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Archivi tag: torrente Oliva

Jolly Roger

Questa volta almeno ci è andata bene. La Jolly di turno non rischia di spiaggiarsi su una delle nostre coste, ma è in balia dei flutti al largo delle coste egiziane. Sono passati quasi esattamente 20 anni da quell’altra volta, quando la Jolly Rosso ando’ a morire sulla costa cosentina, nel comune di Amantea, col suo carico di veleni. Ora è il turno della Jolly Amaranto: stesso armatore, Ignazio Messina & C., quasi stesso nome. Speriamo che abbiano finito le sfumature di rosso.

La prima Jolly, stando ai documenti di bordo, trasportava merci innocue, “generi di consumo e tabacco”. Poi però venne lasciata mesi ad arrugginire li’ dove si era arenata, e furono osservati strani movimenti tra il relitto e una certa zona accanto al torrente Oliva, poco lontano. Per molti anni gli abitanti della zona si batterono, quasi da soli, per far emergere la verità, ciò che loro sospettavano e sapevano, e cioè che un’immensa quantità di materiale tossico era stata interrata in fretta e furia nella zona, e che le conseguenze cominciavano a farsi sentire sulla pelle di chi viveva nei dintorni. Nel maggio 2009 l‘inchiesta venne archiviata: non era stata trovata alcuna prova che la Jolly Rosso trasportasse materiale pericoloso. Ma forse non avevano cercato bene, o meglio non avevano cercato affatto, perchè è bastato un cambio al vertice della Procura di Paola per cambiare le cose: sono finalmente andati a scavare là dove tutti sapevano che si sarebbe dovuto scavare e hanno trovato, letteralmente, di tutto.

In località Valle del Signore, nel fiume Oliva, è emersa la presenza di rifiuti radioattivi ed in altri punti precisi e ben individuati dello stesso fiume sono stati scoperti dei sarcofaghi in cemento pieni di rifiuti tossici come il mercurio.

Ecco, quello che a me sconcerta è che questa notizia e’ di pochi mesi fa, ma è stata passata quasi sotto silenzio. Io l’ho scoperto per caso, andando a rinfrescarmi la memoria sul naufragio della Jolly Rosso. Non ricordo affatto di aver letto o sentito di un così consistente ritrovamento attorno a metà giugno, possibile che se ne sia parlato così poco? E che sia consistente è del tutto fuori discussione:

(…) Secondo Gianfranco Posa, portavoce del Comitato civico Natale De Grazia, «alla fine dei lavori, quasi certamente, emergerà che nella vallata dell’Oliva è stata realizzata una delle più grandi discariche abusive d’Europa». Centinaia di metri cubi di terreno contaminato.

Buche estese quanto un campo di calcio e profonde probabilmente oltre 10 metri, riempite con fanghi industriali ed idrocarburi. Indiscrezioni hanno riferito della presenza di residui di altiforni, sicuramente non presenti in Calabria. Adesso attraverso il posizionamento di piezometri lungo il corso del fiume, si sta cercando di capire se anche la falde acquifere sono state contaminate.

(…) Lo scorso maggio, la procura di Paola aveva consegnato all’allora assessore all’ambiente Silvio Greco uno studio epidemiologico riferito all’area del fiume Oliva, nel quale si evidenziavano allarmanti problemi sanitari dovuti alla presenza di sostanze tossiche nocive.

L’area faceva registrare una radioattività più alta del normale, da tre a sei volte, con un incremento di leucemie e tumori.

(…) «Man mano che si scava l’odore di idrocarburi e di metallo diventa insopportabile – ha aggiunto Giordano -. E pensare che qui doveva nascere un parco naturale». Alle quattro aree già individuate, con le ricerche se ne sono aggiunte altre due contrade, Carbonara e Giani, «dove c’è un ammasso notevolissimo di rifiuti tossici, interrati e poi coperti con terreno naturale».

Bene, dicevo, la Jolly Rosso dichiarava di trasportare solo merce non pericolosa, e a distanza di quasi vent’anni è venuto fuori questo. Questa Jolly qui, la Amaranto, trasporta ufficialmente un carico “pericoloso”, “vernici, pitture, resina, inchiostro da stampa” etc. Se tanto mi dà tanto, cosa ci sarà li’ dentro davvero, uranio?

 
1 commento

Pubblicato da su 12 dicembre 2010 in abissi, censura, Gaia, Hic sunt leones, Italia, mafia, Medio Oriente, misteri, salute

 

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