Tempi interessanti

E’ facile impietosirsi per i tibetani, facile solidarizzare con gli ebrei (Shoah e’ una parola che conoscono piu’ o meno tutti, in quanti sanno che significa Porrajmos?), molto meno facile provare qualcosa che vada al di la’ di una vaga e infastidita pieta’, per gli “zingari”.

Perche’ sono brutti, sporchi e cattivi. Sono strani. Sono diversi. Fanno paura. Non fanno nulla per rendersi piu’ simpatici. Se ne stanno per gli affari loro. Sono coinvolti in attivita’ poco lecite. Chiedono l’elemosina. Rubano i bambini [*]. Vanno in giro coi “macchinoni” (mentre l’industrialotto del nordest che compra gioielli a moglie e amante e gira in SUV e che poi dichiara al fisco introiti inferiori a quelli dei suoi dipendenti – rubando, quindi, a tutta la collettivita’ – puo’ persino suscitare invidie, e’ “furbo”).

E cosi’ un’ondata di pogrom e di violenza di netta e inequivocabile matrice razzista (dice bene Falecio, nazista, visti i precedenti) viene lasciata passare come fosse qualcosa di inevitabile, e osservata dai media nostrani – ma non da quelli stranieri – con un certo distacco compiaciuto. I politici ci mettono qualche giorno a stigmatizzare le violenze, quando lo fanno si sente che lo fanno solo perche’ costretti, con toni tiepidi, cerchiobottisti, contribuendo a rafforzare nei neo-antirom (termine che dovrebbe possedere le stesse valenze di “antisemita”, ma campa cavallo) la convinzione di essere nel giusto. I toni forcaioli cominciano a spuntare nei discorsi della “brava gente”, quella che fino a ieri si era magari limitata a pensarle, certe cose, ma che, per non passare per razzista, se lo teneva per se’.

Si e’ scoperchiata la pentola, chissa’ cosa altro puo’ venirne fuori.


[*] Sarebbe da stabilire, chi ruba i bambini a chi.

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6 thoughts on “Tempi interessanti”

  1. Senza essere nemmen poi molto dietrologa, mi vien da notare che questa nostra destra ha un’indubbia capacità di “dialogo” con la propria base.
    Base cui viene offerto un primo assaggio di Nuovo Colosseo con scelta sicura: “gli zingari” sono un Capro Espiatorio straordinariamente ben scelto, non è certo il genere di bersaglio che può compattare l’opposizione (proprio il contrario, semmai).

    Peraltro, i proprietari delle peggio pulsioni omofobiche e razziste etc. ora sanno di avere una sponda al Governo, contano sull’impunità.

    Mi sembra che questi due movimenti (quelli orchestrati dall’alto e quelli spontanei dal basso) si specchino e si rinforzino a vicenda. Una spirale mi sembra inevitabile.

    Si è scoperchiata la pentola, sì.

  2. Si, dici bene, e’ il bersaglio ideale, proprio perche’ “brutti sporchi e cattivi”, con una pessima fama appiccicata addosso da secoli, nutrita di ignoranza e memoria selettiva, oltre che del fascismo “naturale” che pare attecchire tanto bene nelle terre italiche.
    E in effetti la cosiddetta opposizione – che invece ora vanno a braccetto, si fanno i salamelecchi e si sorridono a vicenda – non ci pensa proprio, ad accollarsi la grana di difendere in modo deciso i rom. Chissenefrega, in fondo non piacciono a nessuno. E poi – temo – anche la maggior parte del loro elettorato li vorrebbe vedere tutti fuori dalle palle. Quindi, a che pro?
    La sponda al governo i nuovi squadristi ce l’avevano, si sapeva, il problema e’ che anche dall’altra parte ormai fan da sponda.
    Questo alimentare i peggiori istinti – per distogliere da altro, che mica gliene frega davvero qualcosa, dei rom – e’ pericolosissimo, non so cosa puo’ venirne fuori.
    Io ho paura. Saro’ scema, ma a me l’aria che tira adesso fa proprio paura.

  3. Si e’ scoperchiata la pentola, chissa’ cosa altro puo’ venirne fuori.

    Oggi l’aggressore del Pigneto, raccontando una storia piu’ complessa di quanto ci potesse sembrare, dice:

    “Senza volerlo avevo slegato la bestia

    Una metafora perfetta.

  4. Questa mi mancava. Si, in effetti, lo e’.
    Ho pescato l’articolo di Repubblica con il resoconto di “Ernesto”. Mah, non so, a me suona molto, molto strano. Soprattutto quel sottolineare che il manipolo di “ragazzi del quartiere” era li’ per caso, perche’ “gli vogliono bene”, e guarda “caso” proprio quando lui aveva deciso di andare a farsi giustizia da se’. E la storia delle svastiche scomparse, anche. Nei primi resoconti tutti i testimoni concordavano nel sostenere che gli aggressori avevano il volto coperto da fazzoletti con svastiche. Non quadra nemmeno il fatto che, se i volenterosi giovanotti volevano dare una lezione al gestore del bar, poi si siano messi a spaccare vetrine a casaccio. No, non quadra nulla.
    E quadra ancora meno che di questa versione – che sembra fatta apposta per depoliticizzare e “sterilizzare” l’evento, facendo ricadere la colpa sulle vittime e facendo passare i “ragazzi” quasi per brave persone – si faccia portavoce proprio Repubblica, con un servizio che e’, tra le altre cose, un insulto al buon giornalismo, data l’anonimita’ di “Ernesto” e i toni romanzeschi e improbabili del racconto. C’e’ di tutto: il tatuaggio del Che, lo stereotipo del ladro per fame (ma “mai al Pigneto”), persino le botte a Pacciani, in carcere; il quadro che ne emerge e’ quello di un mafiosetto di quartiere da romanzo d’appendice, che non se la prende coi senegalesi che vendono cd taroccati, perche’ quelli “portano rispetto”.
    Bah.

  5. Un’intervista davvero interessante (per inciso, con quali soldi offrirà poi da bere? Quelli che gli hanno promesso per fargli dire ‘sto cumulo di commoventi palle?)
    La bestia non l’ha mica slegata questo balordo -bensì quelli che hanno gettato benzina sul fuoco per avere i voti. Ed ora si ritrovano a gestire una base esuberante.

    Bello anche il post di aramcheck, devo dire.

  6. La bestia non l’ha mica slegata questo balordo -bensì quelli che hanno gettato benzina sul fuoco per avere i voti.

    E i media che hanno dato spago, e che hanno avuto e hanno un ruolo rilevante.

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