia. Se si prende in toto la sua vicenda (tutta: gloria, gaffe, processi, intercettazioni, servilismi, mausolei, canzonette, mafia, orribili luogotenenti, buffi copricapi, barzellette idiote… tutto) e la si attribuisce ad un personaggio di fantasia, ne risultera’ un ritratto forzato, eccessivo, inverosimile, non calabile nella realta’: “troppo assurdo” per non attenere esclusivamente al grottesco e al surreale.
Posto questo e visto che l’Italia lo adora , che e’ fin troppo reale ed esiste e trionfa malgrado ogni buon senso, che ne facciamo delle analisi razionali al suo riguardo?
A parte prendere per il culo un paese e una sinistra che si trovano alla merce’ di uno cosi’, che puoi fare? Te lo guardi, te lo godi come fenomeno estetico trash (sicuramente notevole) e aspetti che passi.
Io altre ricette non ne ho piu’.

Assisto attonito al mistero del suo trionfo, che non puo’ essere spiegato con le sole colossali inettitudine, incapacita’ e malafede della sinistra italiana, perche’ altrimenti in 15 anni sarebbe nato qualcos’altro in grado di ridimensionarlo.

Mi dichiaro sconfitto dalla realta’ dell’esistenza di Berlusconi.

35 thoughts on “Ars politica”

  1. > A parte prendere per il culo un paese e una sinistra
    > che si trovano alla merce’ di uno cosi’, che puoi fare?

    Emigrare!

    > Te lo guardi, te lo godi come fenomeno estetico trash
    > (sicuramente notevole) e aspetti che passi.

    Come non essere d’ accordo.

    PS:
    Carino il banner con Travaglio: lo voglio! :)

  2. alle Canarie c’è bisogno di programmatori Linux?

    Ragazzo, c’è la Silicon Valley per quello e la California del nord è molto meglio delle Canarie.

    Upuat, sono lusingtao della citazione e ti ho linkato.

  3. Zingaro:
    Non lo so, in cosa programmi?
    Qui alle Canarie in un certo senso mi sembra di essere nell’ Italia di venti anni fa, quando l’ informatica iniziava a svilupparsi ed anche i ragazzini si mettevano a vendere siti web, anche se pochi in realtà ne vedevano l’ esigenza e la qualità non era il top delle priorità, ma la Spagna si sta evolvendo molto velocemente.

    Aramcheck:
    > Ragazzo, c’è la Silicon Valley per quello e la California
    > del nord è molto meglio delle Canarie.

    Oddio, dipende dai punti di vista!
    Onestamente se io dovessi scegliere tra vivere negli States o in delle isole spagnole in mezzo all’ oceano avrei pochi dubbi, ma del resto immagino dipenda da cosa stai cercando e da cosa è importante per te.

  4. Uppe:

    L’ emigrazione, non voglio dire di massa ma massiccia, è già bell’e cominciata!

    Qui in Spagna di italiani ne stanno arrivando un sacco ed è significativo un episodio che mi è capitato qualche giorno fa:
    spulciano in un forum italiano sulle Canarie mediamente trafficato ad un certo punto mi appare un post di un tipo che dice di essersi trasferito a Lanzarote e di aver aperto un’ agenzia che aiuta chi si vuole a sua volta trasferire nella compilazione dei documenti e nella ricerca di lavoro e casa in loco.
    Aveva una valanga di risposte di persone che chiedevano come fare questo e quello per trasferirsi, e parecchi ci tenevano a precisare le motivazioni che li hanno spinti a considerare il grande passo: quella sensazione di avere una fascia attorno al torace che si stringe sempre di più e ti impedisce di respirare , che tutto in Italia stia andando di male in peggio senza neanche un lumicino di speranza che le cose possano cambiare.

    Credo sappiamo entrambi a cosa si riferivano.

  5. Onestamente se io dovessi scegliere tra vivere negli States

    No, aspetta non mischiamo… non negli States, nella California del nord.
    Gli USA sono un continente non una semplice nazione. E’ pieno di zone degli States dove non vivrei mai, ma per San Francisco e dintorni il discorso è diverso.

    e da cosa è importante per te.

    Per me non so’, ma lui parlava di programmatori Linux e lì ne cercano sempre :)

    Credo sappiamo entrambi a cosa si riferivano.

    Su questo non ci piove, buon per te che sei in Spagna :)

  6. Aramcheck: onestamente, da quel poco che vedo, in USA non ci andrei mai a vivere…sarà anche vero che ci siano differenze tra i vari stati, non ne discuto, ma sempre gli States sono… voglio dire… noi abbiamo il Nano, ma loro si sono votati la Scimmia… e mi sembra che il governatore della California non fosse famoso per la sua abilità di statista, prima di essere eletto… Molto più interessanti le Canarie, in effetti… soprattutto per il clima! :-)
    Puk: passa un po’ qualche link di questo tizio che ha messo su l’agenzia… non sia mai che sia la spinta che mi mancava. Io qui non-ce-la-fac-cio-più!

