Ut amoveatur

monsbregantini.jpgQualcuno si meravigliera’, ma questa volta voglio parlare bene di un prete; anzi, addirittura di un vescovo. Si tratta di monsignor Giancarlo Maria Bregantini, per tutti “padre Giancarlo”, vescovo di Locri. Anzi, ex vescovo di Locri, visto che e’ stato appena “promosso” a vescovo metropolita di Campobasso. La Calabria e’ in rivolta, a causa di questo trasferimento, e la ragione e’ semplice: mons. Bregantini e’ il “vescovo antimafia”:

Fu lui ad animare un movimento di contestazione dell’oppressione mafiosa e a dar vita, insieme alla Conferenza episcopale italiana, a diverse iniziative sociali in favore dei giovani per combattere concretamente il disagio, la povertà di lavoro, l’arretratezza economica della regione. In particolare destò scalpore la scomunica dei mafiosi e dei violenti pronunciata latae sententiae, cioè immediatamente, dal vescovo.

Le notizie che seguono le ho tratte da un servizio di rtsi dell’anno scorso, che e’ dedicato a mons. Bregantini e alla sua opera in Calabria. Vale la pena vederlo.

Originario del Trentino, mons. Bregantini ha alle spalle molti anni come prete operaio a Porto Marghera e nelle industrie siderurgiche di Crotone. Venne scelto personalmente da papa Wojtyla quale vescovo di Locri. Accolto con una finta bomba al suo arrivo nella diocesi, fin da subito rifiuto’ la scorta, su consiglio degli altri vescovi, e questo contribui’ non poco ad avvicinarlo alla popolazione.

Il suo passato di prete operaio lo ha portato a incardinare la sua azione proprio sulla valorizzazione del lavoro, delle potenzialita’ locali, delle persone comuni. Uno dei punti di forza della sua opera e’ stata la creazione del Consorzio di cooperative Progetto Goel (Goel in ebraico significa “riscatto”): “decine e decine di imprese individuali, associazioni e cooperative sociali che hanno creato un migliaio di posti di lavoro: contro il precariato voluto dalla criminalita’ organizzata”. Tra le altre, cooperative agricole che producono frutti di bosco per aziende trentine (e qui i contatti di mons. Bregantini con la sua regione di origine si sono rivelati importantissimi); un certo numero di queste aziende ha subito intimidazioni e danneggiamenti di varia entita’, ma vanno avanti.

Nel servizio di rtsi si vede anche qualche altro pezzo di Chiesa con la C maiuscola, come suor Carolina Iavazzo, la cui piccola comunita’ di suore, a Bovalino, gestisce un centro giovanile. Prima di lavorare – su sua richiesta – con “padre Giancarlo”, suor Carolina fu a Palermo accanto a padre Puglisi, ucciso dalla mafia. Descrive il vescovo come “una persona molto amabile, che sa farsi voler bene dalle persone, anche dalle persone un po’ piu’ difficili” e forse sta qui la ragione per cui non ha avuto un destino simile a quello di padre Puglisi: in troppi si sarebbero rivoltati, con conseguenze imprevedibili sugli equilibri sociali (e quindi anche mafiosi).

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Nessuno dotato di un briciolo di buon senso puo’ pensare che questa sia davvero una promozione (o un atto compiuto per salvaguardare la sua sicurezza, come alcuni alti prelati hanno affermato). Non la voleva lui, di sicuro; non la volevano tutte le persone che ha aiutato nel corso di questi anni, e sono tantissime, incazzate nere. C’e’ solo una categoria di persone che poteva desiderare il suo allontanamento, in qualsiasi forma. C’e’ bisogno di dire di che categoria si tratta?

Il servizio di rtsi si conclude con questo commento:

“Forse davvero qualcosa di enorme in Calabria si e’ messo in moto e fara’ molta strada se chi lo combatte non riuscira’ a creare discordie e a dividere le persone o ad allontanare il vescovo dalla sua gente, come hanno gia’ provato a fare.”

E alla fine ce l’hanno fatta.

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6 thoughts on “Ut amoveatur”

  1. E cosa c’è di sorprendente nel fatto che un potere desideri il mantenimento dello status quo?
    O pensavi (o magari Bregantini pensava) che la Chiesa non fosse un potere?

  2. Grazie, Daniele.
    In realta’, a differenza di altre storie di cui si parla poco, su questa e’ stato scritto e detto molto, ma melius abundare, in casi simili.

  3. Arial, wordpress continua a bloccare commenti a casaccio, il tuo l’ho visto solo ora. OK Notizie e’ una roba strana, non ne ho ben capito l’utilita’, ma grazie del pensiero. :)

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