Buon Natale 3

E’ da un po’ che ho l’impressione che il tempo scorra piu’ velocemente: sara’ l’eta’. Mi rendo conto di botto che e’ quasi Natale, quindi, nonostante una mezza influenza e il fatto che preferirei limitarmi a dormicchiare davanti al camino, e’ meglio che mi rimetta a spulciare libri di anticlericali arrabbiati e a trarne qualcosa.

La questione originaria era la cristianita’ del Natale; nell’impostazione di Deschner, questa e’ strettamente collegata all’altra questione della progressiva divinizzazione della figura di Gesu’, cioe’ all’attribuzione a Gesu’ di tutta una serie di caratteristiche preesistenti:

(…) divinizzazioni, apparizioni di salvatori (tanto nell’ambito del giudaismo quanto al di fuori di esso), ma soprattutto figli di Dio provenienti dal cielo, costituivano per il mondo antico fenomeni del tutto abituali e ordinari. Tutta la drammaturgia cristiana della salvazione (preesistenza, incarnazione, martirio, morte, risurrezione, discesa agli inferi e ascensione al cielo) e’ una combinazione di assai piu’ antiche rappresentazioni misteriche e di filosofia ellenistica.
(…) i salvatori pagani venivano al mondo il piu’ delle volte come figli di vergini: cosi’ in Egitto, a Babilonia, in India, in Persia e a Roma. (…) In India, Buddha fu generato da una vergine; degli angeli lo annunciarono come liberatore, preconizzandolo alla madre come segue: «Ogni letizia scenda su te, regina Maya… giubila e sii felice, perche’ il bimbo da te generato e’ sacro!»
(…) Le nascite da vergini furono talmente familiari e diffuse nel mondo antico, che i maggiori Padri della chiesa giunsero a propagandare la nascita immacolata di Gesu’ per mezzo di miti consimili.

Molti teologi sono consapevoli di questo; e tuttavia il dogma della verginita’ di Maria resta li’ dov’e’, relitto di un passato pagano a cui i cattolici devono ancora inchinarsi.

Assai prima che la Chiesa (ma solo nel 353) fissasse al 25 dicembre la data di nascita di Cristo, si festeggiava nel medesimo giorno il genetliaco di Mitra, l’invitto dio del sole. Anche le formule liturgiche dei credenti pagani durante la festa del solstizio, ossia nella notte dal 24 al 25 dicembre¹, recitavano gia’: «La vergine ha partorito, la luce crescera’», oppure «E’ nato il grande re, Osiride il benefattore». E dalle festivita’ misteriche scaturisce inoltre il proclama «Per voi oggi e’ nato il salvatore». In Luca, l’angelo dice «oggi vi e’ nato un salvatore».

Molto tempo prima di Gesu’ si erano descritte e rappresentate altre divinita’ (Zeus, Ermete, Dioniso) giacenti in fasce in un sacro canestro, oppure in una greppia. Alla sua nascita, gia’ Mitra era adorato da pastori recanti frutti e primizie dei loro greggi. Come Maria partori’ il bambino Gesu’ durante il viaggio, anche altri figli di vergini vennero spesso al mondo durante un viaggio o una fuga. Cosi’ il divino bambino della dea Iside; ma anch’essa (sia detto per inciso) fu venerata molto prima di Maria quale «regina celeste» e «madre amorosa», nonche’ «regina del mare», «donatrice di grazia», «salvatrice», «immacolata», «sancta regina» e «mater dolorosa»; anche lei fu rappresentata con azzurro mantello trapunto di stelle, col divino bambino in braccio o al seno.²

Con buona pace dell’iconografia tradizionale e del tanto amato presepe. Sulla questione della progressiva divinizzazione della figura di Gesu’ tornero’ in seguito.

 


¹ = Che il solstizio astronomico non coincida esattamente con la notte tra il 24 e il 25 dicembre e’ noto. Sulla ragione dello spostamento di data ho letto due versioni: la prima vuole che la scelta (di associare al natale di Gesu’ la data del natale di Mithra) avvenisse in un periodo storico in cui una riforma calendariale aveva creato qualche pasticcio; la seconda versione fa notare come nell’antichita’ – ben prima dello stesso Mithra – si festeggiasse il sole non nel momento in cui il periodo di luce si faceva piu’ corto in assoluto, ma quando le giornate ricominciavano impercettibilmente ad allungarsi, cioe’ quando effettivamente il sole risorgeva, dimostrando ancora una volta di non essere destinato a morire per sempre, di non essere stato vinto (sol invictus, appunto). Considerata la simbologia coinvolta, e il fatto che l’ansia per il sole che andava scomparendo e la gioia per il suo ritorno doveva costituire un elemento estremamente importante nella vita dei popoli primitivi, propenderei senz’altro per questa seconda ipotesi. Inoltre il periodo di “fermata” apparente del sole (solstitium = fermata del sole) prima che le giornate ricomincino ad allungarsi e’ di circa tre giorni; e proprio tre giorni occorsero a Gesu’, dopo la sua morte, per “risorgere”, confermando la natura essenzialmente “solare” del mito di Cristo.