  7. Aramcheck:
    Sono d’ accordissimo sul fatto che non si può etichettare una nazione così grande facendo di tutti gli stati un fascio, ma onestamente con la crisi economica che hanno in arrivo e la forte dipendenza da petrolio personalmente non me la sentirei di considerarla una meta dove iniziare una nuova vita.

    Senza contare che è bella distante dall’ Italia: scomoda per quando si vuole farsi un giro a trovare parenti ed amici, e fra un po’ per entrare nel paese ti fanno anche la colonscopia!

    Zingaro e Pape:
    Il link, sono spiacente di dirvelo, non lo trovo più (ci ero arrivato facendo qualche ricerca strana…) :(

    Ad ogni modo sto dando una mano a diversi italiani a fuggire verso le Canarie (tanto che ho iniziato a scrivere una guida alle formalità burocratiche, ma con i miei tempi…) e sono a vostra disposizione se volete utilizzare le mie esperienze.
    Davvero, non fatevi scrupoli: lo faccio con piacere (ci sono passato anch’io!).

    Se volete contattarmi usate l’ email “d a p u k -chiocciola- m p 4 . i t”, e prometto che posterò l’ indirizzo sul blog non appena completo la guida con tutti i tips and tricks.
    Sta a vedere che va a finire davvero come avevo scritto alla fine diquesto post :)

  8. Puk: grazie della disponibilità… mi piacerebbe proprio approfittare della tua esperienza ed ascoltare (o leggere) i tuoi consigli… per il momento mi metto da parte l’indirizzo mail. E ti riporto un link ad un mio post di un paio d’anni fa ( http://zingarotn.splinder.com/post/6713865/Sogni+2 ), tanto per farti capire che il mio non è uno sconforto momentaneo… è da un po’ che sogno di andarmene, ma purtroppo non ho mai trovato il coraggio di farlo. In parte per i legami qui, in parte per la solita, italica paura di non farcela, il qui-tutto-sommato-non-si-sta-malaccio, il “chi lascia la strada vecchia per la nuova sa cosa lascia e non sa cosa trova”… Certo che l’isoletta in mezzo all’oceano ha decisamente un suo fascino. Anzi… se posso, ti faccio una richiesta: sul tuo blog (uno di quelli che seguo quotidianamente) parla anche – oltre che spalare giusta merda su questo triste paese – di com’è la vita quotidiana lì alle Canarie… quelle cose che magari a te sembrano banali perché vita di ogni giorno ma che per noi che magari siamo sul bordo di una decisione di vita potrebbero fare la differenza tra il tornare al grigiore quotidiano ed il “fanculo a tutti, vado a comprare il biglietto d’aereo”… :-) Facci sognare.
    E chiedo umilmente scusa alla padrona di casa per questo bieco utilizzo a scopo privato del suo blog… :-)

  9. Tranquillo, Zingaro, non mi dispiace mica fare il “blog di servizio”, anzi… :D
    Poi hai chiesto una cosa con cui concordo: anche a me piacerebbe molto leggere qualche raccontino di vita quotidiana laggiu, se a Puk sta bene.

    Sta a vedere che va a finire davvero come avevo scritto alla fine di questo post :)

    Ieri pensavo a un paradosso: questa emorragia e’ di un solo colore, o quasi; quelli che se ne vanno o se ne vorrebbero andare non sono certo i piu’ accesi sostenitori del nano e nemmeno quelli che l’hanno votato in massa, che ora sono costretti a sorridere e a mostrarsi ottimisti anche se cominciano ad avere dubbi. Quindi, se l’emorragia fosse davvero copiosa, qui la percentuale di destrorsi andrebbe via via aumentando, le prossime elezioni sarebbero ancora piu’ plebiscitarie e cosi’ via, in una spirale perversa verso la dittatura perfetta. :O

  10. Si, proprio come nel mio sogno! Vuoi mettere la soddisfazione, una volta via da qui, a leggere sui giornali quel che succedera’ ? :-) Oppure facciamo come avevano progettato negli anni 70 alcuni figli dei fiori scontenti del governo americano: ci trasferiamo tutti in qualche paese sufficientemente piccolo (chesso’… il lussemburgo!), prendiamo la cittadinanza e poi, alle votazioni, votiamo in massa per uno dei nostri :-) Poi magari dichiariamo guerra all’italia e ce la riprendiamo… :-))

  11. > Puk: grazie della disponibilità…

    De nada!

