Vatican condicio

Ah, bene.

Sembra che la RAI comprera’ “Sex crimes and the Vatican”, il filmato della BBC a cui accennavo nel post precedente. Per farne cosa, non si sa. Non sarebbe la prima volta che vengono acquistate opere “scomode”, per poi farle ammuffire in un magazzino. Quel che fa pensare male e’ che gia’ mettono le mani avanti: Santoro dice che ci sono alcuni aspetti da approfondire prima di mandarlo in onda. Si dice (via gr di radiopopolare) che il filmato non verra’ mostrato ad AnnoZero, ma in un’altra trasmissione. E anche che:

L’eventuale trasmissione del filmato deve prevedere che siano “ampiamente rappresentate, e in maniera autorevole” tutte le posizioni coinvolte nel tema trattato.

Travaglio – se ben ricordo – si chiedeva se la mania tutta italiana della par condicio avrebbe portato ad invitare alle trasmissioni sulla mafia anche qualche mafioso, tanto per rispettare gli equilibri. Il caso non e’ proprio lo stesso, ma fa riflettere, almeno sull’indipendenza della RAI in quanto mezzo di informazione.

Sulla questione e’ intervenuto anche il segretario della Cei, monsignor giuseppe Betori: “La Chiesa Italiana non invoca censure, tiene pero’ al rispetto della verita’, ha detto. Il documentario della tv britannica, infatti, attribuisce alla Santa Sede e in particolare al Papa una presunta volonta’ di coprire gli abusi sessuali commessi dai preti. Il filmato, ha affermato ancora Betori, “non rispetta la verita’, ad esempio quando attribuisce a Ratzinger la paternita’ di un documento emanato dalla Congregazione della Dottrina della Fede 19 anni prima della sua nomina alla guida del dicastero”.

La volonta’ di coprire gli abusi sessuali commessi dai preti non e’ affatto “presunta”, ma ben documentata: la linea imposta era chiaramente quella di gestire i casi internamente e non collaborare con le autorita’ giudiziarie.

E poi c’e’ il classico uomo di paglia: il filmato non attribuisce a Ratzinger la paternita’ della “Crimen Sollicitationis” (1962), come e’ ovvio, ma la volonta’ di continuare su quella linea, con il documento De Delictis Gravioribus, emanato dalla Congregazione per la dottrina della fede nel 2001, quando lui ne era a capo:

Huiusmodi causae secreto pontificio subiectae sunt. [Le cause di questo genere sono soggette al segreto pontificio.]

In rete, oltre al tam tam sul filmato, si trovano anche difese piu’ o meno d’ufficio della chiesa, come questa. Per apprezzarne la scarsita’ di argomenti e’ d’obbligo aver prima visto il filmato suddetto. Si consiglia un antiacido.

6 thoughts on “Vatican condicio”

  1. Riporto un po’ quello che ho scritto al cattolico con cui battibecco in questi giorni, perchè c’è una cosa che mi stupisce, volendo credere alla buona fede, nelle difese più o meno d’ufficio dei cattolici varial di là dei numeri, della contabilità, delle condanne… a parte che è molto complicato provare le accuse di molestie, è difficilissimo anche quando c’è violenza fisica, ma nel caso dei bambini spesso non c’è, non c’è bisogno di usare violenza, specie se non ci sono rapporti completi, come si fa a provare un’accusa di masturbazione o di rapporti orali, se uno ti ha convinta/o con le parole, col carisma, col ruolo, con l’affetto che hai per lui? ma questi osno aspetti procedurali e di procedimento penale… ma appunto questo mi stupisce della Chiesa e di molti cattolici, che si reagisca come un accusato qualunque, come il PSI ai tempi di tangentopoli, dicendo che è un complotto, che così fan tutti, che le percentuali e i numeri e questo e quello… non si sente una parola di cordoglio, un pensiero alle vittime, un’intenzione di pulizia, nulla. Solo strepiti come se ci si dovesse difendere da chissà quale aggressione, come se la Chiesa non avesse più la forza e il coraggio che pure c’erano con Woytila, di riconoscere i propri errori e da lì ripartire. Manca la comprensione, manca un atto di dolore, manca la carità, c’è solo preoccupazione di puntualizzare, prendere le distanze, precisare… sembrano avvocati prima che vescovi o altro, e trovo terribile che i fedeli lo accettino.

  2. Sono totalmente d’accordo, questa e’ una delle cose che fanno piu’ impressione, e pure paura: la totale assenza di umanita’, di comprensione, di empatia con le vittime, tanto per tornare ad usare quel termine.
    Ma sai… per quanto riguarda i fedeli che difendono la chiesa in questo modo, credo si tratti di una forma di Sindrome di Stoccolma (che proprio pensando a situazioni simili avevo fatto quel post): essendo cresciuti ed avendo costruito il loro io attorno ad un’idea forte come la fede cattolica e un’istituzione antica e salda come la chiesa, e’ molto difficile osservarle obiettivamente e soprattutto metterle in discussione, perche’ metterebbero in discussione una parte di loro stessi, e una parte grossa. Quindi e’ come se ne fossero prigionieri e reagissero come un prigioniero che simpatizza col proprio aguzzino, cercando nemici al di fuori.

  3. Intanto bisogna vedere se verra’ trasmesso o meno…
    E poi si, sara’ interessante anche vedere se lo manipolano in qualche modo. C’e’ una cosa da dire, pero’: il filmato e’ diffusissimo in rete e in molti lo hanno gia’ visto: una eventuale censura o magari manipolazione della traduzione farebbe piuttosto rumore, a mio avviso.

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