RSS

Archivi categoria: orwelliana

Il dito e la luna

UPDATE: Stanno emergendo sfaccettature interessanti, che fanno un po’ dubitare dell’ipotesi “pazzo isolato”: un articolo di Fiorenza Sarzanini sul Corriere di oggi mette in luce contraddizioni e punti oscuri. Molto interessante anche “Il Fatto del Giorno” di stamani su radiopopolare, con un’intervista alla Sarzanini a proposito del suo articolo. Qui qualche altro elemento (particolarmente interessante la descrizione che ne dà il fratello: «Secondo Arcangelo, suo fratello, Preiti non ha mai avuto “in 49 anni” problemi psichici, ed è sempre stato “freddo e lucido”», e la moglie: «non è una persona violenta, non lo è mai stato. Non ha mai fatto del male né a me né al bambino, né a nessun altro, per quanto ne sappia»).

Se è vero che di recente aveva avuto problemi di dipendenza dal gioco e magari aveva accumulato debiti a causa di questo, di sicuro era diventato quantomeno manipolabile. [solo oggi, 16 maggio, ho trovato questo post, veramente interessante, di un giornalista che Rosarno la conosce bene e che mette in luce alcune contraddizioni macroscopiche]

*************************

Ci voleva il Venturi, con un post che credo sarebbe piaciuto molto a Carlo Oliva, per cogliere il punto.

Il punto è che «a un disperato sono concesse soltanto due possibilità», cioè il suicidio e/o la strage familiare.

E’ successo invece che Luigi Preiti, anni quarantanove di Rosarno, oggi ha sparigliato le carte in tavola. Niente suicidio. Niente famiglia.  Luigi Preiti ha deciso di puntare al cuore del problema.

Così abbiamo imparato la cosa fondamentale:

Che se ti ammazzi, oppure ammazzi i tuoi cari (poi suicidandoti o meno) sei un povero disperato degno della massima comprensione, schiacciato dalla “crisi”, “senza più un futuro”, divorato da (mercato – banche – Equitalia / barrare con una X), eccetera; che se, invece, vai a sparare dichiaratamente a dei politici beccando due tizi il cui mestiere è servire lo Stato, ivi compreso proteggere una mànica di stronzi anche a costo della vita, sei un folle. Uno squilibrato. Uno da schiacciare per terra, ferito. Uno da edizioni straordinarie perché poco più in là c’erano loro coi loro governi e i loro ministri. Uno che passerà in galera, probabilmente, il resto della vita o perlomeno la maggior parte.

(…) L’ha combinata davvero bella, Luigi Preiti. Per combinarla s’è pure messo il vestito della festa, in giacca e cravatta; mica voleva presentarsi vestito poco bene a quell’appuntamento cruciale. Quello in cui la disperazione si tramuta in rabbia, in distruzione; ma non contro se stesso o contro persone vicine. Contro chi ce lo ha messo, in questa situazione. Ed è questo che, oggi, venuto finalmente allo scoperto, fa una paura terrificante a lorsignori.

(…) Perché a quelli lì vai bene solo quando colpisci te stesso oppure la tua famiglia, dei vicini di casa, persino degli sconosciuti che passano per la strada; quando invece individui dove stiano davvero le cause di tutto questo, allora non vai più bene e l’unica cosa che ti aspetta è essere schiacciato sul selciato e portato via mentre il professorone, la campionessa olimpionica e il banchiere giurano davanti al Presidente.

Aggiungerei solo una cosa, e cioè che nel caso di suicidi o stragi familiari il rischio emulazione non è poi così importante… ma ommioddio che succede se a qualche altro “disperato”, colpito dall’esempio di Preiti, viene in mente di prendersela con loro anzichè sterminare la famiglia? aita! a me! E infatti…

Alla luce della sparatoria avvenuta di fronte a Palazzo Chigi, sarà intensificato il servizio di scorte per i ministri e le più alte cariche istituzionali

che è una cosa abbastanza bizzarra, a pensarci: mica si tratta di un gruppo terrorista organizzato, di che diavolo hanno paura? era o non era un “pazzo” isolato, ormai messo fuori combattimento? e quindi che bisogno c’è di rafforzare le scorte, ora? Eh?

shot-the-moon
 

Etichette:

CHE SCHIFO.

