Una bella giornata

Oggi c’e’ stato un sole splendido. Ho fatto una passeggiata e sono rientrata di buon umore.
Poi ho sentito il gr di radiopopolare e tutto il buonumore se n’e’ andato.

Al family day, a Roma, c’erano centinaia di migliaia di persone, forse 700.000, forse di piu’. Molto ben organizzati, c’erano tanti neocatecumenali, ciellini, membri delle Acli, ma anche gente “comune”, che si esprime in questi termini:

un ragazzo di 25 anni e’ contro le unioni omosessuali perche’ teme che poi i bambini con due papa’ vengano discriminati (perche’, loro che stanno facendo?);

un 65enne sardo dice che “senza matrimonio non c’e’ differenza tra una famiglia e due bestie che si accoppiano“;

un certo Luigi da Orte e’ in piazza per dire no alle unioni gay che sono contro natura;

una signora di 60 anni dice che solo la famiglia basata sul matrimonio da’ certezza e lei teme per il futuro di suo nipote che non e’ sposato…

Ci si mette pure il tizio che canta dei bambini che fanno ooh, che dal palco dice che i soldi per i dico sono soldi tolti alla Famiglia (ci si sentiva la maiuscola).

Berlusconi impazza e tra le tante dichiarazioni c’e’ questa:

“C’è ormai un movimento contro la Chiesa a cui si vuol impedire di esprimere le proprie opinioni” “Penso che ci sia un rigurgito di laicismo

“Rigurgito di laicismo” farebbe pensare che il laicismo sia una brutta cosa, anziche’ un sano atteggiamento di distacco ed equidistanza dello stato dagli affari religiosi.

Ma tant’e, ormai la logica e’ un optional e si puo’ dire tutto e il contrario di tutto, tanto non ci fa caso piu’ nessuno. Anche affermare che c’e’ qualcuno che vuole mettere a tacere la chiesa, quando e’ proprio quest’ultima a tentare di imporre la propria morale con tutti i mezzi, dovrebbe suonare stonato, ma temo che ormai sia troppo tardi.

All’altra manifestazione, in piazza Navona, quella che avrebbe dovuto fare da contraltare al family day voluto dalla chiesa, ci sono radicali, verdi, socialisti, rifondaroli; i ds no. La gente e’ molta, molta meno di quella confluita in piazza San Giovanni.

E’ mancata la volonta’ politica, dicono alcuni.

E’ mancata – nel senso che e’ morta – la dignita’, dico io.

5 thoughts on “Una bella giornata”

  1. Ciao Luky,

    me perché prendersela tanto, in fin dei conti..?
    Se la Chiesa decide finalmente di (ri)entrare a pié pari e con pieni diritti nel dibattito politico-sociale significa che intende porsi allo stesso piano delle realtà/associazioni che critica… la Chiesta diventa criticabile… e senza Inquisizione a pararle il culo (per ora)… !!!

    Per cui sarà possibile nei prossimi giorni interrogare il Vaticano sulla contraffazione del cosiddetto “3° segreto di Fatima”, sulla prematura e misteriosa morte di papa Luciani, sulle commistioni con il 3° Reich e la sparizione del relativo “tesoro”, sul suo non-pronunciarsi e non-scomunicare assassini a piede libero con incarichi politici, sull’Opus Dei… e poi ci sono le scritture.. che vanno prese alla lettera o interpretate a insindacabile discrezione di una sola delle parti.. (per esempio, oggigiorno una vergine che partorisce non è più così misterioso, come avvenimento) le ormai evidenti relazioni di tutta l’opera mitologica con altre opere più antiche (vedi la mitologia Sumera, in particolare la creazione..) , sul fatto che Abramo era un Sumero, su come si sia trasformato il termine Heloim (Dèi, plurale) in Dio (singolare).. e su come nell’Apocalisse (che non è certo un testo comunista) il ruolo dell’attuale chiesa sia visto in un modo a dir poco osceno…

