Cervelli al macero

Non resisto quasi mai alla tentazione di leggere gli eventi quotidiani, le piccole notizie, i dettagli apparentemente privi di importanza in termini di “universali”, di tendenze globali, quasi fossero geroglifici da decrittare per sapere dove sta andando il mondo. Questa mia mania, o perversione, a seconda di come la si osservi, ogni tanto mi gioca brutti scherzi. Stavolta, per esempio, mi ha portato a chiedermi se ci fosse qualcosa in comune tra le cucine a gas e i nick dei bimbiminkia.

Due premesse necessarie. La prima e’ questa: sto per cambiar casa e mi trovo a dover comprare pezzi di mobilio e elettrodomestici, tra cui, appunto, una cucina a gas. La seconda premessa riguarda i bimbiminkia, nuova specie (o mutazione di specie gia’ esistenti) che infesta la rete e il mondo reale. Per una trattazione esaustiva rimando a due voci della nonciclopedia, bimbominkia e Truzzi e Internet, che per quanto siano scritte in tono ironico sono fin troppo serie e, ahime’, aderenti al reale [*].

Cominciamo con le cucine a gas. Non molti giorni fa sono andata in un grosso negozio che sta qui vicino, per scegliere alcuni elettrodomestici. C’era una lunga fila di cucine a gas, belle, lucide e praticamente tutte col coperchio di vetro. Perplessa, ho chiesto a un impiegato se non le fabbricassero piu’ con il solito coperchio in metallo; mi ha risposto che adesso il coperchio in vetro e’ sinonimo di “buona cucina” e che quindi quasi nessuno li vuole piu’ in metallo. “Ma siamo matti?”, devo aver detto. L’impiegato ha annuito comprensivo e quasi felice. Perche’, parliamoci chiaro, mettere un coperchio di vetro su una cucina a gas e’ una roba da pazzi. Se si chiude di botto, si rompe; se lo chiudete quando i fuochi non sono ben freddi, puo’ esplodere (checche’ ne dicano sui vetri fatti apposta per alte temperature); se vi arriva qualcuno in casa e non avete pulito i fornelli, non potete nemmeno chiuderlo per non farlo vedere, tanto si vede lo stesso; e infine – ma non meno importante – il prezzo della cucina a gas aumenta di una bella fetta per il solo fatto di avere quel dannato coperchio di vetro. Insomma, per una pura e semplice ragione estetica, si accetta qualcosa che non e’ solo inutile, ma dannoso, pericoloso e contrario al buon senso. Cosa spinge la gente che compra cucine ad accettare una cosa del genere e anzi a richiederla?

Per quanto riguarda i nick dei bimbiminkia basta dare un’occhiata a Netlog, un incredibile concentrato di truzzi e bimbiminkia; ma anche sulla community di Libero non scherzano. Se ne trovano poi una marea sulle chat di irc. Qualche esempio:

dolce_coccolosa88
XxX_SwEeT_KiLlEr_oF_HeArTs_XxX
xXx_VeRoX_t3cHnOl3sA_xXx
StElLiNa_hOuSe89
BabyCucciola1986
Skinny_technolesaxXx
xXxTeChNo_FoLlexXx
BambOla_AssAssInA_
MorettO_MaledettO
Babybull81
Kucciolo88
ToXiC_DoLL_RoCk
MissEtOiLe_
BiMbO_HoUsE_CalAbReSe
_house_sexy_kla_
_fata_89
simply_the_best_one
PazZ3R3LlA
_BimbA_Biondina_
xXx_sTyLe_BoY_xXx
xXSwEeT_dOlL_hOuSeXx
TiPa_pErVeRTiNa
sweetCaNdYchicca
PINKSUGAR91
etc.etc.etc.

Cosa accomuna tutti questi nick? Il fatto che sono anonimi. Sono costituiti perlopiu’ da permutazioni casuali degli stessi – pochi – elementi, diminutivi, vezzeggiativi, che non dicono quasi nulla sulla persona che c’e’ dietro. A volte a nomi piu’ o meno maltrattati si aggiunge un dolce, sweet, sexy, pikkolo/a, cucciolo/a, bimbo/a, tekno, house e via dicendo. Ne ho raccolto solo un piccolissimo campione, ma provare per credere. Nick un po’ piu’ originali, o che suggeriscono effettivamente qualcosa su chi li ha scelti, sono una minoranza. In breve, i nick vengono creati per essere quanto meno personali e piu’ comuni possibili, entro certe regole dettate dal “branco“. Cio’ che per definizione dovrebbe distinguere – un nick – diventa un modo per confondersi meglio nel mucchio.

