Sante e puttane

Visto che non ho molto tempo, e che per di piu’ ho lasciato il famoso tomo nell’altra casa, per il momento vi beccate queste due citazioni, che avevo trascritto.

Magdalene Bussmann, teologa cattolica e storiografa della Chiesa, in una lettera aperta al Papa (GP II) prima della sua visita in Germania del 1987:

«Finche’ a Roma si raduneranno vecchi maschi celibatari al fine di determinare autoritariamente il senso e la forma del matrimonio, della sessualita’, della famiglia e della partnership, senza che gli interessati abbiano diritto a interloquire o a codeterminare, tutti i Suoi discorsi sulla partnership, sulla responsabilita’ dei fedeli e sulla liberta’ dei figli di Dio saranno privi di credibilita’ (…)»

Flori Lille, prostituta trentenne di Francoforte, lettera al Papa, 1987:

«Vede, io so che finche’ lei predica l’astinenza, fiorisce la mia lussuria; finche’ Lei riduce al silenzio le conoscenze intorno alla contraccezione e all’aborto, il mio monopolio resiste; finche’ Lei istituzionalizza la confessione e la penitenza, i peccati restano cari; finche’ Lei definisce l’amore solo a partire dalla clavicola in su, io non ho grattacapi… in altri termini: finche’ il Suo trono e’ saldo, nemmeno il mio letto vacilla.»

3 thoughts on “Sante e puttane”

  1. Tra l’altro la più famosa teologa italiana, cattolica, nel corso di una discussione sull’ostinata negazione del sacerdozio femminile, all’usuale argomento che del resto tra gli apostoli non c’erano donne rispose: “Che non ci fossero donne è possibile. Ma per certo non c’erano tedeschi.”

  2. Se e’ per questo, Gesu’ non istitui’ mai il sacerdozio.
    E quanto all’apostolato, c’erano alcuni degli apostoli che si lamentavano molto perche’ Gesu’ amava piu’ la Maddalena che loro; quindi magari non e’ neppure vero che tra gli apostoli non ci fossero donne. Ci sono molte cose che non sappiamo, riguardo a cio’ che effettivamente aveva in testa Gesu’ riguardo alla trasmissione del suo pensiero, ai destinatari di esso e a chi avrebbe dovuto propagarlo. Le scritture neotestamentarie sono state cosi’ a lungo e profondamente rimanipolate – per farle corrispondere al pensiero successivo della chiesa – che giusto solo i preti possono prenderle come oro colato. La chiesa basa la propria autorita’ sulle scritture, ma le scritture sono state “sistemate” proprio dalla chiesa affinche’ la giustificassero. Un circolo vizioso, insomma.

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