Missione di pace

Mentre qui si discute del rifinanziamento della missione “civile” in Afghanistan, la’ si fa un’altra strage di civili, dopo quella di ieri vicino a Jalalabad. In questa c’e’ stato un raid aereo che ha sganciato bombe di 900 kg su una casa di fango, uccidendo un vecchio, cinque donne e tre bambini; in quella di ieri sembra – tutti i testimoni sono concordi – che gli americani si siano messi a sparacchiare a caso sulla folla dopo essere stati attaccati, una vera e propria ritorsione; e sembra anche che abbiano sequestrato filmati e foto, come hanno detto alcuni giornalisti presenti sul luogo (fonte: radiopopolare, gr delle 19.30 di oggi).

Ah, ma D’Alema si e’ dichiarato “molto turbato” e ha chiesto un’inchiesta indipendente, eh.

RaiNews24 titola cosi’: “Afghanistan, nuova strage di civili. Peace Reporter: pronti 25 kamikaze”:

Peacereporter avverte: “A Kabul ci sarebbero 25 kamikaze pronti a colpire gli edifici dei ministeri nelle prossime 24/48ore”. Peacereporter cita “fonti vicine agli ambienti militari” che “mettono in guardia sul rischio attentati (…)”

No, dico, “fonti vicine agli ambienti militari”, mica paglia. E cosi’ si sposta l’attenzione dalle vergognose stragi di civili a ipotetiche minacce di attentati suicidi.

E naturalmente Rifondazione ha dichiarato che sosterra’ il rifinanziamento. Mi chiedo quanti tra coloro che votarono per il Prc alle ultime elezioni lo abbiano fatto per continuare a tenere i nostri soldati in Afghanistan. Mi sbagliero’, ma secondo me erano pochini.

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2 thoughts on “Missione di pace”

  1. E’ l’ormai tristemente nota mancanza di rappresentatività del mondo politico (scusa il linguaggio confuso). Se, come diceva la Guzzanti, “il 90% degli italiani è contro la guerra, ma il 90% dei politici è a favore”…

    PS: capperi quanti tagGHE si possono usare… alcuni non so cosa siano, tipo il blockquote, il code o il del datetime. Scoprirollo.

  2. Non e’ confuso, e’ preciso preciso, invece. Mancanza di rappresentativita’ del mondo politico. E’ proprio tutta li’ la questione. E piu’ andiamo avanti piu’ si perdono ulteriori pezzi di rappresentativita’ diversa da quella che esprime il pensiero mainstream. E cosi’ sempre piu’ gente si disaffeziona alla politica, ettecredo, visto che non si vede rappresentata in alcun modo. Torno a dire (l’ho detto di recente da qualche parte, e’ una mia fissa di questo periodo) che questo e’ il grande male del bipolarismo e che e’ anche la precisa ragione per cui il bipolarismo viene elogiato e promosso cosi’ tanto; cioe’ che c’e’ una precisa finalita’ nel voler utilizzare un sistema elettorale che emargina certe istanze. Ho un pezzettino preso da un libro con cui credo che faro’ un altro post.

    Sui tag, boh, ne so meno di te. :D

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