Thinking Blogger Award

Ohi ohi, mi hanno incatenato.

Nella calza della Befana ho trovato il buon Falecio, che mi ha segnalato come “thinking blogger”. Mi profondo in ringraziamenti per la sua generosita’ – che queste cose fanno bene all’autostima, inutile negarlo – e vado a mia volta a scegliere cinque blog “che fanno pensare”. Fosse facile. Mica perche’ ce ne siano pochi, al contrario.

Allora facciamo le cose per bene e andiamo con ordine. Sembra che le regole siano le seguenti.

1. Piazzare in bella vista il bannerino con tanto di link al promotore originario dell’iniziativa:

thinkingbloggerpf8.jpg

2. Linkare il paz… il blogger che mi ha indicato, ovvero Falecio. (Falecio? falecius? maiuscolo? minuscolo? e’ da quando ti leggo che me lo chiedo…)

3. Elencare i cinque blog da incatenare, che, dopo approfondito mumbling, sono:

Gennaro Carotenuto, esperto di America Latina: una risorsa preziosa, in tempi di censura e disinformazione galoppante su praticamente tutto cio’ che ha a che fare con quella fetta di mondo

Puk, ovvero il maestro della spazzatura, che riesce a farmi pensare ridendo, e viceversa

Stessa cosa riesce a farla Pape, per quanto lei obietti e dica che non e’ vero

Petrolio, il blog di Debora Billi, che fa pensare eccome, anche se non si tratta di pensieri proprio consolanti

Il quinto e’ un po’ strano e potrebbe suscitare perplessita’: si tratta di Modern Mechanix, un blog in inglese che apparentemente non fa altro che ripescare nelle vecchie riviste “tecniche” (Modern Mechanix, Popular Mechanics, Popular Science, etc.) e proporre articoli e immagini d’epoca; e cosi’ facendo fornisce molti spunti per riflettere sul mondo com’era, come avrebbe potuto essere, come stava per diventare e come chi viveva in quell’epoca sognava che sarebbe diventato. Illuminante.

6 thoughts on “Thinking Blogger Award”

  1. Nella vita reale mi chiamano Falecio, maiuscolo. Solo che “falecio chiocciola qualcosa punto it” esisteva già, quando feci il mio primo sito su geocities, quindi misi falecius, che poi è semplicemente la forma latina, e da allora ho continuato così. Adesso, in rete, è uguale. Comuqnue, per non sbagliare, puoi sempre chiamarmi Marco. :)

  2. Sia detto senza nulla togliere alla pensatività degli altri quattro tuoi nominati: ma questo Modern Mechanix è veramente un sito/blog bellerrimo!
    Grazie per condividere, e best compliments (e anzi pure auguri e figli maschi, se seguitate così :DD

  3. Fal, mica sapevo che il nick era nato fuori della rete e che ti chiamano proprio cosi’. Ora ho anche pescato il raccontino sulla genesi del nomignolo. Strano personaggio che sei… :D

    Grazie, equipaje, anche a me piace molto MM. Poi ho una passione speciale per quel periodo degli anni ’30 in cui il design divenne futuristico, con curve morbide, superfici cromate, linee aerodinamiche e ali aggiunte qua e la’. Su MM si trovano diverse copertine fatte in quello stile, che e’ poi quello de “Il continuum di Gernsback”, un racconto di William Gibson che mi ha scatenato la mania. E a proposito di “Yesterday’s tomorrow, today”, ho appena finito di leggere “L’astronave immortale” di Joe Haldeman (Urania 1523), in cui per 15 pagine il protagonista ripercorre la Fiera mondiale di New York del 1939. Una goduria. :D

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...