Invasione di campo

Il cardinal Bertone, segretario di stato del Vaticano, oggi e’ comparso in una sala del Senato dove si teneva la presentazione di un libro (il libro e’ Il posto dei cattolici, l’autore il sen. Bobba, teodem). E’ comparso proprio nel senso che e’ arrivato inatteso; si e’ invitato da solo, o almeno cosi’ hanno detto al gr delle 19.30 a radiopopolare, va a sapere. Aveva comunque un bel discorsetto gia’ pronto; casualmente (qualche porta piu’ in la’ si discuteva dei dico) il discorsetto verteva su questioni di morale e politica e in particolare sull’atteggiamento che dovrebbero tenere i cattolici impegnati in politica:

è giusto che questi “seguano la propria coscienza – ha detto -. Essa, però, non è un assoluto posto al di sopra della verità e dell’errore, del bene e del male; anzi, la sua intima natura postula il rispetto di quei valori che non sono negoziabili, proprio perché corrispondono a verità obiettive, universali e uguali per tutti“.

E quali saranno mai questi principi non negoziabili?

la “tutela della vita dal primo istante del concepimento fino alla morte naturale” e “la promozione della struttura naturale della famiglia fondata sul matrimonio“. Su questi temi, dunque, non ci possono essere “mediazioni al ribasso”, né si può scegliere la via del “male minore”.

Insomma, il cardinal Bertone va in Senato (sembra non invitato) ad ammonire i senatori cattolici. Ve lo immaginate Prodi che si infila in una riunione di cardinali che discettano di questioni teologiche per ricordare loro come devono comportarsi? Io no, e Prodi neppure, scommetterei.

Ma quello che piu’ personalmente mi sconcerta e’ la tranquillita’ con cui ha trasformato una questione di fede (la sacralita’ della vita fin dal concepimento, la sacralita’ del matrimonio) in un assoluto, un valore non negoziabile perche’ obiettivo, universale e uguale per tutti. E nessuno, per quanto ho potuto constatare, ha colto in queste parole l’offesa fatta non ai non credenti, ma alla logica, alla razionalita’, all’intelligenza.

Tira davvero una brutta aria. Molto brutta.

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6 thoughts on “Invasione di campo”

  1. Ciao Uppe. Ieri sera avevo provato a rispondere al tuo post precedente, che tocca un mio personale punto dolente: io voto rc ed avrei strangolato il senatore Turigliatto…e però nello stesso tempo lo ammiro. Difficile venire fuori da questa contraddizione (per me). Il fatto è che ti devi di volta in volta raffigurare una specie di bilancia…da una parte l’Afhganistan dall’altra i Dico (ad esempio) , e non è mica facile. Sono consapevole che la strada dei compromessi e del do ut des sia probabilmente quella più agevole per far ingoiare alla gente più porcate possibili…ma non mi viene in mente l’alternativa. Due settimane fa la prospettiva di altri 5 anni di governo di destra mi pareva “agghiaccante” ed avrei votato anche l’invasione dell’Etiopia, per scongiurarla. Il che nè mi fa onore nè è giusto, lo capisco…ma secondo voi cosa si può fare, invece?

  2. Ciao, azzu. :)

    Non ho ricette immediate, magari…
    Personalmente credo che l’unica strada sia smascherare i meccanismi con cui chi ci governa intende pilotare (o strappare) il nostro consenso.
    Uno di questo l’hai citato tu: lo spettro del nano. E’ stato cosi’ bene inculcato nella mente collettiva che la prima reazione della stragrande maggioranza della gente (di quella che ha votato per il centrosinistra) alla notizia della caduta del governo e’ stata: “Oddio!! Adesso torna Berlusconi!!”
    Anziche fermarsi a pensare a cos’era successo davvero e perche’, a chi li aveva traditi davvero e chi no, in molti si sono lasciati prendere da questa specie di reazione pavloviana, il terrore del Berlusca. Ma parliamoci chiaro: quanto e’ diverso questo governo da quello che lo ha preceduto? quali sono le determinanti forti che lo distinguono? quali le prese di posizione dichiarate e portate avanti? in che cosa e’ davvero un governo di centrosinistra (di sinistra sarebbe chiedere troppo…)?

