Gaia revolt

Gnammmm!!!

 

7 thoughts on “Gaia revolt”

  1. Upu sei tu! Ma ciao! :D
    Io oggi voglio dimenticare il libro di Marcela Serrano che ho appena finito di leggere, che è bellissimo ma mi ha appesantito il cuore, non posso più leggere sudamericani, non ho più l’età. Puoi fare qualcosa?!

  2. Urca, sai che della Serrano non ho mai letto nulla? E’ grave? Che libro e’ questo di cui parli?
    E lasciamo perdere la questione dell’eta’, che e’ una delle cose da dimenticare… :)
    Quanto ai libri che azzannano i lettori a tradimento, mi e’ capitato di incontrarne. Uno che lessi qualche anno fa e’ “La regina disadorna” di Maurizio Maggiani; anche quello bellissimo, ma triste, di quelli che ti lasciano mogia per un bel po’, o almeno a me fece quell’effetto. Ne ho rimosso gran parte dei contenuti e manco mi ricordo dove e’ andato a finire (guarda te che scherzi fa il cervello quando vuole dimenticare), ma quella sensazione la ricordo bene.
    Da un po’ di tempo se appena posso tendo ad evitare i libri cupi, tristi, che non offrono sbocchi; suppongo che sia perche’ per intristirmi mi bastano le notizie quotidiane.
    Pero’, e’ un’idea… mmm…

  3. Ahhhh Maggiani!! Io adoro quell’uomo spezzino! Sì tristissimo la regina disadorna e un po’ l’ho rimosso anche io!! (tipo che lei muore, no??) ma ti consiglio, sempre di Maggiani, Il coraggio del pettirosso (ambientato in Lunigiana)
    La Serrano è una scrittrice Cilena e quando dico scrittrice intendo proprio donna scrittrice, perchè parla di donne e lo fa in una maniera stupenda. Questo ultimo che ho letto è “Arrivederci piccole donne” ed è come una riscrittura di Piccole Donne della Alcott in salsa cilena. Bellissimo ma mi si è raggrinzito un po’ troppo il cuore a leggerlo. (comunque bella l’idea delle recensioni in negativo, contribuirò!)

  4. Ah, ma anch’io adoro Maggiani e ho gia’ letto “Il coraggio del pettirosso” , che mi e’ piaciuto tantissimo. Forse proprio per questo ci son rimasta male con “La regina disadorna” (mi pare che finisca con una morte, si; davvero, la mia memoria fa miracoli con quello che non vuol trattenere :D): e’ un po’ come essere schiaffeggiati a tradimento da un amico…
    Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa lui; scommetto che direbbe qualcosa tipo “non ho mai inteso produrre letteratura consolatoria” e avrebbe pure ragione, dal suo punto di vista. Per quel che mi riguarda, probabilmente assorbo gia’ troppe brutte notizie quotidianamente, per volermi ritrovare storie strazianti anche nei romanzi che leggo. Se poi chi scrive e’ uno come Maggiani, che sa come toccare molte corde profonde, quando arriva l’affondo fa ancora piu’ male.

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