Gratta gratta

[Disclaimer: questo post risponde alla logica piu’ se ne parla e meglio e’]

Sta succedendo una cosa molto strana attorno alla faccenda della Sapienza.

In un primo tempo era sembrata solo una questione di liberta’ di espressione (del papa, dei docenti, degli studenti, a seconda di chi sosteneva chi).

Quel che non si era saputo fin dall’inizio, e che aveva permesso il montare dello “scandalo”, era che la famosa lettera dei docenti era una lettera interna, che tale doveva restare; e che era stata scritta a novembre e consegnata direttamente nelle mani del rettore Renato Guarini, il quale l’aveva bellamente ignorata.
Soltanto poco tempo fa alcuni giornali, chissa’ come, ne sono venuti in possesso e l’hanno pubblicata, scatenando il bailamme che sappiamo. Perche’ proprio ora? E perche’ riesumare un documento interno, perfettamente comprensibile nell’ambito della dialettica accademica, e peraltro gia’ “morto”, visto che non aveva avuto alcun seguito e gli stessi firmatari ci avevano messo una pietra sopra?

C’e’ chi ha sospettato che la manovra fosse strumentale al siluramento di Maiani alla presidenza del Cnr.
In effetti, la nomina e’ stata congelata: il Senato, che avrebbe dovuto approvarla (pro forma, e comunque soltanto sulla base dei meriti, che nel caso di Maiani sono notevoli), non l’ha fatto, rispedendo la patata bollente al ministro Mussi. La ragione? Maiani e’ uno dei firmatari della famosa lettera al rettore. Si si, avete capito bene: si sono rifiutati di ratificare la nomina di Maiani a presidente del Cnr nonostante i suoi indubbi meriti professionali e solo perche’ si e’ permesso di esprimere il proprio dissenso in una lettera interna, destinata solo al rettore, a novembre. Qualcuno ha detto Galileo?

Ebbene, credevo che la faccenda finisse qui, e invece no. Grazie a Puk, che ha linkato questo articolo (da leggere per intero) in un commento, scopro che c’e’ dell’altro: nel bel mezzo di quella che sembra essere una marea montante di rivolta contro l’abitudine tutta italiana alle nomine nepotistiche e allo scambio di favori in ambito universitario, riemerge proprio il nome del rettore della Sapienza:

(…) le polemiche per il mancato incontro con papa Benedetto XVI sono riuscite a far passare in secondo piano la bufera che s’era addensata sul rettore, Renato Guarini. Pochi giorni prima dell’invito del pontefice, Guarini è stato iscritto nel registro degli indagati per abuso d’ufficio: la procura di Roma indaga su un possibile scambio di favori con l’architetto Leonardo di Paola, docente di Estimo ma anche presidente della Cpc, la società che si è aggiudicata i lavori (8,8 milioni di euro) per la realizzazione del parcheggio della città universitaria.
Di Paola è anche il presidente della commissione che ha promosso Maria Rosaria Guarini, figlia del rettore, a ricercatrice in Estimo. Anche in questo caso la denuncia è partita da un docente universitario, Antonio Sili Scavalli, già autore di un’altra denuncia sull’intreccio tra cattedre e appalti.
Alla Sapienza insegna anche Tommaso Gastaldi, ricercatore di Statistica. Mesi fa previde: una rivoluzione sta per scuotere l’università italiana. “Si sta creando un incredibile fronte compatto di persone di buona volontà che va da Napoli a Siena… Possiamo veramente creare un’onda sismica… – scrisse nel suo blog, Concorsopoli.

Ecco, io davvero non so se queste faccende siano legate allo scandalo della lettera e della mancata visita di Ratzy. So pero’ che piu’ ci si scava attorno, piu’ stranezze emergono.

Di fronte a certe cose, mi avvilisco e mi deprimo. Pero’ prima di deprimermi del tutto faccio quel pochissimo che posso fare, ovvero ne parlo e firmo petizioni. Ce ne sono due in particolare in ballo, fino ad ora: una e’ rivolta a tutti e vuole esprimere solidarieta’ ai docenti della Sapienza (e il numero delle firme, in costante crescita, sembra mostrare che non sono la sola a pensarla cosi’), un’altra chiede l’appoggio di tutti coloro che lavorano nelle universita’ italiane.
Firmate, e parlatene. Non c’e’ molto altro che possiamo fare, credo.

Aggiornamento 1 febbraio:

Sembra che Maiani ce l’abbia fatta e sia stato finalmente nominato presidente del Cnr, nonostante l’opposizione ideologica della destra e il tentativo di denigrarne la qualifica (Gabriella Carlucci, l’ex conduttrice televisiva, deputato di FI, ha provato a sostenere che Maiani non pubblicava da 14 anni, il che e’ falso).
Ma se la sono legata al dito:

Spaventa infine quanto sostenuto da Emerenzio Barbieri dell’Udc, il quale ha già avvisato che tra sei mesi, “quando saremo noi a governare”, questa nomina verrà revocata.

Senza vergogna.

Grazie ad accidiosa per avermelo segnalato nei commenti.

10 thoughts on “Gratta gratta”

  1. Non vedo i video di Youtube, ma immagino sia quello del prete di radiomaria che dice che i professori della Sapienza sono indemoniati e, se gli si tira addosso l’acqua santa, fumano. :D

  2. Essi’, finche’ non cambio computer – il che dovrebbe accadere a breve – non riesco proprio a vederli. Poi c’e’ una personale rivolta contro i siti e i blog pieni di video, da cui il bannerino autoprodotto, ma questa e’ un’altra faccenda. :P

  3. Trenta e lode per RadioRai, rai3mondo: Avevo sentito parlare della faccenda la mattina lì e dicevano proprio questo: NON era un appello e che era vecchia storia chiusa.
    La parola “appello” poi l’ho sentito tremilevolte, in faccia alla verità.

  4. Il tutto ha riportato l’attenzione sulla chiesa. Voglio dire che se non ci fossero state contestazioni il pastore tedesco avrebbe fatto il suo discorsino e la gente se ne sarebbe fregata. Ora, posto l’ assioma per cui la paura della chiesa è l’ indifferenza dei possibili fedeli, e posto anche il fatto che più si va avanti e più i fedeli sono indifferenti, se ne deduce che…..

    saluti

    Rubimasco

  5. Si, c’e’ anche questo aspetto. E’ il solito sfruttamento del ruolo di vittima, che pare di moda. Alla fine ci hanno guadagnato tutti, tranne i professori, che non avevano la benche’ minima intenzione di scatenare questo putiferio.

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