Soffiare sul fuoco

Il Grillo parlante, sempre lui. Adesso se la prende coi rom. Un post dai toni leghisti, con una mail di un suo lettore piena di punti esclamativi e di quella particolare forma di razzismo di chi si dichiara non razzista, “ma”…

Nel minestrone ci mette pure i confini “sacri”. Utilizzare il termine “sacro” in un discorso politico (perche’ questo e’ un discorso politico) significa mescolare tra loro categorie che non dovrebbero mai essere confuse, significa far leva su un punto sensibile della psiche umana, un punto in cui non arriva la luce della razionalita’. “Gott mit uns” dovrebbe ricordare qualcosa di spiacevole, e mettere al sicuro da certe tentazioni.
In piu’, alimenta le guerre tra poveri: “Chi paga per questa insicurezza sono i più deboli, gli anziani, chi vive nelle periferie”, nelle case popolari. E si’ che Grillo dovrebbe saperlo, chi ci guadagna nelle guerre tra poveri.

Gia’ in situazioni normali scrivere un post del genere non sarebbe tanto furbo, ma in questo momento e’ molto peggio, perche’ gli episodi di assalti ai campi rom sono di recente aumentati e c’e’ gia’ abbastanza tensione attorno alla materia senza che ci si metta il signor Vaffanculo ad alimentarla. Grillo crede davvero che i rom siano il nostro piu’ grosso problema, o uno dei piu’ grossi? Davvero non si accorge che in questo modo si distoglie l’attenzione da questioni molto piu’ importanti, offrendo un capro espiatorio a portata di mano? Davvero non ha pensato che questo suo post puo’ spingere qualche altro “patriota” (di quelli che hanno a cuore i sacri confini della patria) a compiere un gesto esemplare, tipo lanciare qualche molotov nel campo rom piu’ vicino? La possibilita’ piu’ ottimistica e’ che non sia cosciente di tutto questo. A quella piu’ pessimistica (che tiene anche conto del fatto che alle sue spalle ci sono fior di esperti in comunicazione e consulenti di immagine) preferisco non pensare nemmeno.

Vale la pena di segnalare chi da tempo si occupa della questione dei rom cercando di far chiarezza, di abbattere stereotipi, di chiamare le cose col loro nome: Kelebek ha scritto diversi post sull’argomento, che meritano senz’altro una lettura. Ora che anche il grande manipolatore si e’ messo a remare contro, voci fuori dal coro come la sua sono piu’ che mai preziose.

22 thoughts on “Soffiare sul fuoco”

  1. non mi sembra un tono legista, piuttosto una considerazione su qualcosa che non va per il verso giusto…..per quanto riguarda i confini sacri, intende che una volta i politici pensavano al benessere della propria nazione, ma ora con il concetto di Europa si sta uscendo un pochino fuori dal buon senso!

  2. Pazzesco. Davvero pazzesco. Grillo è un populista e ora sta cadendo nella sua propria trappola – dover seguire l’opinione popolare fino in fondo, fino al razzismo da bar sport.

  3. Io sono assolutamente d’accordo con grillo. basta con questo buonismo d’accatto e questo pseudo intellettualismo per cui chiunque dica qualcosa di “popolare” è demagogo e incapace di guardare sotto la superficie. forza grillo e basta con le baraccopoli. Chi vive in una grande città vicino a un campo nomadi sa benissimo quale carico di problemi portano. Basta trincerarsi dietro alle differenze culturali, basta la comprensione a tutti i costi…basta…avete rovinato l’italia.