    > E ti riporto un link ad un mio post di un paio d’anni fa

    Mi hai anticipato di più di due anni, ‘tacci tua! :)

    > mi piacerebbe proprio approfittare della tua
    > esperienza ed ascoltare (o leggere) i tuoi consigli

    Prima o poi pubblico: lo giuro!
    (Uppe, che conosce i miei tempi, starà sospirando :D )

    > è da un po’ che sogno di andarmene, ma purtroppo non
    > ho mai trovato il coraggio di farlo. In parte per i
    > legami qui, in parte per la solita, italica paura di
    > non farcela, il qui-tutto-sommato-non-si-sta-malaccio,
    > il “chi lascia la strada vecchia per la nuova sa cosa
    > lascia e non sa cosa trova”…

    Conosco, conosco: ci sono passato pure io e fare il grande passo non è cosa facile.
    Non è che mi mnacassero i motivi: quello che mi serviva era una prospettiva concreta, o un evento-“calcetto nel culo”.

    Sai com’è successo a me?
    Un mio conoscente è venuto in vacanza da queste parti ed ha deciso di fermarsi qualche mese: le Canarie erano nella mia lista di località papabili, avevo un “appoggio” (per quanto precario) e così mi sono detto “ora o mai più”.

    > sul tuo blog (uno di quelli che seguo quotidianamente)
    > parla anche – oltre che spalare giusta merda su questo
    > triste paese – di com’è la vita quotidiana lì alle
    > Canarie… quelle cose che magari a te sembrano banali
    > perché vita di ogni giorno ma che per noi che magari
    > siamo sul bordo di una decisione di vita potrebbero
    > fare la differenza tra il tornare al grigiore
    > quotidiano ed il “fanculo a tutti, vado a comprare
    > il biglietto d’aereo”…

    Vedo che anche Pape concorda con te su questo punto, ma io sono piuttosto restio a pubblicare post che riguardano solo me (quello che Lia di Haramlik definirebbe “guardarsi l’ ombelico”).
    Non so, ma io faccio una vita molto semplice (è quello che cercavo), senza grandi novità da raccontare, e penso che alla fine risulterebbe piuttosto palloso… ad ogni modo, visto che me lo chiedono due tra i miei quattro lettori (è il 50 per cento, perdio!) magari qualcosa metto giù.

    > E chiedo umilmente scusa alla padrona di casa per
    > questo bieco utilizzo a scopo privato del suo blog… :-)

    Ma se la bieca padrona di casa è lì che prepara le valigie… :D

    > Quindi, se l’emorragia fosse davvero copiosa, qui la
    > percentuale di destrorsi andrebbe via via aumentando,

    Io l’ avevo rissunto nella frase: “[il PIL crollò,] seguito dal quoziente di intelligenza medio degli italiani: i migliori avevano fatto le valigie da tempo”

    > Oppure facciamo come avevano progettato negli anni 70
    > alcuni figli dei fiori scontenti del governo americano:
    > ci trasferiamo tutti in qualche paese sufficientemente
    > piccolo (chesso’… il lussemburgo!), prendiamo la
    > cittadinanza e poi, alle votazioni, votiamo in massa
    > per uno dei nostri :-)

    Ho un amico belga qui, e mi ha spiegato che la situazione nel suo paese è pazzesca: valloni e fiamminghi sono quasi sull’ orlo di una guerra civile e forse si spaccherà il paese (che, è interessante notare, ha per motto “L’ unione fa la forza”!).
    Basta che andiamo lì e promettiamo l’ appoggio ai fiamminghi per sbattere fuori gli odiati francofoni in cambio di qualche regione!
    Ehi! Potrebbe funzionare!
    L’ unico problema è che parlano una lingua di cui non si capisce una virgola… :(

    > Poi magari dichiariamo guerra all’italia e ce la
    > riprendiamo… :-))

    Meglio, gli facciamo concorrenza sulle pizze e la moda, e con i soldi che facciamo alleniamo i migliori giocatori di calcio in modo da battere come tamburi gli azzurri alla prima competizione europea o mondiale che c’è!
    Non ce lo perdonerebbero mai, e non potrebbero invaderci perchè abbiamo Bruxelles e la sede della UE!!

  12. Troppo tardi, ragazzi: lui ha intenzione di seguirvi!

    Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, respinge così le accuse sul caso Mills:
    Sono fatti risibili, non conoscevo la persona, lo giuro sui miei figli, se fosse vero mi ritirerei dalla vita politica, lascerei l’Italia

    (Fonte)

  13. Pork!!! E adesso? Io voglio sapere DOVE ha intenzione di andare! Non ho mica intenzione di ritrovarmi di nuovo il suo faccione sorridente su tutti i muri!