Con le cucine a gas in un certo senso accade qualcosa di simile: cio’ che per definizione dovrebbe essere robusto, sicuro e resistente al calore – il coperchio, appunto – diventa fragile e pericoloso e questo solo per moda, perche’ “cosi’ fan tutti”. I bimbiminkia di solito sono sotto i 20 anni, chi compra cucine a gas dovrebbe avere qualche anno di piu’, ma sembra che lo stesso meccanismo agisca in entrambe le categorie: l’appiattimento, l’anonimita’, la mancanza di scelta che viene fatta passare come scelta e soprattutto la materia grigia inutilizzata che resta a riempire lo spazio tra le orecchie.

 

[*] = Se la cosa vi intriga, vi deprime, vi fa sganasciare dal ridere, o comunque vi spinge a dire “ancora! ancora!”, qui c’e’ la Truzzopedia, cioe’ la raccolta di tutte le voci della nonciclopedia sui truzzi. La qualita’ delle voci e’ molto varia; consiglio in particolare Truzzo (che compendia molte delle caratteristiche truzziche), Filosofia truzza, Frasi truzze. Attenzione: da’ dipendenza. E poi non dite che non vi avevo avvertito.

15 thoughts on “Cervelli al macero”

  1. azz, la filosofia truzza me l’ero persa… ma, fatto un altro giro su netlog (da dipendenza, si), ho trovato con orrore anche molti truzzi ben sopra i vent’anni. Mi son resa conto stamattina che la mia cucina a gas il coperchio direttamente non ce l’ha, dunque non si rompe e non esplode… e se arriva qualcuno e non ho pulito i fornelli, uhm, beh, non ho nemmeno raccolto ossa palline e pupazzetti, nè riordinato il divano, il che dovrebbe distrarre l’ospite quanto basta da non notare i fornelli…

  2. Sulla community di Libero ci sono un discreto numero di bimbeminkia al di sopra dei 40 anni… >_<
    Direi che la strategia per non far notare i fornelli sporchi e’ ottima. :)

  3. Bella, è vero, la battuta di Pape sui fornelli.
    Come è bello il tuo post, stavolta sui cervelli al macero, dopo quello sui corpi macerati (“prognosi infausta”).
    Poi vado avanti, e leggo “stato laico”. Mi reco chez Pape e leggo “sprechi di denari pubblici”. Va bene. Sembra assodato che lo sfascio moderno è tutta colpa d’o prieveto. Va bene. Mi ci metto anch’io, a parlar male dell’otto per mille scippato da Ruini. Posso parlar male anche di Bertone, che nasconde il quarto segreto, e di Martini che s’è messo in testa la kippà, invece della papalina.
    Ma questi sono i pezzi grossi. Offritemi un’alternativa, al prete semplice (finocchio, sodomita, pedofilo, ubriacone, avaro, usuraio, ecc.) che almeno te la indica, la luna. Anche se con un dito sporco di merda.
    Scusa, anzi – se legge pure Pape – scusate, lo sfogo.
    Ciao. Ipo

  4. Mah, ce ne sono un sacco di alternative, volendo. Tra confessioni cristiane, islamiche, religioni orientali ecc.ecc., non è che la luna sia materia esclusiva della chiesa cattolica. A parte che uno potrebbe anche volersela cercare da sè la propria luna. Ed essendoci tanta grande varietà e persino la libertà di non credere a nessuna luna, vorrei capire perchè io con le mie tasse devo finanziare l’esenzione dall’ici ai locali commerciali della chiesa e gli stipendi agli insegnanti di religione cattolica. Premesso ciò, non l’ho mica capito quest’appunto. A parte che, secondo me, più che della Chiesa che dal punto di vista suo, giustamente “ne approfitta”, la colpa è della mancanza di senso dello Stato degli italiani. Per i semplici preti, torniamo alla solita questione, se son gay son fatti loro, se son pedofili devono andare in galera, come quelli che non sono preti, e sarebbe bello che una chiesa cristiana tutelasse i bambini più che i propri interessi. In goni caso, non vedo perchè debbo forzosamente contribuire a mantenerli.

  5. Ipo, non credo ci sia bisogno di ripetere – ogni volta che si parla dei “pezzi grossi” o di qualcosa che non va nella chiesa – che esistono anche membri della chiesa piu’ che decenti, ottime persone, che si fanno in quattro per gli altri, che agiscono con vero spirito evangelico. Cosi’ come esistono senza dubbio credenti che prendono molto seriamente e sinceramente la propria fede. Questo si sa, io lo so, lo sa anche Pape, ci scommetto. Ma cio’ non puo’ ne’ deve impedire di denunciare cio’ che non va. Anche per tutti coloro che, membri del clero o semplici fedeli, non si meritano di essere accostati e confusi a certa gente.

