Oh, io ci provo, a starmene in letargo per i fatti miei, ma ogni tanto qualcosa viene a turbare il mio riposo. In questo caso si parla di una roba di cui non mi frega nulla – della tv, che non ho – ma con alcuni risvolti interessanti che valgono la pena. Vediamo se riesco ad arrivarci in fondo, che ho il cervello che viaggia a basso numero di giri e non e’ detto.
Insomma, stavo ascoltando il gr di radiopopolare e sento questa notizia: il governo del nanopremier avrebbe alzato di botto l’Iva al concorrente diretto – e praticamente unico – di Mediaset per quanto riguarda le pay tv, cioe’ Murdock, cioe’ Sky. Dal 10 al 20%, mica paglia. Il tono del servizio di radiopop e’ del tipo “eccolo-l’ha-rifatto-di-nuovo”. Mediaset non sarebbe danneggiata che marginalmente dall’aumento, perche’ la norma non tocca le carte prepagate per il calcio, che sono quelle su cui soprattutto punta il Biscione, mentre colpirebbe in pieno la tv satellitare di Murdock. L’opposizione tuona contro l’ennesima norma ad personam che fa gli interessi delle aziende del Capo. Murdock – nella persona del responsabile per l’Italia – tuona contro le sbandierate intenzioni del governo di “aiutare le imprese” e preavverte che il 10% di IVA in piu’ verra’ scaricato sugli abbonati, as usual.
Ma le cose stanno proprio cosi’? Andando a frugare negli articoli in rete, scopro che la norma corregge una legge del ’95 che intendeva favorire la nuova tecnologia delle tv via satellite in via di lancio, e che era ancora attiva. Scopro pure che gli utenti delle smart card Mediaset non verranno toccati dal provvedimento, perche’ per loro l’IVA e’ gia’ al 20%.
Insomma, e’ stato tolto un privilegio esistente e che ormai non aveva piu’ ragione di essere, essendo la tecnologia gia’ abbondantemente lanciata e diffusa.
E allora perche’ tutta l’opposizione fa da sponda alle proteste di Murdock? Da quando in qua il tycoon della pay tv mondiale e’ una figura simpatica agli occhi della nostra “sinistra”? Perche’ Paolo Gentiloni blatera di “un blitz contro Sky”? Perche’ la Melandri vaneggia di “una tassa di 80 euro a quasi cinque milioni di famiglie” [1] e di “disprezzo nei confronti di qualsiasi logica di rispetto del mercato”, quando invece le logiche di mercato venivano violate prima, e la norma rimetterebbe le cose a posto?
Insomma, a me pare il solito teatrino dei pupi, in cui la cosiddetta opposizione fa la voce grossa perche’ vien bene, perche’ dare addosso al nanopremier e’ cio’ che ci si aspetta da loro (che ormai mica ci si aspetta qualcosa di piu’ concreto, eh…). Sono gli stessi che avevano criticato Berlusconi quando favoriva Murdock e ora lo criticano perche’ smette di favorirlo [2]. Ma chissenefrega, tanto qui, nel paese dei balocchi, la memoria e’ un lusso.
[1] Come se il calcio in tv fosse un bene primario…
[2] Sia chiaro, mica sostengo che non si sia fatto i suoi conti in tasca e che con la norma non finisca per guadagnarci, in qualche modo. Figuriamoci. Dico solo che la storiella non e’ esattamente come ce la raccontano e che sarebbe bello sapere perche’ non ce la raccontano per intero.