    Uhm… riguardo al progetto “emigriamo in massa”… Diaboliken la proposta di fare concorrenza con pizza e moda! Io sulla moda non arrivo alla sufficienza (a meno che non torni di moda il nero integrale, come in effetti sembra stia succedendo, ma per motivi ideologici più che pratici, come nel mio caso…) ma in “pizza” direi che mi merito almeno un “Distinto”! Soprattutto nel consumo. Ma comunque anche nella produzione non me la cavo male. Per chi mi conosce è ovvio: mi piace tanto la pizza, sono taccagno, la pizza in pizzeria costa molto = ho imparato a fare la pizza buona.
    E… di un po’… come la vedi l’idea di aprire una pizzeria alle Canarie? :-)

    Comunque mi piacerebbe “guardarti” un po’ l’ombelico… anch’io amo la vita tranquilla, pensa che le pantofole mi sono proprio cresciute intorno ai piedi… e di segno zodiacale ho il Divano… Quindi: metti giù, metti giù… leggeremo voracemente annoiandoci a morte nell’immedesimarci nella tua noiosissima esistenza.
    Anzi, per aiutarti ecco qui un breve questionario, giusto per farci un po’ di “cazzitua”:
    1) cosa fai per vivere? (a parte respirare e mangiare, intendo…)
    2) com’è il rapporto prelievo fiscale/stato sociale lì? (lo so, basta che cerco com’è in Spagna, ma sono pigro… te l’avevo già detto?)
    3) clima: a parte il vento, altri fattori climatici di rilievo? (anch’io, come te ODIO il freddo. E non sono magro.)
    4) spesa media mensile per una vita “normale”: affitto+cibo+bevande+adsl?

    Upuaut: tu che ci stai mettendo nella valigia? Io sono un po’ in dubbio: il rasoio elettrico me lo porto dietro (considerando che lo uso circa una volta all’anno)? La moto ci starà nella valigia? Uhm, no, credo di no… conviene spedirla per nave…

    Sai cosa mi piacerebbe veramente fare? Prendermi un anno di aspettativa e venire lì a “buttare un occhio” in giro (non da turista, quello l’ho già fatto…)
    Il problema è che un anno di aspettativa me lo sogno proprio… :-( l’unica possibilità sarebbe quella definitiva di dare le dimissioni… che è un po’ un salto mortale senza rete. E io sono capace di farmi male anche scendendo dal letto alla mattina (ho mai accennato al fatto che sono pigro? e quindi particolarmente “ginnico”?)

  14. @Puk
    Ehi, io concordo, Pape voleva il link! :P (ma scommetto che pure lei leggerebbe volentieri qualche post vita-quotidiana-nell’isoletta).

    Non so, ma io faccio una vita molto semplice (è quello che cercavo), senza grandi novità da raccontare, e penso che alla fine risulterebbe piuttosto palloso

    Probabilmente ci sei da abbastanza tempo da non percepire piu’ come novita’ quello che vedi tutti i giorni, e intendo usi e costumi locali, piccoli avvenimenti che a noi “fuori” possono dire molto sulla vita che si conduce li’, aneddoti, chenneso, magari pure i giornali e le tv, cosi’ tanto per fare qualche confronto. Mica hai bisogno di guardarti l’ombelico per questo. :D

    Ma se la bieca padrona di casa è lì che prepara le valigie…

    Seh, magari… >_<

    @Zingaro
    Sulla faccenda del fatto che scappano quelli un po’ piu’ a sinistra, immagino che nani e ballerine siano molto felici di questo. Un po’ di rompiscatole in meno.

    Non sto facendo alcuna valigia, magari. Diciamo che ci sono alcune circostanze che per il momento me lo impediscono (ma non si sa mai).

  15. Beh, io intanto ho scoperto i diari del fiero alleaten Pukk e le foto… e me li sto proprio gustando, alla faccia della vita semplice e monotona! :-) E ho anche trovato le risposte ad un paio delle mie domande… :-) Ah, vedo anche che in fatto di pizza mi sono già trovato la concorrenza prima ancora di iniziare… vabbè, troverò qualche altra idea!

  16. > Non ho mica intenzione di ritrovarmi di nuovo
    > il suo faccione sorridente su tutti i muri!

    Pensa averlo come vicino di casa!

    > Io sulla moda non arrivo alla sufficienza
    > (a meno che non torni di moda il nero integrale,
    > come in effetti sembra stia succedendo, ma per
    > motivi ideologici più che pratici, come nel mio caso…)

    Toh!
    Anch’io vesto di nero ma non per motivi ideologici.

    > E… di un po’… come la vedi l’idea di aprire
    > una pizzeria alle Canarie? :-)

    Io l’ ho fatto, con una tedesca come socia!
    Funziona, ma oramai mi pare che se ne sia accorta troppa gente: stanno diventando comuni.
    Ha di bello che se parti in piccolo non hai grandi spese, quindi puoi rischiare.
    Io in Italia ero un tecnico informatico: mai fatto pizze in vita mia.
    Ho imparato.

    > pensa che le pantofole mi sono proprio cresciute
    > intorno ai piedi… e di segno zodiacale ho il Divano…

    Sport preferito: zapping…
    Capisco perfettamente e condivido: l’ ozio è la perfetta espressione del vero spirito umano.
    Le amache, alle canarie, sembrano essere la cosa più naturale del mondo :)

    > 1) cosa fai per vivere? (a parte respirare e
    > mangiare, intendo…)

    Al momento sono disoccupato, ma ho in progetto di aprire qualcosa: sto pensando ad una gelateria/pasticceria stavolta.
    Fondamentalmente direi che al momento mi si potrebbe definire un cazzaro ed uno spiantato… si, mi sembra una buona definizione per il momento che sto passando.

