Nomina nuda tenemus

segnografico.jpegDi recente ho un bel po’ da fare con la casa nuova, quindi mi resta poco spazio mentale da dedicare al resto. Percio’ sono caduta dalle nuvole quando ho letto che si e’ appena formata una nuova entita’ politica. Si, avevo sentito parlare di una certa “Cosa Rossa” in gestazione, ma confesso di non avervi prestato molta attenzione. Rifondazione, Pdci, Sinistra Democratica e Verdi si sono riuniti in una roba che non ha un nome, ma due: “la Sinistra” e “L’Arcobaleno”. E’ comparso anche un simbolo; anzi no, un “segno grafico”, minimizzano, chissa’ perche’.

L’insieme mi mette tristezza, come una commemorazione funebre. Quel che resta della sinistra italiana, svuotata di significato, ha deciso di ricordare agli elettori che e’ “di sinistra”, casomai se lo fossero dimenticati. E di ragioni per avere dubbi su quanto di sinistra sia questa sinistra di recente ne abbiamo avute parecchie. Possiamo consolarci: si chiama ancora sinistra. Poi c’e’ l’arcobaleno: con ogni evidenza si tratta dei colori che i movimenti avevano portato in piazza negli anni scorsi, fissati nella mente di tutti grazie alle migliaia di bandiere della pace che sventolarono per un po’ dai balconi d’Italia. La classe politica che ha votato compatta per il rifinanziamento della missione in Afghanistan si veste dei colori della pace. Con che coraggio, non si sa.
Cosi’ abbiamo “La Sinistra” che non e’ piu’ sinistra e i colori della pace senza pace. E ora litigano tra loro perche’ nel non-simbolo non c’e’ traccia di falce e martello. Forse sono nostalgici e vorrebbero almeno un ricordino di quando erano comunisti. Per conto mio potrebbero pure metterlo; tanto, come “La Sinistra” e i colori dell’arcobaleno, si tratta solo di grafica. Un’icona falsa in piu’ non cambierebbe molto la faccenda.

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E ora, sempre a proposito di nomi, qualcosa di piu’ allegro.
L’ultima arrivata, la micia scampata al camion e approdata in casa, sta bene e si sta rivelando molto piu’ matta di quel che dava a vedere i primissimi giorni. Siccome abbisogna di un nome – che continuare a chiamarla micia o piccola o barilotto o nanerottola non e’ dignitoso – ho deciso che almeno per il momento, e finche’ non si guadagnera’ un nome alla maniera dei nativi americani, si chiamera’ Thallaliki Kamalkimilla. No, non ho bevuto e non ho assunto sostanze stupefacenti. Ho soltanto appena finito di leggere I computer dell’Apocalisse, di Gianluigi Zuddas (Urania Gold n° 35), che smentisce drasticamente chi crede che soltanto gli anglosassoni sappiano scrivere buona fantascienza. Thallaliki Kamalkimilla e’ la protagonista del romanzo; per fortuna viene chiamata Thalli, o meglio ancora Camomilla, che per antifrasi sta benissimo addosso alla micetta pazza scatenata. Per ora. Poi si vedra’.

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15 thoughts on “Nomina nuda tenemus”

  1. “la Sinistra” e “L’Arcobaleno”. E’ comparso anche un simbolo; anzi no, un “segno grafico”, minimizzano, chissa’ perche’.

    perche’ un simbolo presuppone dl’esistenza di ideali ai quali fare riferimento, e loro preferiscono non ricordarli agli elettori, gli ideali

    E ora litigano tra loro perche’ nel non-simbolo non c’e’ traccia di falce e martello. Forse sono nostalgici e vorrebbero almeno un ricordino di quando erano comunisti.

    ideali non ne hanno piu’, cosi sono costretti a ricordare quelli vecchi. per non apparire semplici figuranti privi di idee cercano di apparire come cariatidi inchiodate alle vecchie idee. o perlomeno cercano di aggiungere anche questa sfaccettatura alla loro immagine pubblica (bleagh). giusto per il gusto e l’utile di far casino, la gente si distrae.

