Al posto del cervello

Oggi ho letto due cose, di natura completamente diversa, ma oscuramente somiglianti.

La prima grazie a Pape. Il vicesindaco di Treviso, il solito Gentilini, ne ha sparata un’altra delle sue, ma questa volta si e’ davvero superato. Nella sua foga esterofoba, stavolta se l’e’ presa con i… cani stranieri. Sul serio. Non scherzo. E neanche lui, purtroppo.

La seconda notiziola l’ho trovata su Crisis: Debora parla dell’ultima puntata di Mi manda Raitre, nella quale era ospite una coppia che si lamentava del prezzo esorbitante della benzina. Bisogna risparmiare, che si fa? Ma e’ ovvio! Si fa benzina alla Esso e coi punti si prende un bel televisore al plasma!

Ecco. E non chiedetemi in cosa le due notizie si assomiglino, senno’ vi aggiungo alla lista.

7 thoughts on “Al posto del cervello”

  1. a Mi manda raitre passa un campionario di deficienti da non averne idea… roba che si capisce perchè certa gente prende tutti quei voti, e così si chiude il cerchio! :P

  2. roba che si capisce perchè certa gente prende tutti quei voti, e così si chiude il cerchio!

    Ecco, direi che questa e’ la ciliegina sulla torta. :D

  3. Forza alziamoci
    il futuro è aperto entriamoci
    e le tue mani unite alle mie
    energie per sentirci più grandi – grandi

    Forza Italia mia che siamo in tanti a crederci
    nella tua storia un’altra storia c’è
    la scriveremo noi con te

    e Forza Italia
    per essere liberi
    e Forza Italia
    per fare e per crescere

    e Forza Italia
    c’è il grande orgoglio in noi
    di appartenere a te
    ad una gente che
    rinasce con noi

    nella tua storia un’altra storia c’è
    la scriveremo noi con te

    e Forza Italia
    è tempo di credere
    dai Forza Italia
    che siamo tantissimi
    e abbiamo tutti
    un fuoco dentro al cuore
    un cuore grande che
    sincero e libero
    batte forte per te

    Forza Italia con noi !

  4. Aho! Ma dico! Cosi’ mi spaventi!! °_°

    La canzoncina e’ terrificante, ma al verso sulla storia da (ri)scrivere non ci avevo mai fatto caso.

  5. L’ultima l’ho sentita al gr di radiopopolare, ma non ho ancora trovato riscontri in rete.
    In un parco acquatico del centro Italia (mi sembra) e’ stato vietato l’ingresso a una famiglia rom – padre, madre e un bambino – senza nessun’altra ragione che il fatto che fossero rom. E non e’ che intendessero entrare a sbafo, volevano pagare regolarmente. Niente da fare, sono stati cacciati via. i responsabili del centro si sono giustificati dicendo che un po’ di clienti si erano lamentati per via di furtarelli commessi da rom. “Da questi tre rom, in particolare?”, gli e’ stato chiesto. Ovviamente no, ma si sono difesi dicendo che e’ stata un’iniziativa “degli addetti alla sicurezza”. E ovviamente ci hanno cacciato dentro il solito “non siamo razzisti, qui entrano persone di tutte le etnie”. Tutte tranne quella rom, pero’.

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