Senza vergogna.

È il primo bis nella storia della Repubblica Italiana: Giorgio Napolitano è stato rieletto presidente della repubblica. È la prima volta che un Capo dello Stato viene rieletto per il secondo settennato.

E proprio uno dei peggiori presidenti della repubblica che l’Italia abbia avuto nel corso della sua storia doveva avere questo onore?

Cento traditori per Prodi e tutti compatti a rivotare questo qui?

Mi viene da vomitare, ma sul serio. Questo paese, questa classe politica, questa gente, mi nausea. Potessi andarmene, lo farei all’istante, senza alcun rimpianto.

P.s.: e mi sa che ha ragione Antonio Padellaro, quando dice che era tutto studiato.

 

Etichette:

Federal Bureau of Intrigue

Ha tutta l’aria di essere un’opera fina dei servizi, questa storia dei due fratelli di origine cecena che avrebbero messo le bombe alla maratona di Boston. E magari ce le hanno messe pure, eh, però ci sono un po’ di cose strane.

C’è la faccenda dell’esercitazione antibombe. Pare accertato che prima che le vere bombe esplodessero, nella zona fosse in corso un’esercitazione con “una squadra anti-bomba al completo e cani da eplosivi”. Un testimone che ho sentito durante la diretta della BBC raccontava in effetti di aver visto i cani portati proprio nella zona in prossimità dell’arrivo, almeno due volte, di cui una poco prima che le vere bombe esplodessero.

“At the start at the event, at the Athlete’s Village, there were people on the roof looking down onto the Village at the start. There were dogs with their handlers going around sniffing for explosives, and we were told on a loud announcement that we shouldn’t be concerned and that it was just a drill. And maybe it was just a drill, but I’ve never seen anything like that — not at any marathon that I’ve ever been to. You know, that just concerned me that that’s the only race that I’ve seen in my life where they had dogs sniffing for explosions, and that’s the only place where there had been explosions.”

Questo testimone, Alastair Stevenson, è un veterano delle maratone e allenatore per l’Università di Mobile, in Alabama. Ci tiene a sottolineare di non aver mai visto un simile dispiegamento di forze in occasione di una maratona. E aggiunge: “Questa è l’unica gara che ho visto in cui ci fossero cani anti-esplosivi, ed è l’unica in cui si sono avute esplosioni”.

C’erano pure cecchini sui tetti, notati da molte persone.

Come fa notare questo articolo su mainfatti.it, non è certo la prima volta che si parla di “esercitazioni” in coincidenza di veri attentati: successe per l’11 settembre e anche per le bombe di Londra del 2005. Ma l’articolo del New York Times linkato suggerisce un’ipotesi ben peggiore: che siano gli stessi servizi segreti a progettare le azioni terroristiche, per incastrare possibili terroristi, cioè persone inclini a compiere atti simili.

Typically, the stings initially target suspects for pure speech — comments to an informer outside a mosque, angry postings on Web sites, e-mails with radicals overseas — then woo them into relationships with informers, who are often convicted felons working in exchange for leniency, or with F.B.I. agents posing as members of Al Qaeda or other groups.

E questo fa pensare a un’altra cosa:

The FBI interviewed Tamerlan Tsarnaev in 2011 after a request from a foreign government, US law enforcements officials have confirmed. But agents closed the case after finding no cause for concern.

In an interview on Russian television, the mother of the two suspects said the FBI had been in contact with her son for several years.

Fonte: BBC online.

Insomma, Tamerlan era stato almeno una volta per certo già “intervistato” dall’F.B.I., mentre la madre sostiene che questi contatti con l’F.B.I. andarono avanti addirittura per anni.

