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I razziatori

12 giu

Il coccodrillo da passeggio mostra i denti all’Inps, che ha osato dire che gli esodati sono molti di più di quelli che il Governo dichiara. La minaccia è palese e arrogante: se potessi, vi licenzierei tutti.

Ormai non cercano più nemmeno di indorare la pillola, o di far finta di preoccuparsi davvero del paese. E noi che ci lamentavamo dell’arroganza del precedente governo…

*****************************

Eccone un’altra, fresca fresca. Il ministro Ornaghi (ministro per i Beni e le Attività Culturali, eh, mica uno a caso) dice che di soldi per la cultura non ce n’è:

«Fuori dal Maxxi, il museo commissariato, la protesta dei lavoratori. Sono 4000 in Italia che da tre anni chiedono a Federcultura il rinnovo del contratto. In sala l’associazione, che unisce mille tra enti locali e soggetti privati, illustra il rapporto 2012, per dimostrare come la domanda di cultura cresca nonostante la crisi e come il settore si potrebbe rivelare strategico per l’economia dell’intero paese. Con maggiori investimenti dello Stato, però; altrimenti niente più mostre e festival, addio a un turismo d’arte che potrebbe fatturare ben oltre il 10% del PIL. Ascolta, il ministro Ornaghi, ma quando prende la parola gela ogni aspettativa: serve un cambio di passo, certo; niente denaro pubblico, tuttavia: ci sono altre priorità. Sul patrimonio che cade a pezzi – Pompei, il Colosseo, la fontana di Trevi – quasi un invito a non lamentarsi, perchè “se si potesse fare prevenzione e manutenzione continua, sarebbe legittimo lamentarsi; ma così non è.” C”è poi – ha concluso Ornaghi – anche “la non prevedibilità dei crolli”, quasi fossero terremoti.»
(Natalia Marino, Radiopopolare Roma – Gr di Popolare Network delle 15.30 del 12 giugno 2012)

A me questo piu’ che un ministro per i beni e le attività culturali pare il liquidatore dei beni culturali. L’impressione più generale è che stiano facendo di tutto per aiutare i grandi gruppi finanziari a mettere le mani sul patrimonio collettivo italiano: beni pubblici, beni culturali, patrimonio immobiliare, risorse energetiche etc. Stanno facendo razzia del paese, insomma. In assenza di un’ipotesi di questo genere non si spiegherebbe come mai, per esempio, mentre dicono che non ci sono soldi per salvaguardare il patrimonio culturale italiano, non fanno pagare l’IMU alla Chiesa e alle banche. Si vede che tra le “altre priorità” c’e’ anche quella di non chiedere soldi agli amici, o ai mandanti. E se Pompei crolla, chissenefrega.

«considerate dal fisco e dal governo italiano come “istituzioni no profit”, le fondazioni bancarie non pagheranno l’Imu sui loro 1.500 immobili e 712 terreni. La mancata Imu da parte delle 88 fondazioni ammonterà ad un valore tra i 5 e i 10 milioni.»

Istituzioni no profit, le banche… Questo arrogante insulto all’intelligenza degli italiani dice, da solo, tutto quello che c’è da sapere riguardo al manipolo di pirati che, grazie a uno studiatissimo arrembaggio, ha preso il controllo della nave Italia.

Anzichè incentivare in tutti i modi la ripresa dell’economia, questa ciurmaglia sembra fare di tutto per impoverire sempre più la popolazione. In realtà non vogliono che l’Italia riparta e che la gente stia bene, perchè altrimenti non riuscirebbero a portare a compimento la razzia. Il piano è semplice: si impoverisce la classe media, così intanto si comincia a tirar su soldi da li’; e poi ci vuole gente impoverita perchè ci si possa appropriare delle loro case (ipotecate perche’ non pagano l’IMU o vendute per necessità), ci vuole un paese in ginocchio per poter vendere il patrimonio artistico, l’acqua – nonostante la maggioranza assoluta della popolazione si sia espressa con estrema chiarezza in senso contrario – e via dicendo.

E no, non sto scherzando, lo penso davvero.

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7 risposte a I razziatori

  1. Florestana Piccoli Sfredda

    20 giugno 2012 at 4:35 pm

    Vale davvero la pena di commentare ciò che si commenta da solo?!…..
    Una volta si cantava:”Bell’Italia, amate sponde…”: forse dovremmo imparare di nuovo a cantare le bellezze naturali, i monumenti, il sole del “Bel Paese” ed evocare un vecchio detto popolare, non esattamente appropriato sulle labbra di un’antenata quale sono io:”Il danaro è lo sterco del diavolo”.

     
  2. Florestana Piccoli Sfredda

    20 giugno 2012 at 4:37 pm

    Che altro dire? Meglio tacere…ovvero rimboccarsi le maniche perchè qualcosa cominci a cambiare.

     
  3. upuaut

    2 luglio 2012 at 9:39 pm

    Mah, a me di cantare è passata la voglia da un pezzo, a dire il vero… -_-

     
  4. voidmonk

    24 settembre 2012 at 10:49 am

    ciao, sono Rubimasco, credevi che fossi sparito, eh? ho solo messo su un’ altro nick ed un blogghino in inglese : http://www.zensufi.org . vienimi a trovare , mi raccomando ;)

     
  5. upuaut

    24 settembre 2012 at 3:12 pm

    Doh, chi si rivede ^_^
    Certo che vengo a trovarti ma, come avrai capito, ora sono molto incostante nel seguire i blog… appaio, scompaio, riappaio, scompaio di nuovo per un altro po’… Ma perche’ in inglese, poi, argh? non ce n’è già abbastanza in giro? XD

     
  6. upuaut

    24 settembre 2012 at 3:15 pm

    Doppio e triplo argh, hai CANCELLATO il vecchio blog? Sei ammattito?! ma perchè, sigh… potevi almeno lasciarlo li’ abbandonato ma leggibile, se proprio non ti interessava più continuarlo… :(((

     
  7. voidmonk

    18 novembre 2012 at 6:02 pm

    che vuoi, è stato un colpo di testa. ho avuto un sacco di casini…… comunque sto mettendo di nuovo su un blog in italiano http://rubimascoblog.wordpress.com , speriamo che questa volta mi riesca di starci dietro….. :)

     

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