Sciòpa!

[pron.: s-ciòpa; scoppia, esplodi]

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Il ministro per l’Economia Padoa Schioppa e’ molto contento perche’ i conti del paese vanno meglio rispetto alle attese. Dice, quindi, che ormai non si tratta piu’ di decidere se tagliare le tasse, ma quando e come. A chi tagliarle non se lo chiede perche’ lo ha gia’ deciso: alle imprese. L’alleggerimento della pressione fiscale sulle imprese naturalmente deve accompagnarsi ad un ridimensionamento della spesa pubblica”.

Dice l’ineffabile ministro (di fronte all’assise di Confcommercio a Cernobbio), che tagliare le tasse ai cittadini – e quindi incentivare i consumi – non sarebbe d’aiuto all’economia.

“In linea generale trasformare la ripresa in crescita significa creare condizioni favorevoli alla crescita: oggi non significa certamente stimolare la domanda, significa rafforzare l’offerta”

Oh bella, io sapevo che aumentare il potere d’acquisto e’ sempre d’aiuto all’economia, perche’ si mettono piu’ soldi in circolo, le imprese aumentano i propri redditi, cioe’ vendono di piu’ e cosi’ sono tutti felici e contenti. E se la domanda non aumenta, come fa ad assorbire l’offerta in aumento?

Strano. O forse no.

Perche’ le imprese italiane non guadagnano ormai piu’ da cio’ che spendono i cittadini, ma soprattutto da altro: dall’estero, in cui esportano anche la mano d’opera, dalle manovre finanziarie, dagli incentivi fiscali, dalla riduzione dei costi (primo fra tutti il costo del lavoro) etc. Cosi’ gli italiani hanno meno potere d’acquisto, si vedono scippare il lavoro, ridurre i servizi e le protezioni sociali (perche’ quando si tratta di tagliare la spesa pubblica servizi e ammortizzatori sociali sono i primi a dimagrire), pagano comunque le tasse e tutto cio’ che viene guadagnato sulla loro pelle dovrebbe andare, secondo Padoa Schioppa, alle imprese…

Come diceva Sordi in quel film?
“Lavoratoooooriiiiiiiiii! prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!”

°*°*°*°*°*°*°*°*°

E a proposito di lavoro, il papa, che oggi ha visitato il carcere minorile romano di Casal Del Marmo, ha detto che “i comandamenti non sono un ostacolo alla libertà e alla bella vita, ma indicatori per trovare una vita piena. La disciplina allarga la vita e la fatica dà profondità alla vita e contribuisce a creare un mondo migliore”.

Capito? zitti e lavorare. Come diceva zio Adolf, Arbeit Macht Frei.

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