Poi c’è il comportamento dei due fratelli, che è abbastanza incomprensibile. Devono essere ben consapevoli che l’area è piena di videocamere e che almeno qualcuna di esse deve averli ripresi – il più giovane non si cura nemmeno di nascondere in qualche modo il viso: niente occhiali e cappellino girato, con la visiera dietro – però poi non fuggono dalla zona,. E  dovevano essersene accorti pure loro, dei cani e dei cecchini sui tetti e di tutto quel dispiegamento di forze; eppure procedono come se niente fosse in mezzo alla folla, con i loro zainetti, senza nascondersi troppo, specialmente il più giovane (sapeva a cosa stava partecipando?). Ma c’è un’ulteriore stranezza: Dzhokhar viene visto al college che frequentava, da alcuni compagni di corso, nei giorni immediatamente successivi e prima che le foto dei “sospetti” siano diffuse. Cercano di scappare solo dopo, quando già tutto il mondo ha visto le loro foto, facendo un sacco di casino, rubando una macchina (il cui proprietario viene trattenuto per un po’ e poi rilasciato senza torcergli un capello, così che puo’ dare subito l’allarme e fornire modello e targa del veicolo) e – sembra – sparacchiando a caso e gettando altre bombe. Come se fossero in preda al panico. Panico e rabbia, come chi si senta tradito. Come mai non sono scappati prima, quando ancora nessuno li cercava?

Persino la conclusione della vicenda ha qualcosa di strano: Dzhokhar viene ritrovato per caso da un abitante di Watertown – un sobborgo di Boston – nella propria barca, sotto un telo, sul retro della propria abitazione; abitazione, che stranamente, non era stata perquisita come tutte le altre nella zona durante la massiccia caccia all’uomo:

“The property was apparently not searched earlier on Friday as police went door-to-door in Watertown.”.

A giudicare dai primi report, il ragazzo e’ coperto di sangue e in stato di incoscienza, ma prima che venga catturato la polizia butta delle “flash-bang grenades” nella barca e c’è un’altra sparatoria, che dura la bellezza di un’ora.

Officers tossed flash-bang grenades into the boat to disorient the fugitive.

Police said they exchanged gunfire with the suspect for about an hour before moving in and seizing him.

Peraltro sul corpo di Tamerlan verranno trovate molte ferite da schegge, che sono state attribuite all’esplosione alla maratona… possibile che sia stato così stupido da piazzare una bomba e poi rimanere nelle vicinanze, in attesa che scoppiasse? O forse non credeva che fosse una vera bomba? Non è per caso che al ragazzotto è stato fatto credere che avrebbe partecipato a un’esercitazione…?

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 20 aprile 2013 in abissi, misteri, orwelliana, terrorismo, USA

 

Etichette: , , ,

Non chiedo mica un regno intero…

“Vogliamo il 100% del Parlamento, non il 20% o 25% o 30%: quando il movimento arriva al 100%, quando i cittadini diventeranno lo Stato, il movimento non avrà più bisogno di esistere. L’obiettivo è quello di estinguere noi stessi”. Il portavoce del Movimento parla così con Time al quale spiega di aver “incanalato tutta la rabbia in questo movimento. Dovrebbero ringraziarci uno ad uno: se noi falliamo l’Italia sarà guidata dalla violenza nelle strade”.

Io questi discorsi li avevo già sentiti, il primo esattamente uguale, il secondo che si sentiva fare in varie forme e in varie occasioni più o meno ufficiali tra gli aderenti. O forse dovrei dire tra gli adepti. Perchè di due sette sto parlando, due sette delle quali ho fatto parte in passato. Una e’ la Soka Gakkai, il buddismo – declinato senza h in Italia, chissà perchè – di Roberto Baggio e del Nam-Myoho-Renge-Kyo. L’altro è il Movimento. Non il MoVimento di Grillo, bensì il Movimento Umanista. Strana assonanza.

Da entrambe le parti si dice – o almeno si diceva – che l’obiettivo è quello di “estinguere noi stessi”, ovvero di assorbire l’intera popolazione mondiale all’interno del proprio gruppo/religione. Suona un tantino pretenzioso, vero? In realtà questa roboante dichiarazione è solo la logica conseguenza dell’altro aspetto: entrambi i gruppi coltivano l’idea di essere la sola e unica salvezza per l’umanità. Niente dubbi sul fatto di aver ragione o meno, niente incertezze riguardo alla desiderabilità di un mondo orwellianamente appiattito su una sola idea. Loro sanno. Loro ci salveranno tutti. Che noi lo si voglia o meno.

