I rumeni bruciano bene

Questo devono pensare dalle parti della Padania.

Un articolo di Gennaro Carotenuto parla dell’omicidio di Adrian Cosmin, immigrato rumeno raggirato dai suoi datori di lavoro, di cui si fidava, costretto a sottoscrivere una polizza di assicurazione sulla vita a favore della moglie del suo capo e infine narcotizzato e bruciato vivo dagli stessi datori di lavoro per incassare il milione di euro del premio assicurativo. Vorrei vederla, questa coppia di trentenni di Verona con un figlio di dieci mesi: li immagino con un aspetto ammodo, persino simpatici, di quelle famigliole che ispirano fiducia, quando te le trovi accanto in spiaggia o al supermarket. E penso al bambino, e a come crescera’, con genitori simili. Mi chiedo come si possa anche solo pensare a fare una cosa del genere quando si ha un figlio cosi’ piccolo, e quale sia l’humus sociale ed etico su cui puo’ crescere un simile frutto, quali valori, quali principi. Quale genere di aberrazione possa condurre a questo.

Gennaro ricorda poi il caso di Jon Cazaku, a cui il datore di lavoro diede fuoco perche’ si era permesso di chiedergli di essere messo in regola. Questo nel 2000, a Gallarate, in provincia di Varese. Nel 2009, ricorda Gennaro, il suo assassino sara’ libero. Uno che dovrebbe passare almeno una trentina d’anni in galera, l’anno prossimo verra’ scarcerato, e questo grazie soprattutto al sostanziale aiuto della Lega.

Questo uso del fuoco a me ricorda i roghi di Ponticelli. E’ vero che li’ si tratta di rom, anziche’ di rumeni, ma e’ anche vero che per l’italiano medio non c’e’ alcuna differenza. Il fuoco, in senso simbolico, e’ strettamente legato al concetto di purificazione. Mica per niente streghe ed eretici venivano bruciati, quando ci sarebbero stati molti altri mezzi altrettanto efferati per ucciderli. Eretici e streghe erano il diverso per eccellenza. Ora il diverso e’ il rumeno, il rom, l’albanese, il marocchino, ma apparentemente – se e’ vero che la componente simbolica degli atti ha un significato – la volonta’ di sterilizzare il mondo dalla presenza del diverso e’ rimasta la stessa, dal Medioevo a questa parte, e nonostante la luccicante e tecnologica patina di civilta’ che ci siamo dipinti addosso.

4 thoughts on “I rumeni bruciano bene”

  1. Interessante il tuo intervento, è vero stiamo tornando al medioevo, che tristezza, siamo tutti cattivi quando diciamo che vogliamo bruciare i rumeni, capirò molto di più le tue parole da perbenista quando avrai una figlia\moglie\fidanzata violentata da 4 persone come successo a Guidonia o peggio ancora stuprata ed uccisa come successo a Roma.

    Forza Nuova per i vostri figli.

  2. Allora comincia a preoccuparti dei tuoi connazionali maschi, visto che la maggior parte delle violenze sulle donne accadono in famiglia e i responsabili sono gli italianissimi mariti, ex mariti, compagni, amici di famiglia e via dicendo.

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