Approdo

Beh, doveva capitare, prima o poi…
Sono anni che leggo blog altrui e mi chiedo se aprirne o no uno mio. E allora eccolo.

Come uno Jung in sedicesimo, prima di decidermi ho consultato l’I Ching sull’opportunità di inflazionare ulteriormente la blogosfera con altri contenuti inutili; per chi conoscesse il Vecchio Saggio, la risposta e’stata l’esagramma 64, con linee mobili al quarto e al quinto posto. Il Vecchio Saggio sembra molto contento e parla di “scuotimento per punire il paese dei demoni”; mi pare che esageri un po’, sarà l’età.

Sull’isola dei lotofagi approdarono Ulisse e compagni; dopo aver mangiato un frutto (c’è chi pensa che si tratti delle giuggiole) presente in abbondanza sull’isola, alcuni degli uomini si dimenticarono di tutto, del ritorno a casa, delle mogli che aspettavano, delle sventure patite. Ulisse dovette trascinarli via di peso. Ora, a me Ulisse non è mai stato particolarmente simpatico, un manipolatore, sempre a cercare di ingannare questo e quello. Ma dico, avevano trovato il posto ideale, in cui scordarsi del mondo cattivo ed essere felici, ma lui no, deve ripartire.
Io sarei rimasta. Siccome l’isola non so dove sia (Djerba non mi sembra una buona candidata, nonostante la pubblicità dei tour operator) e non ci sono piante di loto – o giuggiole – nei paraggi, simulo qui la mia isola. Percio’ qui io mi dimenticherò di ciò che non voglio ricordare. Oh, spero che ogni tanto ci sia qualcosa che vale la pena di ricordare e in quel caso si farà un’eccezione, ma in linea di massima qui ci si dimentica.

Per esempio, oggi vorrei dimenticarmi delle esternazioni della Veronica (non quella del velo) su Repubblica e della vocina che continua a bisbigliarmi all’orecchio che e’ tutta una operazione di marketing ottimamente orchestrata, in cui ne escono bene entrambi, oppure un velo – ecco, un velo c’era – a nascondere qualcosa di più interessante che sta succedendo altrove, una bandierina sventolata per distrarre il pubblico e i media, che infatti si sono precipitati a commentare fino alla nausea quella che a mio avviso non si potrebbe chiamare “notizia” neanche esagerando.

Bene, avendo consegnato all’oblio la prima scheggia di mondo, posso anche chiudere qui. Domani forse mi pentiro’ di aver aperto questo blog. Per il momento, me ne dimentico.

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13 thoughts on “Approdo”

  1. ed il primo commento è mio :D

    grande uppe, bello il blog

    boico (che gli hanno ciulato il nick e usa quello di riserva)

  2. e ci è andata di lusso che la lettera di scuse alla moglie non l’ga mandata a tutte le famiglie!

    Oh, ma bisogna fare ‘sta trafila per commentare? Nome, email, codice fiscale,uff

  3. il mio Ego si rallegra ad ogni nuovo potenziale blog sul quale posso lasciare commenti:)
    Buon inizio, azzu

  4. Ho detto puo’ darsi, salta. :P
    D’altra parte qui ci sono anche cose che vanno molto bene. Vedro’.

    Ciao Jean, benvenuto anche a te!

    Bello il verde, si, ma e’ un template fisso.
    Qui puoi solo scegliere i template e, per alcuni di essi, cambiare l’immagine dell’header; non puoi fare altre modifiche, a meno di non passare alla versione a pagamento. Grunt. In compenso ci sono features di sicurezza ottime, o almeno cosi’ mi e’ parso, non e’ che ci capisca molto, eh.

  5. >Ho detto puo’ darsi, salta.

    “ci hai preso gusto” era riferito all’almanaccare col blog, ai cambiamenti di template

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