    La verita’ – e parlo sempre per me – e’ che questa differenza e’ cosi’ piccola che l’unico modo che avevano per indurre tanta gente a votare per loro era quello di agitare lo spettro del nano; esattamente nello stesso modo in cui il nano ha agitato per anni lo spettro del comunismo. Stessa tecnica. Che e’ poi anche quella che usa il malefico cespuglio made in USA per giustificare le sue guerre per il petrolio. Mi basterebbe questo, anche solo questo, per rimettere in discussione tutto, compresa la mia stessa percezione degli eventi. Ed e’ quello che ho fatto e che continuo a cercare di fare quotidianamente. Aprire gli occhi.

    Siamo comunque governati nostro malgrado e contro le nostre volonta’ (che peraltro si cerca di non far esprimere, e qui si torna alla questione della rappresentativita’ politica di cui parlavo col Salta). Veniamo comunque strumentalizzati – vedi caso della base di Vicenza – e poi relegati ai margini. Tutto cio’ che ci resta e’ pensare con le nostre teste, per quanto cio’ e’ ancora possibile.

    Dal punto di vista pratico, penso che l’unica cosa che si puo’ davvero fare ora e’ parlarne, scriverne, cercare e diffondere informazioni. E l’unico strumento che ci resta per farlo, oltre alle relazioni personali, e’ la rete, nella quale , per sua stessa natura, anche il piu’ piccolo contributo “fa massa”. E forse verra’ il tempo di fare qualcos’altro: penso in particolare a varie forme di boicottaggio; ma per questo ci vuole una consapevolezza diffusa che ancora manca, almeno a livello di massa.

  3. La chiesa è sempre stata la cancrena italiana…da sempre…ha ritardato l’Unità d’Italia e ha spalleggiato prima il Re e poi Mussolini fra le cose principali. Da sempre si è sempre fatta i cazzi nostri.
    La soluzione dei Dico è molto semplice: Io, omosessuale con compagno che pretende che gli siano riconosciuti i propri diritti, me ne sbatto di sposarmi in Chiesa. Voglio sposarmi in Comune. Cosa cazzo vuoi tu, Chiesa? Chi vi ha interpellato Cardinali?Non mi pare nemmeno che qualcuno abbia invocato la divina illuminazione per risolvere questioni di Stato prettamente LAICHE.
    …scusate il linguaggio leggermente triviale ma mi sembra davvero scandaloso che i colonnelli di Dio decidano di trattarci come abitanti di una cittadella medievale e mi incazzo su ste cose…mi sembra talmente palese la legittimità dei DICO (specchio di quanto la Chiesa metta il becco in questioni che nn la riguardino) che mi irrita persino parlarne…se poi all’irritazione da clero aggiungete che da stamattina sono sopravvissuto con un caffè e un kinder cereali allora capirete la mia furia assassina di stasera ;-)
    ciao Up e grazie del commento su Gaber :-)

  4. Un caffe’ e un kinder e’ decisamente poco. :)

    L’invadenza della chiesa nelle questioni politiche e’ di vecchissima data, risale alla falsa “donazione di Costantino”, sulla quale si fondarono le rivendicazioni della chiesa circa il potere temporale e l’ingerenza negli affari secolari di tutto il mondo allora conosciuto. Tutto quel potere basato su un falso, dunque. E fin qui sarebbe storia, non fosse che l’atteggiamento della chiesa non e’ sostanzialmente cambiato da allora. Pare che per loro il tempo non sia passato, che nulla sia successo, che tutto il mondo debba intendersi ancora sotto la loro giurisdizione. Se non fosse terribile e fonte di incazzature solenni, sarebbe ridicolo.

    (grazie a te per la visita :) )

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