Il discorso sull’ “io-ti-salverò” – a cui, gratta gratta, si riduce anche il delirio grillico – non è solo una boutade da ex comico o la sparata di uno spin doctor megalomane. È il più puro, il più tipico discorso messianico. Io ti salverò, non hai che da affidarti a me. Io ti salverò, conosco la Verità. Ogni messianismo che si rispetti ha naturalmente il suo guru, la sua figura carismatica circonfusa da un alone più o meno sfumato di infallibilità. Per la Soka Gakkai è Daisaku Ikeda, il suo presidente. Per gli Umanisti è – era, è morto da poco – Silo, ovvero Mario Luis Rodríguez Cobos, il fondatore. E il M5S ha Grillo, più l’eminenza grigia Casaleggio dietro le spalle. L’impressione di una somiglianza tra questo e quelli – e tra le dinamiche interne del M5S e quelle di Soka e Umanisti – è forte, anzi fortissima, anzi allarmante.

Qualche differenza c’è, comunque; per esempio, non mi risulta che Ikeda o Silo abbiano mai proibito ai propri seguaci di “andare in televisione”, sotto pena di scomunica.

Un partito politico ai cui parlamentari viene messo il bavaglio da parte dello stesso leader (a tutti tranne due), cosi’ che ci sia una sola voce, la sua, e una sola testa pensante e decidente, la sua loro; un partito politico il cui leader auspica l’eliminazione di tutti gli altri partiti; un partito politico che rifiuta qualsiasi dialogo e qualsiasi mediazione e usa metodi chiaramente ricattatori (se si fa come pare a noi vi votiamo, altrimenti ciccia); un partito che pur non avendo la maggioranza assoluta pretende di agire come se l’avesse, in barba alla volonta’ dell’elettorato; una roba simile nel parlamento italiano non si era ancora vista. O forse si.

Un sentito ringraziamento a Max Gazzè per il titolo del post e per la soave ferocia di questo brano. È esattamente quello che ci vuole.

 

Etichette: , , , , ,

La Svizzera mi fa schifo…

…e questo è soltanto l’ultimo dei motivi:

«Le autorità competenti di entrambi i Paesi hanno infine escluso la possibilità di catturare M13 e di rinchiuderlo in un recinto. Dal punto di vista dell’etica animale, infatti, quella di relegare un orso selvatico in uno spazio così ristretto sarebbe una decisione discutibile, in quanto comporterebbe una detenzione non conforme alle esigenze della specie. Per questo motivo, se un orso risulta problematico, la Strategia Orso Svizzera ne prevede l’abbattimento

Per non far del male all’orso rinchiudendolo, lo si ammazza.

 
 

Etichette: ,

Il Babau

Dino Buzzati - Il Babau

Monti ammonisce Bersani di non spaventare i mercati:

“Suggerisco per la seconda volta all’onorevole Bersani di non usare l’espressione ‘polvere sotto il tappeto’ perché può risuonare sinistra nei mercati finanziari internazionali e dare l’idea che ci sia stato qualcosa che è stato nascosto nel bilancio pubblico. Preferisco non si creino equivoci”

Bersani, anzichè ricordare a Monti che “la sovranità appartiene al popolo” e non ai mercati finanziari internazionali, e che chi si assume il compito di governare un paese dovrebbe avere ben altri metri di valutazione e una scala di valori ben diversa, gli risponde che i mercati sanno leggere e scrivere e che sanno che lui “rispetterà i patti”:

“I mercati sanno leggere e scrivere. Sanno benissimo che io, se tocca a me, rispetterò i patti.”

I patti con i mercati, mica con gli elettori. Patti che evidentemente vanno bene anche alla ventola Vendola, che ora sostiene Bersani a spada tratta; e ne è egualmente sostenuto, che’ Bersani ha bisogno di una velatura di sinistra, un pizzichino, una scheggia, per non perdere proprio tutti i voti da quella parte li’.