² = L’immagine e’ stata ripescata da rubimasco; ne approfitto per segnalare – e mi scuso per non averlo fatto prima – la serie di cinque post (I, II, III, IV e V) che rubi ha dedicato non molto tempo fa al mito solare di Cristo: molto interessanti e ricchi di dettagli, consigliata la lettura.

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10 thoughts on “Buon Natale 3”

  1. Secondo me il dogma della verginità di maria, oltre che relitto di un passato pagano, è un elemento che legittima la sessuofobia largamente diffusa nel cristianesimo.
    Per il resto, la sostanziale identificazione Maria/Iside è ben nota, anche agli studiosi cattolici (la mia fonte è Hans Kung); personalmente, mi verrebbe da dirti “e allora?” ma capisco che ‘er molti non sia così scontato.

  2. Anche secondo me la cosa è più che normale. L’ unica rivendicazione che faccio è, in questo caso, l’ assenza nel cristianesimo di originalità; originalità che spesso viene tirata fuori come “superiorità e primato” ma che in realtà, come si vede non esiste. Non esiste ne nello spirito salvifico ne nello spirito caritatevole e neanche nello spirito illuminante di questa religione che, come tutte le altre, prende quello che può dai suoi predecessori. Insomma: e allora? allora il papa dovrebbe semplicemente volare un pò più in basso e con un pò più di umiltà, tutto qui:-)

    buon solstizio a tutti

    Rubimasco

  3. Che il dogma della verginita’ di Maria abbia contribuito a rinsaldare il carattere misogino della chiesa e’ sicuro, ma mi pare che i primi germi del fanatismo sessuofobico (con l’ovvio corollario di una radicale misoginia) che verra’ in seguito fatto proprio dalla chiesa siano dovuti in origine addirittura a Paolo di Tarso, e solo in seguito ad Agostino, che a lui si ispiro’ largamente.
    Si, l’identificazione Maria-Iside e’ “ben nota”, ma solo in ambienti di nicchia; la gran parte della gente non ne ha idea.

    Rubi, sottoscrivo. E buon solstizio anche a te. :)

  4. ma, voi che siete studiati… sto sentendo un servizio sulla Kumari o come si scrive di Katmandu, una specie di dea-bambina che viene segregata in un tempio, accudita dai sacerdoti, e “liberata” alla prima mestruazione, quando la divinità esce da lei. Anche questo somiglia a qualcosa…

  5. Ne avevo sentito parlare da qualche parte, ma non ricordo molto. Pero’ qualcosa si trova. Per esempio, in questo articolo del corriere si dice che “Kumari” vuol dire… vergine, appunto. E si dice anche che queste dee-bambine non vivono una vita proprio divertente.

  6. “siano dovuti in origine addirittura a Paolo di Tarso”

    Confermo.
    Noto di sfuggita che per me, credente, che il cristianesimo non sia particolarmente originale non vuol dire affatto che sia “meno vero”. Anzi.
    Si presume che la rivelazione e la verità divine siano espresse in forme largamente comprensibili agli uomini e magari già presenti in forma germinale nelle religioni precristiane. :P
    (l’attuale Papa se la tira un po’ con la faccenda che Cristianesimo=Occidente=roba innovativa, ma io non sono molto d’accordo).

  7. Noto di sfuggita che per me, credente, che il cristianesimo non sia particolarmente originale non vuol dire affatto che sia “meno vero”. Anzi.
    Si presume che la rivelazione e la verità divine siano espresse in forme largamente comprensibili agli uomini e magari già presenti in forma germinale nelle religioni precristiane. :P

    Ahi ahi, hai toccato un punto che intendevo inserire nei prossimi post. :)

  8. “Anzi.
    Si presume che la rivelazione e la verità divine siano espresse in forme largamente comprensibili agli uomini e magari già presenti in forma germinale nelle religioni precristiane. :P”

    vedi come ragioniamo diverso: per me pagano è la vera luce del paganesimo che nonostante tutto si spande anche nelle religioni degenerate postpagane:P

    ma comunque auguri

    Rubimasco

  9. appunto, quindi non ha ragione nessuno, è questo il conquibus caro il mio amico cristiano (aprite le gabbie dei leoni! ah, no, questo lo facevano anche i cristiani, dunque….ecco….crocifissi!:-)

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