Big Pharma’s news

E’ di pochi giorni fa la notizia di un rapporto di Consumers International in cui si denuncia un comportamento delle grandi aziende farmaceutiche che pare molto diffuso:

Per accaparrarsi nuova clientela, i colossi del farmaco corromperebbero i medici dei paesi in via di sviluppo, dove purtroppo molto malattie debellate in Occidente sono ancora vive e vegete e dove per guarire chi è malato è disposto a mandar giù di tutto.
Ma per convincere i medici, non basta una cena. Condizionatori d’aria, computer, automobili, tessere di club esclusivi, notti in hotel a cinque stelle durante i congressi medici: sono solo alcuni dei regali contemplati dalle strategie di marketing delle multinazionali farmaceutiche.

Pare che queste “strategie di marketing” siano dovute alla necessita’ di compensare il calo dei profitti delle big pharma in occidente.

Ma anche dalle nostre parti non stanno esattamente a guardare: non molto tempo fa, durante l’annuale congresso della Fimmg, la federazione dei medici di famiglia, il suo segretario nazionale ha categoricamente affermato che la pratica della sostituibilita’ del farmaco – cioe’ quella per cui i farmacisti possono cambiare la marca del farmaco prescritto (prescrizione per principio attivo) – e’ “inaccettabile”; ovvero, ha rivendicato il diritto esclusivo ai medici di famiglia di scegliere la marca dei farmaci.

Ma a quanto pare gli e’ andata male: due giorni fa e’ stato approvato un emendamento alla finanziaria – presentato dal senatore Roberto Manzione – in cui si dice che, per quanto riguarda i farmaci di fascia C (cioe’ quelli che i cittadini pagano di tasca propria, ma per cui e’ necessaria la ricetta), il medico non potra’ piu’ indicare la marca del farmaco, ma solo il principio attivo; e che spettera’ poi al farmacista spiegare quali farmaci contengono quel principio attivo e quanto costano, in modo da permettere agli acquirenti di scegliere e quindi di risparmiare.

L’intervento serve a realizzare una prima disconnessione – ha commentato il senatore Manzione – fra medici e le grandi case farmaceutiche e, nel contempo, a realizzare considerevoli risparmi di spesa per il cittadino”.

Dover plaudire a un senatore ex Margherita e’ decisamente una bella sorpresa, di questi tempi.

Aggiornamento 16/11:

Era troppo bello per esser vero. L’emendamento alla finanziaria sull’obbligo della prescrizione per principio attivo e’ stato stralciato: in sostanza, non se ne fa piu’ nulla.

«Con l’ipocrisia dello stralcio – dice Roberto Manzione, Unione democratica – hanno vinto le lobby. Sono potenti e sono arrivate nell’Unione fino in Senato».
Con Manzione si schierano i consumatori: «I medici – commenta
Carlo Rienzi, presidente del Codacons – potranno continuare a trascorrere vacanze esclusive a spese delle case farmaceutiche, mentre i cittadini spenderanno sempre di più»

Advertisements

6 thoughts on “Big Pharma’s news”

  1. Riguardo all’ ex Margherita plaudo a scorticamani per l’ emendamento.
    Certo che se quello più a sinistra che abbiamo è un ex Magherita… tsk tsk… non c’è più religione…

    Anzi, questo mi ha dato un’ idea: quando qualcuno commette un peccato il suo tutor spirituale invece di assegnare una penitenza potrebbe semplicemente valutare l’ entità del peccato, il “principio attivo” per così dire, che poi si potrebbe scontare successivamente dietro consiglio della propria chiesa o confessione di fiducia!
    Pensa il risparmio: i musulmani potrebbero andare a confessarsi in un edificio della Chiesa Cattolica, che ha una rete di distribuzione più capillare e comoda, e si risparmierebbero altre pubbliche passeggiate agli amici porci di Calderoli in quanto basterebbe, chessò, un Numero Verde Musulmano (uno Valdese, uno Cattolico, uno Ebreo, etc.) per farsi consigliare la penitenza da scontare in base ai punti-peccato, senza bisogno della ridondanza di altri luoghi di culto!

    Ci si potrebbe inventare una nuova unità di misura, chiamiamola il “Sin”: uno va, si confessa, gli danno uno scontrino da, poniamo, 250 milliSin e poi te ne vai a scontarlo dove più ti piace e conviene!
    Già mi immagino le code alle porte delle chiese più convenienti: “Ho trovato una chiesetta nell’ hinterland che per un ‘pensieri impuri’ da 400 milliSin mi fa un Ave e un Paternoster” – “Noo! Dove vado io di solito, minimo minimo sono tre Salve Regina!”.
    E mi vedo i tabelloni fuori delle chiese, tipo distributori della benzina, con il tariffario: 100 mSin = un Padre Nostro senza latino (200 mSin in latino), sconti per peccatori impenitenti.

    E poi naturalmente la cosa si potrebbe sviluppare: raccolte punti, tessere fedeltà, omaggi mirati al proprio peccato più ricorrente…
    *Milioni* di nuovi posti di lavoro, stanziamenti statali in base al numero dei Sin lavorati, vocazione in crescita, non più intolleranza religiosa ma concorrenza, regali a maestri ed alunni per tenere il simbolo di una religione piuttosto che di un’ altra nelle classi a scuola (i consumatori, si sa, vanno formati fin da piccini), formulari anonimi in internet dove inserire il proprio punteggio in Sin e ottenere automaticamente l’ adeguato castigo per garantirsi il paradiso, eccetera!

    Qualcuno conosce l’ email di questo Roberto Manzione? :)

  2. Bellissimo, il commento di Puk.
    Falecius ha ragione, perché la differenza vera tra Islam e Chiesa, a parte le questioni dottrinarie, è che il musulmano se la vede direttamente con Dio, mentre al cristiano occorre l’intermediario (il professionista, insomma). È un argomento spiacevole, per me, ma non posso non rilevarlo.
    Circa Manzione, rischia grosso. Speriamo che non lo faccia solo per alzare il prezzo, in vista di una futura ritrattazione. Queste case farmaceutiche, che hanno alle spalle l’intero sistema bancario, sono criminali.
    La sola consolazione è che i poveri autentici, dei farmaci, sono costretti a farne a meno. In compenso, figliano a rotta di collo. Ho paura che l’imbroglio della medicina serva solo a noi occidentali in via di estinzione. Voglio dire, scusa il cinismo, che chi ha dieci figli, cinque fratelli e una ventina tra zii, zie, prozii, prozie ecc., guarda le cose con occhio diverso.
    Ciao. Ipo

  3. Ipo, io non ho figli, ne’ fratelli, ma guardo le cose con occhio diverso lo stesso. Molto semplicemente, non me ne frega un accidente di “estinguermi” o no.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...