Queste schermaglie, ovviamente, sono solo di facciata. A Bersani sta benissimo l’agenda Monti, l’IMU e tutto il resto. Ha detto anche molto chiaramente che di patrimoniali non se ne parla nemmeno: “C’è già l’IMU”, solo che, bontà sua che se n’è accorto, “non è abbastanza progressiva”. Che l’IMU sulla prima casa – soprattutto se ci vivono pensionati con pensioni da fame, famiglie numerose con redditi scarsi etc – sia una porcata assoluta non l’ha detto e non lo dirà mai¹. Lui e Monti andranno d’amore e d’accordo. Vanno già ora d’amore e d’accordo, ma una parvenza di conflittualità e di antagonismo la devono mantenere, altrimenti c’è il rischio che gli elettori non li distinguano. Cosi’ uno agita lo spettro dei “mercati” e l’altro – ahi ahi, che lapsus – si sbaglia e anziche’ “dire qualcosa di sinistra”, si sdraia a tappetino e professa la propria totale fedeltà al sommo dio Mercato e ai suoi sommi sacerdoti, banche, finanziarie, etc., i veri padroni del paese.

Per sua (loro) fortuna il popolo bue è troppo occupato a ruminare le proprie piccole miserie quotidiane – moltiplicate dalla cura Monti – e non se ne accorge.


¹ O magari l’ha pure detto, chissà, capacissimo.
² Il tenero Babau di Dino Buzzati non ha colpe e al paragone degli esseri mostruosi che si nascondono tra le pieghe della finanza internazionale – quella da non spaventare, dice Monti – è un cucciolotto inoffensivo.

 

Etichette: , , , , ,

Fottuti

Sulla vera ragione per cui ci stiamo impoverendo sempre più, e sul perchè finirà male.

«In tempi come questi, richiamo sempre alla memoria l’affermazione di Robert Sherill nel 1990, (…), secondo la quale “il capitalismo senza regolamentazione è nient’altro che ruberia”. Dopo il 1990 abbiamo rimosso ciò che rimaneva della regolamentazione finanziaria, a seguito della pioggia di deregolamentazione dei primi anni ’80, che aveva reso liberi i risparmi, in modo che essi si autodistruggessero. E ora siamo stupiti, stupiti (!), del fatto che i ladri abbiano preso piede nel sistema finanziario. No, hanno preso piede nell’intera economia e nel sistema politico, da capo a piedi. Non hanno soltanto fatto esplodere la finanza, hanno anche sovrainteso al più rapido trasferimento di ricchezza verso l’alto che il mondo abbia mai visto. Hanno gettato i lavoratori fuori dai loro posti di lavoro, hanno buttato fuori di casa i proprietari di casa, hanno sottratto le pensioni ai futuri pensionati, e hanno derubato le amministrazioni locali dei loro asset e delle loro entrate. I finanzieri stanno costringendo le scuole, i parchi, le piscine, i dipartimenti dei vigili del fuoco, i centri per anziani e le librerie a chiudere. Stanno costringendo i governi nazionali a svendere la loro eredità culturale al miglior offerente. Tutto deve finire, nelle svendite svolte sullo stile di quelle per beni danneggiati da incendi o alluvioni, a prezzi truccati da una ventina di trader, alle più grosse e corrotte istituzioni che il mondo abbia mai conosciuto. E poiché hanno comprato i politici, i policy-maker e i giudici, nessuno li fermerà. Pochi cercheranno a malapena di discutere, dato che le amministrazioni delle università sono state comprate alla stessa maniera; in molti casi, le università sono perfino rette da “leader” di corporation, e i loro professori sono a libro paga di Wall Street. (…)

I derivati sono davvero null’altro che scommesse da parte di Wall Street sul fatto che noi verremo fregati, è tutta un’assicurazione che ripagherà quando noi falliremo. Tutto viene assicurato, da parte loro, contro di noi. Che cos’è, veramente, un’assicurazione sanitaria? Voi girate il vostro reddito a Wall Street nella speranza che, se aveste bisogno di assistenza sanitaria, Wall Street autorizzerà il vostro “fornitore di servizi” a fornirveli. Ma quando voi ne avrete bisogno, Wall Street deciderà se tale servizio può essere fornito. Oh, e i becchini di Wall Street hanno anche effettuato una scommessa sul fatto che voi morirete prima di quando voi ve lo attendiate, cosi vincerà due volte negandovi la copertura. (…) Wall Street ha scommesso che la tua casa potrebbe bruciare, e poi ha acceso una bomba incendiaria nel seminterrato. Mutui che erano destinati a finire male lo hanno fatto, e CDO che erano destinati a fallire sono falliti. Ad un tratto, non c’erano collaterali dietro i prestiti che i ladri di Wall Street si erano fatti l’uno con l’altro. Ciascun ladro di Wall Street si è guardato allo specchio e ha capito che deteneva robaccia, perché sapeva che tutti i suoi stessi debiti erano robaccia. Pronto? Zio Sam, Zio Timmy e Zio Ben, abbiamo un problema! Ci date 29.000 miliardi di dollari per salvarci?

