Bio vs. OGM 1 a 0

Il Parlamento europeo, con l’approvazione dell’emendamento 171, ha respinto la proposta dell’inserimento di una soglia di tolleranza dello 0.9% per gli OGM nei prodotti biologici, analogalmente a quello che avviene per i prodotti convenzionali. Quindi con tale emendamento si richiede l’esclusione della dicitura “biologico” dall’etichetta di tutti i prodotti “la cui contaminazione accidentale da parte di OGM superi la soglia rilevabile dello 0.1%. Questa soglia, a livelli pratici, visti i margini di approssimazione minimi delle rilevazioni, significa la totale esclusione della contaminazione di organismi geneticamente modificati.
Il Parlamento ha preso quindi coscienza del fatto che i cittadini non si fidano e comunque non vogliono il cibo OGM. (…)

Una bella notizia, ogni tanto.

11 thoughts on “Bio vs. OGM 1 a 0”

  1. l’OGM è il prodotto ideale da multinazionale…viene modificato appositamente per rispondere alle necessità di produzione e non consumazione (sottolineo necessità di produzione).
    Negli Usa i contadini sono costretti a coltivare un mais ogm che è utilizzabile solo per un determinato periodo di tempo; dopo muore in automatico…
    Al di là di quelli che possono essere i pericoli per la salute degli uomini e degli animali (riguardo ai quali c’è da approfondire), non capisco perchè una multinazionale, che già ha ben consolidato il diritto bastardo di stuprare con la forza il terzo mondo, imponendo un sistema di lavoro iniquo e calpestando i diritti minimi della classe operaia, debba per di più iniziare a modificare il dna dei prodotti che consumiamo solo perchè così gli fa comodo.
    Per quanto mi riguarda credo che gli ogm vadano usati dove c’è un reale bisogno da parte dei consumatori.
    Invece che fare mais che muore in automatico per poterne rivendere sempre più l’anno successivo, fate del mais che resiste a freddo, caldo, cavallette, insetti, malattie con incorporati un paio di vaccini…e mandatelo in Africa…

  2. E qual è la buona notizia? Il fatto che il governo legiferi in funzione delle simpatie dei cittadini?
    Voglio dire, i cittadini non si fidano degli slavi. Appena il Parlamento ne prenderà atto, avremo un’altra splendida notizia con cui cominciare la giornata, immagino.

    Danilo

  3. La buona notizia e’ che almeno nei prodotti bio non ci saranno OGM, mi pareva evidente. E che il parlamento europeo prenda atto del fatto che i cittadini non vogliono saperne di OGM non mi sembra affatto strano; sarebbe molto piu’ strano se del loro volere non si tenesse affatto conto.
    E poi, scusa, sono le “simpatie” dei cittadini, come le chiami tu, che scelgono partiti e rappresentanti nei governi democratici. Cos’e’, quando ci sono le elezioni va bene e quando si parla di OGM non va piu’ bene?

  4. RaF, ci capisco meno di te. WordPress non ha nessuna buona ragione per filtrare i tuoi commenti, ma continua a farlo lo stesso. °_°

    Per quanto riguarda il cui prodest degli OGM, senz’altro, sono fatti apposta per far entrare ancora piu’ soldi nelle tasche delle multinazionali, non certo per venire incontro alle esigenze dei consumatori. Questo, al di la’ di tutte le considerazioni sui rischi per la salute, che comunque non sono irrilevanti, e’ gia’ di per se’ un buon argomento per diffidarne.

  5. si chiama democrazia danilo, e come sai non significa governo deli illuminati. Se in base alle ignoranti simpatie del becero volgo si possono avere rappresentanti che ostacolano i dico e la ricerca sulle staminali, altrettanto la superstiziosa ignoranza di chi avversa gli ogm ha diritto di venire ascoltata, se maggioranza. Ora secondo me il problema è di informazione. E’ vero che il cittadino è tenuto a procurarsela, l’informazione, ma è altrettanto vero che il cittadino in grado di studiarsi tutto in materia di ogm con rapide googlate, di capire le informazioni e di valutarle è, temo, una minoranza. Se agli ogm fossero dedicati gli spazi, l’accuratezza ed il confronto che sono stati dedicati a Vallettopoli, forse alcuni cittandini potrebbero persino cambiare idea. inoltre, a parte il caso specifico sul quale non mi pronuncio per mancanza di conoscenze, mi permetterei di nutrire meno fiducia di te sul fatto che, ove a decidere le leggi fossero anche un gruppo di illuminati e non un branco di imbecilli che cavalcano qualunque onda per un pugno di consensi, costoro agirebbero sempre è comunque per il bene della collettività sulla base di dati oggettivi ed inconfutabili.

  6. Azzu, quel che ho scritto è che non vedo motivo di rallegrarsi del fatto che il governo legiferi sulla base delle simpatie dei cittadini. Tutto qui. Lo so che la democrazia non è il governo degli illuminati, e lo so che anche un governo di illuminati si farebbe i cazzi propri. Ma so anche che dovrebbe esserci una differenza fra democrazia diretta e democrazia rappresentativa, come dovrebbe esserci una differenza fra l’essere eletti in funzione del proprio programma e l’essere eletti per simpatia, come dice Uppe.
    In buona sostanza, dovrebbe esserci una differenza fra l’usare i sondaggi per capire dove è necessaria informazione per mantenere il sostegno al proprio programma di governo, e l’usare i sondaggi per vedere che legge proporre quel giorno lì.

  7. A voler essere pignoli l’espressione simpatie dei cittadini l’hai usato tu, non Uppe:) Ora ho nel frattempo fatto una rapidissima googlata e mi è parso di capire che le perplessità sugli ogm siano di diversa natura e non solo ad esempio “oddio c’è dentro la parola genetico quindi sono per forza opera del demonio”. Io non sono un agronomo e nemmeno un esperto di economia mondiale e quindi non sono nemmeno in grado di distinguere quali tra le opinioni che ho letto siano “attendibili”, però alcune considerazioni mi sono sembrate quanto meno ragionevoli e degne di essere prese in considerazione. Come sai non ho un preconcetto verso la scienza, ma non è nemmeno dimostrato che la scienza possa (o sia suo compito) prevedere tutte le implicazioni che l’applicazione di una scoperta può comportare, e quindi non accuserei di populismo un atteggiamento più cauto e critico.

  8. Forse sarebbe opportuno ricordare che qui non si sta parlando di OGM in generale, ma di OGM nei prodotti biologici. Suppongo che chi sceglie cibi biologici sia ancor meno favorevole all’idea di trovarci dentro degli OGM e la cosa mi sembra logica. E mi sembra altrettanto logica la scelta del Parlamento europeo.

    Per tornare alla materia del contendere, ci ho pensato un po’ su, ma resto dell’idea che questo caso non sia paragonabile a generiche antipatie razziste, esempio che faceva Danilo. Per un’ottima ragione: qui si parla di due opzioni entrambi legittime, che potrebbero essere sottoposte a referendum popolare; nessuno dotato di buon senso, invece, indirebbe un referendum per cacciare gli slavi, perche’ il razzismo e’ ancora illegale. E come si sa i referendum costano: se l’opinione pubblica e’ nota e la stima dei favorevoli e dei contrari ad un’opzione e’ fondata e non si presta ad errori, niente di piu’ normale che in sede legislativa se ne tenga conto. Si evita di spendere un mucchio di soldi e si ottiene lo stesso risultato.

    Saro’ utopista, ma un governo – che sia europeo o di un singolo stato – che prende atto del volere dei cittadini (quando questo volere, ripeto, non configura un illecito) a me sembra democratico, nient’altro.

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