    > 2) com’è il rapporto prelievo fiscale/stato sociale
    > lì? (lo so, basta che cerco com’è in Spagna, ma
    > sono pigro… te l’avevo già detto?)

    Sul prelievo fiscale hanno delle cose fuori dal mondo: non esistono scontrini e l’ incasso lo dichiari tu!
    La cosa incredibile è che ti viene da essere onesto nel dichiarare perchè i servizi sono di buon livello e, ad esempio, l’ assistenza sanitaria statale è del tutto gratuita (no ticket, no attese di sei mesi: mio padre è stato ricoverato presso l’ ospedale locale per un ictus quest’ inverno e l’ hanno trattato come fosse Ratzinger, si è ripigliato alla grande).
    Fregarli è semplicemente troppo facile, non ti viene neanche (uh, un po’ si: DNA italiano) la tentazione.
    Se hai dipendenti le cose cambiano: sono tassatissimi come in Italia.
    (ti parlo delle Canarie: non so come vada in altre autonomie)

    > 3) clima: a parte il vento, altri fattori climatici
    > di rilievo? (anch’io, come te ODIO il freddo. E non sono magro.)

    Il clima si è un po’ sputtanato anche qui, e una volta all’ anno ti arriva qualcosa di fuori norma, il che in mezzo all’ oceano significa fenomeni che per uno cresciuto come me nella Pianura Padana sembrano la fine del mondo (almeno finchè non ti ricordi che, come il porcellino saggio, vivi in una casa con pareti di pietra lavica spesse mezzo metro :))) ).

    Più spesso, quattro o cinque volte l’ anno, arriva la calima: un forte vento che spazza il Sahara ed arriva fino alle Canarie.
    Porta foschia (la sabbia) ma soprattutto un caldo micidiale, tipo phon (no, non il vento con un nome simile: proprio l’ elettrodomestico): quando accade lo svacco regna, la siesta dura più del solito e la Dorada (la birra locale) ti vien via un tanto al litro.
    Nessun problema (io avrei detto di si) con la respirazione, almeno qui.

    La temperatura, da me registrata accuratamente, ha marcato come records in questi cinque anni:
    Minima: 15 gradi (un inverno in cui tutti andavano in giro con cappotti e pellicce e nessuno era immune dal raffreddore. Neve sul Teide, a Tenerife, ed ingorghi micidiali sulle sue pendici perchè tutti i canari volevano *vedere la neve*!)
    Massima: 34.5 gradi (durante un attacco di calima particolarmente forte, ricordo solo il mio cane di meno di un anno in panico)

    > 4) spesa media mensile per una vita “normale”:
    > affitto+cibo+bevande+adsl?

    Personalmente tendo ad avere spese piuttosto consistenti nel bere, invece che nel cibo, e vivo in una casina isolata (ma mi stanno costruendo di fianco!), piccina ma sufficiente per me, per cui ho contrattato un buon prezzo.
    Meno di 300 Euro l’ affitto, bollette incluse (PC acceso 24h/giorno senza preoccuparsi!)
    40 e qualcosa l’ ADSL
    In tutto diciamo 4-500 Euro, più verso i 400, ma come ti dicevo io vivo piuttosto spartanamente, direi 6-700 la norma, qualche sfizio incluso.

    > Io sono un po’ in dubbio: il rasoio elettrico
    > me lo porto dietro

    Tranquillo: si trova anche qui :)

    > La moto ci starà nella valigia? Uhm, no, credo
    > di no… conviene spedirla per nave…

    I agree!
    O comprala sul posto: io mi sono portato la macchina ed è comodissimo, ma ci ho messo quindici giorni ad arrivare, anche se devo dire che farsi la Spagna in solitaria è un’ esperienza che merita a mio parere.

    > Sai cosa mi piacerebbe veramente fare? Prendermi
    > un anno di aspettativa e venire lì a “buttare un
    > occhio” in giro (non da turista, quello l’ho già fatto…)

    Ma prenditi 15 giorni, che sono meglio di niente e buttare l’ occhio con un progetto in mente è un’ altra cosa: per me è stato l’ unico momento nella vita in cui ho guardato con estremo interesse delle vetrine vuote (stavo calcolando le cubature di un forno per pizze!).
    Cmq dove sono io non è Tenerife e neanche Gran Canaria: è molto più… basico.

    > Beh, io intanto ho scoperto i diari del fiero alleaten Pukk e le foto

    No!
    Il passato che, inevitabilmente, ritorna… :)

    Uppe:
    > Ehi, io concordo, Pape voleva il link!

