Sprezzo del ridicolo

Accade una cosa che sta tra il ridicolo e il paradossale, con punte di crassa ignoranza: un’associazione che si occupa di tutela dei minori, “Pronto Bambino”, ha pensato bene di denunciare Nonciclopedia per uno dei suoi articoli, quello sugli emo.

Passo indietro: qui sull’isola si era gia’ piu’ volte linkata Nonciclopedia a proposito di bimbiminkia e truzzi. Chiunque sia dotato di due occhi e di un cervello minimamente funzionante capisce al volo che si tratta di un sito satirico, nato con l’intento di ridere di qualsiasi cosa, mettendo alla berlina mode, media, personaggi e via dicendo.

Ora, non solo quelli di Pronto Bambino non si sono accorti di cio’ – devono aver subito un momento di cecita’ temporanea nel leggere l’articolo, che recita in apertura:

Che c’è, non ti piace quello che è scritto qui?!
Se ti senti ferito nell’orgoglio puoi benissimo andare a piagnucolare dalla mamma oppure gentilmente qui. Qui facciamo dell’ironia su tutto, e se non ti va bene sorridi: presto riceverai un calcio rotante sui denti.

– ma hanno preso tremendamente sul serio cose come l’invito a disegnare una linea tratteggiata sui polsi per tagliarli meglio (Bambini, fatelo ma solo con le forbici con la punta arrotondata, se no rischiate di farvi male), l’ironia sui tipici tagli di capelli (Picchiare qualcuno con questi tipi di pettinature non è considerato reato) e via delirando. Ci si mette pure il “Comitato Scientifico” dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori, che blatera di «un sito Internet orientato a promuovere ‘emo’», quando in realta’ l’articolo di Nonciclopedia ha l’intento esattamente opposto, ovvero quello di prendere per i fondelli gli emo e possibilmente farli vergognare un po’.

Non si capisce come mai, nella foga da nuova crociata, non abbiano denunciato anche la corrispondente pagina di Wikipedia, che potrebbe apparire, quella si, apologetica e priva di senso critico sul fenomeno. Proprio su Wikipedia si trova una pagina dedicata alla Nonciclopedia, che dice:

(…) ha il solo scopo di creare un’enciclopedia dai toni satirici, contenendo voci volutamente irrazionali, comiche e talvolta politicamente scorrette.

Le voci di Nonciclopedia si riferiscono solitamente a fatti, luoghi o persone reali, ma vengono descritti in modo parodistico. Il lettore è chiamato quindi a conoscere l’oggetto della parodia per poter fruire appieno del contenuto delle voci.

Insomma, bastava leggere in giro, eh. O magari leggere bene le pagine di Nonciclopedia, prima di partire lancia in resta.

Ci vorrebbe un analogo dei Darwin Awards dedicato alle peggiori figure di palta dell’anno. Sto pensando al nome. Si accettano suggerimenti. Nel frattempo, visto che questo genere di disinformati censori della domenica privi di senso dell’ironia mi irrita profondamente, aggiungo Nonciclopedia ai link. Tie’.

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