Natale con i tuoi

14 dicembre:

A Monza un pensionato di sessantotto anni uccide con tre colpi di fucile da caccia la moglie, di sessantaquattro anni: non voleva tornare a vivere in Calabria.

A Ventimiglia un uomo uccide a fucilate l’ex moglie, per motivi riguardanti la spartizione della casa.

15 dicembre:

In provincia di Cosenza un disoccupato uccide a coltellate la moglie e la figlia di quattro anni, nel sonno.

A Udine una madre uccide a coltellate il figlio di sette anni e ferisce la figlia di nove che tentava di difenderlo.

16 dicembre:

Ad Acireale un pregiudicato uccide a coltellate il proprio figlio di quattro mesi, il giorno in cui avrebbe dovuto essere battezzato, e la madre del piccolo. Il movente sembra essere la gelosia.

A Rivoli una madre uccide a coltellate la figlia quarantenne schizofrenica, mentre era ricoverata nel reparto psichiatria dell’ospedale locale.

17 dicembre:

Ad Arquata Scrivia, un artigiano e’ indagato perche’ sospettato di aver ucciso la moglie e la figlia a martellate, mentre dormivano.

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6 thoughts on “Natale con i tuoi”

  1. Ma come? Nessun immigrato?!?
    Ma neanche con qualche parente alla lontana extracomunitario?
    Ce ne sarà almeno stato uno di fede islamica, dico io…
    No?

    Questa è opera della stampa comunista, non c’è dubbio! :D

  2. Certo, certo, e’ tutta colpa dei rumeni. Di quelle due donne rumene sequestrate e violentate per un’intera notte da sette italiani pero’ non se ne parla mica tanto. Pensa all’isteria collettiva che si avrebbe invertendo le nazionalita’.

    Fal, abbiamo gia’ avuto modo di verificare che la tua famiglia e’ un po’ fuori dagli schemi. :D

    Puk, sara’ un accidente statistico, ma negli ultimi giorni gli italiani se la sono cavata benissimo da soli.
    Che poi lo stillicidio quotidiano di queste notizie, nascoste tra tutte le altre, non permette di percepire la costante. Come per i morti sul lavoro, che fanno davvero rumore se muoiono tutti in una volta e possibilmente in un modo catastrofico, che piaccia ai media. Ieri ci sono state altre cinque morti sul lavoro, in Italia, ma uno qui e l’altro la’, in incidenti non molto interessanti dal punto di vista spettacolare; e infatti, benche’ il bilancio sia analogo a quello del disastro di Torino, mica c’e’ stato tutto lo stesso scalpore.

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