  4. Ci fosse coerenza almeno. Leggere la cronaca del processo al ragazzo rom che investì i quattro ragazzi mi ha messo paura, sia per la prepotenza e la violenza della folla, sia perchè quando l’investitore ubriaco è un italiano non c’è la stessa attenzione, nè da parte della gente nè da parte dei media. Ho letto dichiarazioni come “se vengono qua devono rispettare le nostre regole”, che non si sentono mai nei confronti nè degli italiani nè degli immigrati benestanti. Ho letto dichiarazioni sugli stupri commessi dagli immigrati, e mai che ci sia lo stesso scandali verso quelli, la maggior parte, che accaddono in famiglia, o verso quelli, incalcolabili, commessi da italiani che vanno con le prostitue, fingendo di non sapere che sono schiave, fingendo di non vedere quando sono bambine. Le baraccopoli portano problemi, è innegabile, e sto gestendo in questi mesi una spesa ingente per ripulire dai rifiuti un campo nemmeno tanto grande, e già, i bravi cittadini protestano quando si spende per “gli zingari”, nel nostro caso residenti da almeno vent’anni. I bravi cittadini protestano molto meno quando vanno a scaricare i loro rifiuti proprio lì, al campo, perchè così non avranno spese di smaltimento e tanto la colpa sarà de “gli zingari”. Il bravo imprenditore di Grillo sarà stato contento di andare in Romania, a pagare la manodopera coi ceci e risparmiare sui costi di sicurezza e ambiente, aiutiamoli a casa loro e scarichiamoli anche un po’ di merda già che ci siamo. Dimenticano che molti rom e sinti sono italiani quanto loro, sarà per questo che alcuni guidano ubriachi e non rispettano le leggi. Certo che agli imprenditori non gli va la Romania nella UE, ci vorrà un po’ di tempo per l’adeguamento delle leggi, ma la pacchia finirà. Ai nostri bravi imprenditori piace di più che vengano in Italia i polacchi o i marocchini, più disposti a volar giù dalle impalcature, senza nemmeno tutto il casino che succede quando muore un operaio italiano. Che abbia addirittura parlato di “sacri confini” mi rafforza l’impressione che Grillo sia lanciato sulla strada di Borghezio, ed il fatto che sia (almeno sembra) più intelligente, è una terribile aggravante.

  5. C’e’ ben poco da aggiungere alle parole di Pape, che toccano alcuni punti importanti del discorso che ruota attorno ai rom: la disparita’ di trattamento (anche a me ha fatto particolare impressione la ferocia della folla verso l’imbecille ubriaco che ha investito quelle quattro persone, che non e’ piu’ imbecille di un qualsiasi italiano ubriaco che fa la stessa cosa, e accade di frequente), il dimenticarsi piu’ o meno volutamente che molti rom sono cittadini italiani, l’assumere i rom come una “discarica” non solo in senso stretto, come accade dalle parti di Pape, ma anche e soprattutto in senso esteso, come un gruppo umano su cui scaricare odio, rancore, razzismo, tutti i rifiuti peggiori dell’animo umano.

    Ringrazio andrea per la pacatezza con cui ha risposto, pur non essendo d’accordo con me (sulla tutela dello stato avresti pure ragione, ma le parole sono importanti, sono evocative, smuovono le emozioni, e quella parola Grillo non la doveva usare, e’ scorretto e manipolatorio).

    Non posso dire altrettanto di patatrac, che e’ caduto a pie’ pari nella trappola dell’odio e ci sguazza, rispondendo per slogan e non commentando i due punti su cui avevo cercato di attirare l’attenzione: l’uso di una categoria come il “sacro”, che in politica ha illustri (e cupi) predecessori, e soprattutto il fatto di alimentare le guerre tra poveri, che e’ sempre sospetto, da qualunque parte venga.

    Pérvasion, non sono tanto sicura che Grillo ci stia cadendo per semplice inerzia, nel populismo d’accatto; temo anzi che sia una scelta precisa, sua o di quelli che stanno alle sue spalle. Non ho ancora capito, per dire la verita’, se sia piu’ manipolatore o piu’ manipolato.

  6. Rabaschier, lo pseudomastella era ironico.
    A proposito, approvo la moltiplicazione dei blog intitolati al Nostro, vediamo se riesce a chiuderli tutti. :)

  7. Questo tuo post risponde alla domanda che mi hai fatto: “Ma perche’ hai chiuso l’altro blog e aperto questo?” L’altro era una nicchia (tokonoma) in un muro: un ricettacolo confuso, questo è una trincea che per quanto brutta, sporca e cattiva cerca di essere ordinata. Una trincea giapponese non solo per ragioni di continuità o per cinefilia, ma per non dimenticare – dal luogo di una disfatta di un imperialismo soggiogato da un altro imperialismo – le parole di Foucault che ho messo a epigrafe del blog: “Perché restiamo su Iwo Jima”. A proposito di Grillo vorrei rammentare le deliranti parole – esatta antitesi di quelle di Foucault – di Evola (uno che di fascismo se ne intendeva) : “… occorre far sì che ciò su cui non si può nulla, nulla possa su di noi… occorre ‘cavalcare la tigre’ perché la tigre non può colpire chi la cavalca”. Ovviamente la tigre è Grillo: speriamo che rimanga di carta.

  8. scusami, ma come faccio a far apparire il mio link nei commenti? c’è l’avatar ma se clicco non si arriva al mio blog!??Puoi aiutarmi?
    Grazie

  9. Rabaschier, se hai un account su WordPress, dovrebbe riconoscerti in automatico e quindi, se non compare il link al tuo blog, significa (credo) che non compare nemmeno nel tuo profilo, quindi controlla quest’ultimo e eventualmente aggiungilo.
    Se non hai un account su WordPress o se, come capita a volte anche a me, non ti riconosce in automatico, devi aggiungere manualmente tu nick, email e indirizzo del blog nell’apposito form.