    Insomma, dobbiamo gioire di questo.. uno degli interlocutori più ostici nel confronto civile si è finalmente … anzi… E’ finalmente “sceso in campo”..
    Gli auguro di non sputtanarsi come ha fatto quell’altro… in fin dei conti il messaggio è anche buono, sono gli amministratori del culto che, o non ci hanno ancora capito nulla o ci hanno capito fin troppo e se ne approfittano alla grande…

    Quanto ci metteranno a far fuori anche Monsignor Balducci?
    http://www.edicolaweb.net/news_048.htm

  2. Chi e’ Luky? °_°

    La chiesa vuole “scendere in campo” mantenendo pero’ la sua posizione di privilegio, altro che mettersi sullo stesso piano dei suoi interlocutori…
    Le posizioni sono e restano dogmatiche: il punto di vista e’ sempre quello di chi pensa di essere portavoce di Dio e pertanto ha sempre ragione.
    Non ci spererei troppo nella possibilita’ di avere risposte alle domande che hai posto.

  3. il quadro che fai è effettivamente fosco, ma io non dispererei. Molte persone erano effettivamente a san giovanni e dicevano effettivamente cose insostenibili, però sono state portate lì con un grande sforzo organizzativo, un bombardamento di pubblicità tradizionali e (pare) ancora peggio durante le messe, molti soldi forse prelevati dall’8 per mille, sconti ad hoc sui treni.
    A piazza navona c’era poca gente ma gli organizzatori erano da turarsi il naso e la gente non c’è andata per questo. Nel tempo che ci sono stato io (sono poi andato a ponte garibaldi a ricordare giorgiana masi) ho dovuto sentire Intini, Craxi, Del pennino, Pannella nonché per mezz’ora una pastora luterana.

    Insomma, in Spagna hanno leggi avanzate sulle unioni civili, ma lo stesso le parrocchie mobilitano milioni di persone a dire cose medievali. Io penso che i cattolici in Italia arrivino al massimo al 35% che aveva la dc nei suoi tempi d’oro. Il problema è forse proprio questo: quando c’era la dc oppure in spagna i cattolici hanno il loro partito e gli altri partiti non sono costretti ad acrobazie varie per compiacere i cattolici. In italia invece avviene questo e i giornali si adeguano.
    Però credo che gli ultrà cattolici siano in minoranza e noi in maggioranza: dobbiamo solo provare a farci sentire di più.

    p.s. ciao Luky

  4. Non so… vorrei che avessi ragione tu, sul serio, ma io tutte queste ragioni di ottimismo non le vedo.

    Si, e’ vero che i cattolici veri sono ormai una minoranza e che i cattolici “alla Ratzinger” sono ancora meno, ma diventano (sono spinti a diventare) sempre piu’ “arrabbiati”, piu’ disposti a fare rumore, a esercitare pressioni; e in politica e nella societa’ civile contano poco i numeri puri, conta molto di piu’ chi riesce a farsi sentire meglio. Per di piu’ hanno quasi tutti i media dalla loro, quindi le loro istanze sono amplificate di parecchio.

    Manca la volonta’ politica di far sentire la voce della maggioranza; e una maggioranza senza portavoce, senza mezzi, senza organizzazione, e’ una massa caotica la cui forza si disperde in mille rivoli.
    So bene che in piazza Navona c’era poca gente perche’ la manifestazione non e’ stata organizzata come si doveva organizzare ed e’ proprio questo che mi preoccupa. Alla fine cio’ che conta – cio’ che sta gia’ tentando di pesare sulla bilancia delle azioni del governo – e’ proprio cio’ che si vede, che si e’ visto: piazza San Giovanni strapiena.
    Gia’ strillano che “l’Italia non vuole i dico”… a che serve sapere che non e’ cosi’, se poi questo non si traduce in azioni politicamente spendibili?

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...