    Sorry! Mistype.
    (la festa del quartiere non aiuta: stasera sono completamente ubriaco, e questi capace che continuano a suonare fino alle 3!)

    > Probabilmente ci sei da abbastanza tempo da non
    > percepire piu’ come novita’ quello che vedi tutti
    > i giorni, e intendo usi e costumi locali

    Non è solo quello: io tendo naturalmente ad una vita… monastica (ok, non la parola giusta ma rende!), se togli pochi vizi.
    E sono un inguaribile solitario.

    > Non sto facendo alcuna valigia, magari. Diciamo che
    > ci sono alcune circostanze che per il momento me lo
    > impediscono (ma non si sa mai).

    Ci sono sempre :)

    Puk

    PS:
    Scusa il commento fiume, ultimamente sono veramente logorroico.
    Perchè non apri un forum? :)

  17. ecco, non l’avevo detto perchè ero distratta, ma anch’io voglio vedere l’ombelico! quindi siamo già 3 su 4 lettori… intanto, beh, pensavo peggio per arrivare in macchina, che, insomma, la mia belvetta in aereo mica ce le metterei!
    Minima 15 e massima 34 e tanta birra? … quasi quasi vengo a dare un’occhiata

  18. Sì, sì!! Vogliamo il forum! Qualcosa tipo: “ScappoDallItalia.com”!! :-)
    Puk: grazie mille per le informazioni, sono molto più utili di tante ricerche su wikipedia e google.
    Vorrei precisare (perché mi sono spiegato male, me ne rendo ben conto… ho la tendenza a dire troppo con troppo poche parole… ecco, il dono della sintesi è utile, ma a volte fa a cazzotti col senso comune e con la sintassi…)
    Dicevo, vorrei precisare che anch’io vesto di nero per motivi NON ideologici, mentre la “moda” – in Italia – si sta spostando verso il nero ideologico. Io vesto di nero fondamentalmente per due motivi: uno è che mi hanno detto che il nero smagrisce… meglio che niente, quindi… L’altro è che il nero si abbina bene con tutti gli altri colori che uso: il nero, il nero, il grigio scuroscuro… ah, anche il nero. E siccome alla mattina sono assai…uhm… pensieroso… rischierei di abbinare il viola con il verde o cose simile (per sentito dire, perché io in realtà non ho mai capito cosa non andasse nell’abbinare verde e viola o altri colori… so solo che la gente mi guarda scandalizzata e mi trattano come fossi deficiente…oh, beh… quello indipendentemente dal colore, in effetti…)
    Ecco… non so se sono stato chiaro…
    Mi sono letto tutti i tuoi diari: molto interessante, molto…
    Anch’io di natura sarei un solitario, qui da noi mi definiscono un vero orso trentino… a volte però l’amore ti obbliga a smussare gli angoli e quindi da quasi 10 anni convivo con la mia compagna… a volte un po’ mi manca lo stare solo con me stesso, il non avere obblighi verso un’altra persona… eh, beh… c’è un prezzo da pagare per ogni cosa, o come diceva Heinlein: TANSTAAFL. Ho visto nelle tue foto una libreria ben fornita di libri dal dorso a me familiare, bianco con una righina rossa in alto…e quindi immagino che non ti sia necessario ricorrere a google o wikipedia per capire la citazione..:-)
    Pape: adesso però voglio sapere chi è il quarto lettore di GoMiNoSensei!

  19. Uppe

    > Un forum? Eh?! Non dicevi sul serio, vero…? °_°

    E’ che questo thread sta diventando il covo degli Emigranti Italiani Rivoluzionari… :D

    > (con 15° li’ vanno in giro “con cappotti e pelliccie?”)

    Non hai idea di come li senti, i 15 gradi, quando sei abituato ai tuoi 20-24 costanti.
    Davvero!

    Pape

    > ecco, non l’avevo detto perchè ero distratta,
    > ma anch’io voglio vedere l’ombelico! quindi
    > siamo già 3 su 4 lettori…

    Occacchio! :D

    > intanto, beh, pensavo peggio per arrivare in
    > macchina, che, insomma, la mia belvetta in
    > aereo mica ce le metterei!

    In realtà ci ho messo anche meno: ho seguito ritmi accelerati perchè temevo un imprevisto potesse farmi perdere il traghetto (quando sono partito io ce n’era uno ogni 15 giorni) ed alla fine sono arrivato con due giorni di anticipo a Cadice.
    L’ unico scazo è che quando la tua macchina contiene tutti i tuoi averi tendi ad essere prudente e a non lasciarla mai sola, a meno che tu non l’abbia ficcata in un luogo sorvegliato tipo un parcheggio o un campeggio.
    Btw, il report del viaggio è qui.