E questo è il motivo per cui siamo fottuti. Vedo due scenari all’orizzonte. Nel primo, concediamo a Wall Street di andare avanti con le sue allegre abitudini, mentre la crisi dei pignoramenti continua e Wall Street ruba tutte le case, raggruppandole in pacchetti da vendere per quattro soldi agli hedge fund. Tutta la ricchezza verrà ridistribuita all’1% più ricco, che diventerà un gruppo di moderni signori feudali, con il rimanente 99% che vivrà secondo i loro desideri in enormi proprietà di tipo feudale. (…) Ma non stanno pianificando e complottando per la restaurazione del feudalesimo. Eppure, questo è lo scenario di base, il risultato che emergerà se non agiremo. Nel secondo scenario, il 99% occupa, chiude e annienta Wall Street. Onestamente, non ho alcuna idea di come ciò potrà avvenire. Accetto suggerimenti.»

È stato, tra il 2005 e il 2008 , il primo presidente del Bruegel, un comitato di analisi delle politiche economiche, nato a Bruxelles nel 2005.

Nel 2010 è inoltre divenuto presidente europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento neoliberista fondato nel 1973 da David Rockefeller e membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg. (…)

Tra il 2005 e il 2011 è stato international advisor per Goldman Sachs e precisamente membro del Research Advisory Council del Goldman Sachs Global Market Institute (…).

È stato inoltre (…) membro del “Senior European Advisory Council” di Moody’s ed è uno dei presidenti del “Business and Economics Advisors Group” dellAtlantic Council.

Indovina un po’ di chi si parla qui sopra.

 

Etichette: , , , , , , , ,

Après moi, le déluge

Apres_moi__le_d-sfull

Monty non pare molto entusiasta all’idea di candidarsi perchè c’è il concretissimo rischio che venga pesantemente trombato nel segreto dell’urna dagli italiani stremati dalla “cura”. E dopo un simile “Fuori dalle balle” corale da parte degli elettori, con che coraggio lo si potrebbe ripescare per un altro governo “tecnico” o peggio ancora come presidente della repubblica? Perchè sia ancora utilizzabile in futuro, deve rimanere defilato, nell’ombra. A costo di farci subire un altro tracollo finanziario pilotato (come quello che lo portò al governo la prima volta) che lo faccia apparire di nuovo come il salvatore della patria.

Credo valga la pena notare come abbia scelto la data fatidica – 21 dicembre 2012, la “fine del mondo” – per dimettersi. Non si butta via niente, anche un dettaglio simile puo’ lavorare nel subconscio della gente – e/o attraverso lo stupidario giornalistico – in vista di rientri futuri, dalla porta principale o più probabilmente dalla finestra.

 
 

Etichette: , , ,

C.v.d. 2 – Escalation

76025-C_v_d__2_-_Esca-sfull

La cosa tragica è che la prima vignetta corrisponde al vero.

Capisco se te la prendi con chi ha scientemente violato quelle quattro regolette base, che conosceva benissimo. Ci puo’ stare. Ma espellere per “reati d’opinione”, per dissenso, per critica, significa stare piu’ o meno al livello del dittatorucolo da barzelletta della repubblichina delle banane, o del feudalotto che fa fustigare chi osa contraddirlo. Cose che si sarebbe preferito non vedere più.

 

Etichette: , ,

C.v.d.

"Grillo caccia Favia e Salsi dal Movimento 5 Stelle"

“Grillo caccia Favia e Salsi dal Movimento 5 Stelle”

Uno dei più clamorosi autogol che si sono visti negli ultimi tempi. Mah. Ma il consigliori dov’era?

 

Etichette: , , ,

 
Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.