Confini

La California brucia da giorni, e questo ormai lo sanno tutti. Los Angeles, San Diego, Malibu con le ville delle star di Hollywood in pericolo, cinque o sei vittime accertate fino ad ora, quasi un milione di persone sfollate, il governatore Schwarzy che chiede e ottiene la “Major Disaster Declaration” da parte di Bush, Bush che dice che andra’ personalmente a far visita alle zone colpite, qualche polemica, c’e’ chi ventila la possibilita’ di un nuovo post-Katrina (scherziamo? li’ ci sono i ricconi di Hollywood, mica i neri di New Orleans: si muoveranno molto piu’ in fretta, con gli aiuti), etc. etc. etc.
Dicevo, questo ormai lo sanno tutti. Cosi’ come piu’ o meno tutti avranno sentito o letto che gli incendi si estendono “fino al confine con il Messico”, come recitano la stragrande maggioranza delle pagine da me trovate in rete. Verrebbe da pensare che il Messico sia stato risparmiato da questo disastro.

incendi_california.pngMa un paio di immagini catturate ieri da Nasa tv mi hanno fatto sospettare il contrario. Confrontando le foto dalla ISS con le mappe della zona di confine tra California e Messico, sembra esserci almeno un grosso focolaio concentrato nella zona di Tijuana.

 

incendi_california2.png Cerco un po’ in rete e trovo queste foto. Titolo dell’immagine: Tijuana burning. Data, 23 ottobre 2007. Credo ci siano poche possibilita’ di errore, gli incendi si sono estesi anche in Messico. Ma per quanto? Qual’e’ l’area colpita? Quanti sono gli sfollati e le eventuali vittime? A quanto ammontano i danni? Non si sa, non ne parla nessuno.

Dallo spazio la Terra sembra senza confini, ma quaggiu’ i confini li abbiamo eccome, soprattutto dentro la testa. Chissenefrega dei messicani, di quelli che vivono di la’, che lavorano nelle maquiladoras di Tijuana e delle altre citta’ colonizzate dal libero mercato, degli operai e delle operaie che per quattro soldi, in condizioni indegne, spesso rimettendoci la salute, fabbricano i gingilli preziosi che tanto piacciono all’occidente. Chissenefrega. Noi vogliamo sapere cosa succede alla villa di Mel Gibson.

Aggiornamento 28/10:

Mentre gli incendi in California faticano ancora ad essere domati, quattro cadaveri carbonizzati, tre uomini e una donna, vengono rinvenuti in un punto del confine tra California e Messico che viene spesso usato come passaggio per i clandestini che tentano di entrare negli USA. Un’altra decina di immigrati illegali sono ricoverati per ustioni in un ospedale di San Diego. Ci sono quindi ragionevoli motivi per credere che le vittime siano molte di piu’, tra i clandestini; probabilmente piu’ del numero totale di vittime che gli incendi hanno fatto sul lato californiano della frontiera, ma non c’e’ modo di saperlo: la zona e’ poco controllata e durante l’emergenza incendi chissa’ in quanti avranno tentato di sfruttare l’occasione dell’allentata sorveglianza per provare a passare. Si puo’ solo immaginare a quali punti di disperazione debba arrivare un essere umano per gettarsi tra le braccia di un incendio nel tentativo di migliorare la propria vita. Quel che e’ certo e’ che ai cittadini statunitensi il destino dei migranti messicani bruciati lungo la frontiera non fara’ perdere notti di sonno: di norma sono loro stessi a cacciarli.

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