    > Minima 15 e massima 34 e tanta birra? …
    > quasi quasi vengo a dare un’occhiata

    Secondo me potreste puntare allo sconto-comitiva e farvi un giro tutti assieme :)
    E poi è sempre bello fare le riunioni tra amici internettari: nessuno è mai come te lo aspettavi!

  20. E poi è sempre bello fare le riunioni tra amici internettari: nessuno è mai come te lo aspettavi!

    Ecco, adesso che l’hai detto sarai costretto, la prossima volta che vieni nel Bel(lo schifo di) Paese, a farti vedere. Io non so se e quando riusciro’ a metter piede nella tua isoletta, ma se torni e non avverti – e non si organizza qualcosa, che qui la tribu’ mi sembra che stia crescendo – vengo apposta a toglierti la pelle a striscioline. :P

  21. Ah, ora che ci penso, magari te l’ho gia’ chiesto: ma tu chat niente? Se la tua religione non te lo impedisce, fai un fischio, che un posticino c’e’ e magari si continua la conversazione li’. E vale anche per l’orso zingaro trentino, naturalmente. :D

  22. > Sì, sì!! Vogliamo il forum! Qualcosa tipo:
    > “ScappoDallItalia.com”!! :-)

    Guarda che lo metto su, veh!
    Avrei già in mente il dominio…

    > Puk: grazie mille per le informazioni,
    > sono molto più utili di tante ricerche su
    > wikipedia e google.

    Ma de nada, figurati!
    Mi ricordo che io prima di partire, o anche solo quando la tentazione mi mordeva, ero affamatissimo di info: posso capire.

    […]
    > vorrei precisare che anch’io vesto di nero
    […]
    > è che il nero si abbina bene con tutti gli
    > altri colori che uso: il nero, il nero,
    > il grigio scuroscuro… ah, anche il nero.
    […]

    Se pensi che io, jeans a parte, amo all’ inverosimile la combinazione viola/nero, che a quasi tutti gli altri esseri umani presenti sul pianeta fa abbastanza schifo e nei maschi provoca irrefrenabili pruriti alle parti intime… :D
    Tra l’ altro io usavo accompagnarmi con molti musicanti in Italia: figurati cos’era avvicinarsi al palco!
    (la sai la storia del perchè il viola viene considerato un colore portasfiga, in particolar modo dagli artisti?)

    > Mi sono letto tutti i tuoi diari: molto
    > interessante, molto…

    Grazie!
    Erano più che altro estratti di email agli amici curiosi di come me la stessi passando, e si vede!

    > Anch’io di natura sarei un solitario,
    > qui da noi mi definiscono un vero orso
    > trentino… a volte però l’amore ti obbliga
    > a smussare gli angoli e quindi da quasi
    > 10 anni convivo con la mia compagna…

    Se vuoi espatriare, la prima cosa sarà convincere anche lei.

    > c’è un prezzo da pagare per ogni cosa,
    > o come diceva Heinlein: TANSTAAFL.
    > Ho visto nelle tue foto una libreria ben
    > fornita di libri dal dorso a me familiare,
    > bianco con una righina rossa in alto…e quindi
    > immagino che non ti sia necessario ricorrere
    > a google o wikipedia per capire la citazione..:-)

    There Ain’t No Such Thing As A Free Lunch! :)
    Io ho iniziato a leggere fantascienza con Heinlein!
    In Italia ne avevo quasi 1400, di Urania: anni di paziente raccolta e mercatini dell’ usato.
    Per venire qui mi è toccato limitarmi e tenerne meno di 200, ma gli altri mi hanno pagato buona parte del viaggio.

    > Pape: adesso però voglio sapere chi è il
    > quarto lettore di GoMiNoSensei!

    Un tipo che cerca “pornostar” e “tettone”, mi pare di aver capito…

  23. Uppe

    > Ecco, adesso che l’hai detto sarai costretto,
    > la prossima volta che vieni nel Bel(lo schifo di)
    > Paese, a farti vedere.

    I agree, ma non sarà molto presto: al momento sono senza soldi e se devo organizzarmi il nuovo lavoro a partire da ottobre/novembre immagino che prima di febbraio sarà dura potersi muovere.

    Dovremo trovare una città più o meno al centro delle nostre basi dove ritrovarsi (Bologna?): io sarò di stanza a Padova.

    > Ah, ora che ci penso, magari te l’ho gia’ chiesto:
    > ma tu chat niente? Se la tua religione non te lo
    > impedisce, fai un fischio, che un posticino c’e’
    > e magari si continua la conversazione li’

    A me va bene: hai qualcosa sottomano o la metto su io?
    Orari?

  24. Tra l’ altro io usavo accompagnarmi con molti musicanti in Italia: figurati cos’era avvicinarsi al palco!
    (la sai la storia del perchè il viola viene considerato un colore portasfiga, in particolar modo dagli artisti?)