    Daiwojima (mi vien da chiamarti toko :D), se sei sceso in trincea, non posso che esserne contenta. Quanto a Grillo, e’ una tigre mediatica e non so se questo sia meglio o peggio. °_°

  10. Eccezionale, Uppe.
    Intanto lo è il post. Del resto, che t’aspettavi da un comico professionista? Anche Hitler faceva l’attore, prima di prendersela con gli ebrei. Semmai la differenza è che Hitler non ce l’aveva con l’ebreo errante, ma con quello che s’era ben integrato, mentre Grillo pigia il grilletto contro lo zingaro nomade.
    Eccezionale lo pseudo-Mastella, lui e tutti i blog dedicati al sire di Ceppaloni.
    Eccezionale “da iwojima”, lui e il suo bel Foucault.
    Eccezionale pure Pape, che nel tuo blog scrive cose pienamente condivisibili (laddove nel suo, mannaggia, che tristezza quella povera cucciola/zoccola, lei e il suo “codazzo di pretendenti dietro”).
    Eccezionale, insomma, perché la qualità di un blog è anche la qualità dei relativi commenti. L’unico neo temo d’esser io.

    Però, per tornare al grilletto facile, ti resta l’amaro in bocca. Vabbè che nessuno ci contava, su Grillo, ma qual è l’alternativa? Il compagno Bertinotti (detto “Berty-night”)? Fini-fez ora Fini-kippà? Sua Maestà Napolitano, il cui stipendio è tre volte quello di Sarkozy e il cui Quirinale ci costa cinque volte più di Buckingham Palace? Dice Pape, nel suo blog, citando De Andrè, “Laudate hominem [e basta]”. Io avrei aggiunto “pauperum”, perché altrimenti sembra che qualsiasi bipede meriti lode. E invece no, perché solo i poveri vanno lodati e solo finché non diventano ricchi.

    Ciao. Ipo

    P.S. Dove ho già sentito un elogio della povertà?

  11. L’unico neo temo d’esser io.

    Ma smettilaaaa!!! :P

    Sua Maestà Napolitano, il cui stipendio è tre volte quello di Sarkozy e il cui Quirinale ci costa cinque volte più di Buckingham Palace?

    Sul serio? Questa non la sapevo… “Ci vergognamo per loro”.

    Dice Pape, nel suo blog, citando De Andrè, “Laudate hominem [e basta]”. Io avrei aggiunto “pauperum”, perché altrimenti sembra che qualsiasi bipede meriti lode. E invece no, perché solo i poveri vanno lodati e solo finché non diventano ricchi.

    Sottoscrivo, aggiungendo pero’ che chi, povero, fa del diventare ricco la sua ragione di vita, non dovrebbe essere laudato nemmeno finche’ e’ ancora povero.

    uppe fondamentalista

  12. Brava fondamentalista. Posso illudermi d’aver cominciato a contagiarti?

    Mah, lo pensavo anche prima, a dire il vero… :) Mai capito a che serva accumulare denaro, se non a circondarsi di roba inutile. Per di piu’, a meno di non voler far finta di non vedere, si sa che la distribuzione della ricchezza mondiale e’ terribilmente sbilanciata e che quindi un ricco qui vale qualche migliaio di poveri e poverissimi altrove (ma anche qui, di recente). Chi punta alla ricchezza deve appunto far finta di non saperlo, o fregarsene. Entrambe le posizioni mi sembrano indegne.

    Se vuoi, circa le indiscrezioni sui nostri amati governanti, ecco il link a Dagospia (che ho trovato in Blondet), che poi sarebbe il vecchio D’Agostino di “Quelli della notte”.

    Leggo che il maltrattato (a ragione) Mastella non ha alcun consulente, pero’ suo figlio e’ consulente di un altro dicastero. E che Pecoraro Scanio ne ha 344 (la nota del ministero, in cui si precisa che sono quasi tutti “esperti che lavorano con contratto a tempo determinato”, mi sembra la classica foglia di fico). Se la parola “scandaloso” avesse ancora qualche significato, varrebbe la pena di usarla. Nepotismi, aiuti agli amici, assunzioni per i compagni di partito… senza dubbio ai ministri servono consulenze professionali di alto livello, per svolgere bene i loro compiti, ma qui si scade nel ridicolo.

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