    Quanto all’episodio del matrimonio in articulo mortis, c’e’ poco da dire: esiste una evidente disparita’ di trattamento tra credenti e non credenti; se l’agente del Sismi fosse stato un ateo convinto, in nessun modo la sua compagna avrebbe potuto ottenere quei diritti che le spettano e che ha ottenuto tramite il matrimonio religioso. E questo, semplicemente, non e’ giusto. Ed e’ altrettanto indubitabile che in questo caso cio’ che per la legge italiana non sarebbe possibile (un matrimonio in cui uno dei due sposi non puo’ esprimere il proprio assenso) viene di fatto avallato aggirando la legge stessa.
    Sono personalmente molto contenta che la compagna dell’agente e madre dei suoi figli abbia potuto ottenere cosi’ quei diritti che in qualunque paese civile le spetterebbero di diritto, ma cio’ non toglie che questo sia avvenuto in modo scorretto e ingiusto.

  6. Per Uppissima.
    Ipo, ma allora siamo quasi d’accordo. Quasi, eh. Che hai dribblato il mio “ne’ monoteista”, che va poco d’accordo con “l’unico Dio”. Ma vabbe’. Si potrebbe anche affermare che e’ questione di termini
    No. Un induista non è monoteista, eppure crede nell’Unico. Viceversa, un cristiano – secondo i musulmani – non è monoteista, ma triteista. Addirittura c’è chi crede che la seconda persona della Trinità non sia il Figlio, ma la Madonna (il che potrebbe anche essere sostenibile, ma è un discorso un po’ lungo).
    Ferretti […] vota per il nano pelato e trova molto simpatico Giuliano Ferrara.
    Sì. E mi sa che la svolta, in tal caso, è stata di 360°. Che tristezza.
    Grazie per le lodi immeritate. A presto.

    Per Pape.
    Grazie per la citazione. Non avrei mai pensato a tanta filantropia ebraica. Ciò fa onore ad Israele, il che forse rende meno criticabile quel filosionista che è Ferrara. Certo, se qualche spicciolo di tanta beneficenza fosse andato ai palestinesi, sarebbe stato l’optimum. Ma va bene così. Fin troppo.
    La Chiesa costa, certo. Però quell’8 per mille prelevato con l’imbroglio, in caso contrario, che fine avrebbe fatto?
    Anche i partiti costano. Ed anche i sindacati. Chi ne sente il bisogno? Percentualmente, quanti italiani abbisognano della Chiesa e quanti dei partiti e dei sindacati (che vengono foraggiati ope legis, anziché con l’8 per mille)?
    Circa l’idea di un rapporto con Dio [maiuscolo, come Pape] non mediato da un sacerdote potremmo esser d’accordo. Per l’Islam, religione priva di clero, è così. Ma i musulmani hanno un solido retroterra di usi e costumi tradizionali, a differenza nostra. Se sali su un mezzo pubblico, prova a chiederti quante delle facce che vedi sono in grado di instaurare “un rapporto con Dio non mediato da un sacerdote”. O prova a chiederti se ne sono in grado i “cervelli al macero” di cui parla Uppe (‘ché, se la rete provoca questo, forse è meglio la parrocchia).
    In ogni caso, non c’è polemica. Nel mio ultimo commento al post di Uppe di cui sopra chiedevo un’alternativa al prete. Se a te sta bene, in alternativa, il politico o il sindacalista, me ne rallegro. A me, no; ma è giusto che lo Stato sovvenzioni sia le tue esigenze che le mie.

    Ciao ad entrambe. Ipo

  7. Ipo, mi aggrovigli i due neuroni se rispondi qui ai commenti che lascio da te. :P

    Comunque: che c’entra Israele con l’unione delle comunita’ ebraiche italiane? Pape ha parlato di quelle. E non dirmi che “Israele” sta per la nazione ebrea sparsa per il mondo, che non e’ certo a quella che pensa Ferrara…
    Ah, ma vedo ora che te l’ha gia’ detto la Pape di la’… e quindi c’e’ un triplice aggrovigliamento, hai risposto anche a lei, sia qui che la’, che casino… facciamo cosi’, seguo la conversazione dalla Pape, che vedo che si e’ evoluta, eh? ^_^).

  8. Ahimé, la conversazione dalla Pape [Satan Aleppe] s’è interrotta. Mi sa che l’esser migliore di me non le va a genio.
    Ciao. Ipo

    P.S. Che significa quella “D”, ora diventata “P”, con cui talvolta chiudi una frase?

  9. uhm, boh, interrotta? … ma non credo di essere migliore di te, o almeno, che ne so? ti conosco da qualche commento e pochi post, e comunque non credo che 15 giorni di volontariato dentro una vita di cazzeggio egocentrico bastino a rendermi migliore di alcuno :P

  10. io ho creato un profilo su netlog con un nome da bimbominkia .lo scopo di tutto ciò era infiltrarsi nelle comunità di bimbiminkia e cercare di farli bannare da netlog.

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