    A me non fa nessun effetto, pur essendo musicista e ancor più teatrante… In quanto al motivo di questa paranoia artistica per il viola, mi ricordo vagamente che qualcuno me lo raccontò, ma per me è come con le barzellette: dopo un po’ mi dimentico il finale…
    Fantascienza: anch’io ho iniziato con Urania, ne ho ancora una discreta quantità. Ma poi, un giorno, mi capitò un libro in inglese di Jack Vance (“Big Planet”) e mi accorsi di averlo già letto su Urania (“L’odissea di Glystra” – e già la “traduzione” del titolo lascia un po’ a desiderare…). Beh, non mi quadrava molto il fatto che in inglese fosse un tomo da 400 pagine ed in italiano arrivasse a malapena a 100 (con la particolare impaginatura a due colonne di Urania, peraltro). Fu così che feci un rapido confronto mettendo uno di fronte all’altro i due testi… come puoi immaginare persi qualsiasi fiducia nella Mondadori ed in particolare in Urania. Da allora mi rivolsi quasi esclusivamente a Editrice Nord e Fanucci (per quanto anche quest’ultima, a volte…)
    Chat: io parteciperò volentieri, purtroppo non riesco a garantire un orario in cui ci possa essere, sono molto “creativo” nella mia gestione del tempo libero… Ma voi ce l’avete Skype? E’ utile, oltre che per le chat, anche per vedere al volo se uno è online o no (e se uno non vuole scocciamenti può sempre collegarsi come “Invisibile”) Io comunque sono facilmente trovabile: basta cercare Zingaro e il nome della città per esteso… casomai identificatevi perché, essendo orso, come già spiegato, non do confidenza agli estranei e generalmente cestino le richieste di collegamento di sconosciuti…

  25. La storia del viola è molto semplice: durante la Quaresima, quando i prelati vestiti di viola sfilavano per le strade, erano proibiti tutti gli spettacoli.
    Così per gli artisti questo era un periodo in cui si tirava la cinghia e non ci si poteva esprimere, da cui il viola porta sfiga (ma è sempre colpa dei preti, cazzo!).

    Urania è un po’ come quegli snack giapponesi dove trovi palline e biscottini salati di tutte le forme e colori: a volte trovi elementi dall’ aspetto povero che si rivelano saporiti, mentre a volte trovi aggeggi dall’ aria esotica e colorata ma mettendoli in bocca ti accorgi trattarsi di escrementi di babbuino giapponese essicati ed aromatizzati alle alghe di Kagoshima.
    Il mio problema era che Nord e Fannucci erano poco reperibili in una grigia e poco sognante città del nordest, anyway io ho sempre raccattato di tutto tramite l’ usato.

    La mia nuova tecnica sarà l’ e-paper, appena scendono un po’ di prezzo i lettori.

    Skype ce l’ho anch’io, ma se vogliamo usarlo mettiamoci d’ accordo: se Zingaro è l’ orso io sono il lupo solitario, e pertanto sempre in invisible mode.

  26. Ah Ah! Ciao Lupo Solitario! Non serve mettersi d’accordo, basta saperlo. Se io ho voglia di contattarti e tu risulti Offline, io so che POTRESTI in realtà essere semplicemente invisibile: ti mando un messaggio lo stesso. Se tu sei offline, lo leggerai al tuo rientro. Se sei invisibile perché hai altro da fare, lo ignori e prosegui a far quel che facevi. Se invece sei invisibile per abitudine e ti va di comunciare, rispondi. Io spesso faccio così, anche se per pigrizia spesso sono visibile anche mentre faccio altro (tipo guardarmi un film) o anche se semplicemente lascio il computer acceso e vado sul terrazzo a godermi il fresco della sera (come ieri sera).
    E-paper: pensa che io negli ultimi cinque anni ho comprato circa 6 libri (peraltro non di fantascienza), perché le mie esigenze di lettore sono ormai pienamente soddisfatte dalla lettura di e-books scovati in rete. Inizialmente leggevo con un palmare, adesso invece uso con soddisfazione il mio cellulare. E a chi mi obbietta che lo schermo è troppo piccolo faccio notare che basta avvicinare lo schermo agli occhi e improvvisamente diventa più grande! :-)
    Ovviamente il cellulare deve avere uno schermo degno di questo nome, non una robetta da sms e basta. Il mio ha una risoluzione di 320×240 e per i libri va benissimo. Grossi vantaggi del sistema: libri gratuiti (se sai dove prenderli); ce l’hai sempre in tasca e non rischi di annoiarti mai; la notte puoi leggere a letto senza disturbare chi dorme accanto a te; non rischi di perdere il segno; ti puoi portare dietro centinaia di libri in una cosina che pesa 200 grammi; con quella cosina ci ascolti musica, ci fai le foto, ci vedi i film e – se proprio devi – ci puoi anche telefonare.
    Grazie per l’aneddoto sul viola!
    Michia, questo post di upuaut sta diventando praticamente un newsgroup… it.emigrazione.canarie.e.cazzate.annesse… :-)

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