    finche’ non si guadagnera’ un nome alla maniera dei nativi americani, si chiamera’ Thallaliki Kamalkimilla. No, non ho bevuto e non ho assunto sostanze stupefacenti

    non pensi che il fatto che ti vengano idee simili *senza* sostanze sia peggio? :PP

    alek

  2. **finche’ non si guadagnera’ un nome alla maniera dei nativi americani, si chiamera’ Thallaliki Kamalkimilla. No, non ho bevuto e non ho assunto sostanze stupefacenti**

    non pensi che il fatto che ti vengano idee simili *senza* sostanze sia peggio? :PP

    Non ci avevo riflettuto. °_°

  3. Ogni tanto raggiungo un computer e leggo ancora i tuoi capolavori.
    E’ noto (anche se adesso sto leggendo van Vogt) che la fantascienza non anglosassone può essere ottima tre nomi su tutti: Evgenij Zamjatin, Pierre Boulle e Stanislaw Lem; (un russo, un francese, un polacco) ma anche in Italia abbiamo avuto dei lavori eccellenti, per non parlare della Francia… e ci sarebbe molto da dire su posti come Egitto, Siria, Giappone (esiste una florida Sf tedesca ma non ne so niente).

  4. Confesso che dei primi due che hai nominato non ho letto nulla, ma Solaris di Lem e’ tuttora un capolavoro a piu’ di quarant’anni di distanza. Ecco, quello si che e’ un capolavoro, mica la roba che scrivo io. :P

    Come mai sei senza computer?

  5. Dall’andreottiana “operazione di polizia internazionale” in avanti la neolingua orwelliana, ed in particolare il “bispensiero” (ricordate?) sembrano aver avuto grandissimo successo tra i politici italiani. E a proposito di Arcobaleni, come scordare la “missione Arcobaleno” in Kosovo?

    Ma pure tu, con le antifrasi! Non sarà che il bispensiero sta contagiando pure te? ;))

    Felice di sapere che la micia sta bene :)

  6. Dall’andreottiana “operazione di polizia internazionale” in avanti la neolingua orwelliana ed il “bispensiero” (ricordate?) sembrano aver avuto grandissimo successo tra i politici italiani. E a proposito di Arcobaleni, come scordare la “missione Arcobaleno” in Kosovo?

    Ma pure tu, con le antifrasi! Non sarà che il bispensiero sta contagiando pure te? ;))

    Felice di sapere che la micia piccola sta bene.

  7. Eh, proprio bispensiero e neolingua. Mi fai ricordare che non ho inserito il post anche nella categoria “orwelliana”, provvedo subito, grazie. :)

    Si, la micia sta bene e scorazza per casa e assalta tutto e tutti e tenta di mangiare tutto cio’ che e’ commestibile, anche quando lo sta mangiando gia’ qualcun altro. E’ una mina vagante. :D

  8. Semplice: il mio portatile ha esalato l’ultimo rantolo e si è spento in uno stridio di dissipatore bloccato.
    Ah, anche la lavatrice è andata.

  9. Deve essere il periodo dell’anno in cui muoiono i portatili, il mio sta facendo del suo meglio per suicidarsi. -_-

    /me facente scongiuri assortiti

  10. Non so, pare che si rompa tutto qua. Ieri siamo usciti in macchina ed aveva la gomma a terra. Internet a casa non funzia (adesso sono in università).
    Alla lavatrice faremo un rito vodoo.

  11. Abbiamo domato la lavatrice ed abbiamo una specie di connessione ad internet, con mezzi di fortuna! (per la lavatrice si tratta dei proverbiali falce e martello, per internet di un sistema che include cavi e pazienza; per la gomma, pare sia stata una drastica divergenza d’opinioni coi vicini sul porcheggio condominiale, e la O è voluta)

  12. Non avrei mai immaginato che qualcuno avrebbe dato quel nome a una gatta. Grazie di averlo fatto. Ora so che scrivere quel romanzo è servito a qualcosa.

  13. Uh… Io non avrei mai immaginato di vedere l’autore capitare qua… :D
    Grazie a te per aver scritto “I computer dell’Apocalisse”, che mi e’ piaciuto davvero molto e, come dicevo nel post, dimostra che anche in Italia si puo’ scrivere ottima sf. ^_^

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