Against all odds

Leggo in ritardo, su albergo CPT, questa segnalazione di Stefano Bizzi:

Si chiama Play against all odds è un gioco, ma è anche un modo per provare a mettersi nei panni di un clandestino che contro ogni possibilità scappa dal suo Paese lasciandosi alle spalle famiglia e amici.

Partendo dalla violenza dell’interrogatorio, lo scopo è arrivare a possedere una casa. In mezzo la fuga attraverso il confine, le scelte dolorose da fare in ogni momento, i pregiudizi della gente, il centro d’accoglienza, le difficoltà legate alla lingua.

Alle volte è angosciante. Davvero.

L’iniziativa e’ sponsorizzata dall’UNHCR, ovvero l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati.

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