Bavaglio silenzioso

L’estate e’ il momento in cui regolare i conti; la gente e’ distratta, non ha voglia di pensare ad altro che a divertirsi e a godersi la vacanza.

Grazie a parvatim scopro oggi che il blog di Piero Ricca e’ stato bloccato. Lo scopro solo ora perche’, a differenza della solita procedura, che prevede un bell’avviso in home page, il sito non e’ stato proprio oscurato, ma si e’ “solo” cancellato un post e impedito a Piero di aggiornare il proprio blog, cambiandogli le chiavi di accesso. Soltanto chi ha continuato a leggere i commenti al suo ultimo post, del 7 luglio, ha potuto venire a sapere quello che stava succedendo. Un modo piuttosto strano per bloccare un blog: sembra quasi che non abbiano voluto creare scarmazzo, per dirla alla Camilleri. Anche la scelta del momento pare andare in questa direzione.

Ma piano piano la rete si sta muovendo: c’e’ online una petizione da firmare, ci sono diversi blog che si sono occupati e si stanno occupando della faccenda, c’e’ sempre piu’ gente incazzata in giro; e ne ha parlato anche Punto Informatico, la cui posizione sulla vicenda mi sembra chiarissima: si veda questo articolo di Marco Calamari, significativamente intitolato “Caccia alle streghe”.

Perche’ un sequestro preventivo di un sito o di un blog e’ un fatto gravissimo: significa censurare qualcuno prima di aver appurato per vie legali se abbia o meno infranto la legge; significa che chiunque, grazie a una semplice denuncia, puo’ intanto far chiudere un sito, poi si vedra’. In questo caso, poi, essendo stato rimosso l’articolo oggetto della denuncia, non si capisce nemmeno perche’ abbiano voluto impedire a Ricca di scrivere altro: un vero e proprio bavaglio, che suona come una punizione.

Dimenticavo: il querelante e’ Emilio Fede. Sull’Unita’ qualche dettaglio sulla vicenda, tra cui questo appunto:

Da sottolineare il fatto che il sito sia stato sequestrato per decisione del pubblico ministero, senza necessità di un’ordinanza del Tribunale così come previsto dalla legislazione sulla stampa.

Aggiornamento 28/07:

Pare che ora a Piero sia impedito anche di commentare, sul “suo” blog: un suo commento e’ stato cancellato e questo significa che anche i commenti sono sottoposti a controllo e censura. Ovviamente il commento ha subito trovato posto altrove.

Intanto i due articoli oscurati sembra siano spariti anche dalla cache di Google (complimenti a Google per la solerzia…), ma li ho ripescati su questo blog, grazie a quest’altro articolo di Punto Informatico, che riprende la vicenda da un’altra angolazione: il fatto che censurare, nell’era di internet, sia sostanzialmente stupido, data la pubblicita’ gratuita che viene cosi’ concessa all’oggetto della censura e le capacita’ moltiplicatorie pressoche’ infinite dei contenuti in rete. Da leggere per intero anche questo.

Aggiornamento 07/08:

Distratta dai casi miei, non mi sono accorta subito che il blog di Piero e’ stato dissequestrato, ovvero che gli e’ stata perlomeno restituita la possibilita’ di scriverci sopra. Qui il suo post in cui racconta gli ultimi avvenimenti. Chissa’ se il tam tam in rete e’ servito ad accelerare il ripensamento del PM.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...