Sanluisera

25 07 2008

Diceva ksakinah pochi giorni fa:

Pare, tra l’altro, sia normale in periodi di recessione e di decadenza che la gente si ritiri a vita privata e non abbia più grandi cose da dire.

Ecco, non so se abbia ragione, ma credo di si. Mi viene sempre piu’ forte la tentazione di ripiegarmi su me stessa e fregarmene di quello che succede fuori. Mi sembra, appunto, di non avere piu’ molto da dire, che sia inutile dire, che sia tutto cosi’ smaccato, cosi’ evidente, cosi’ triste, cosi’ squallido, cosi’ allegramente in marcia verso il disastro, cosi’… etc. etc. Si e’ capito, no? Basta. Era solo per dire che probabilmente produrro’ post inutili, ombelicali, concentrati su dettagli e riguardanti questioni marginalissime, o interessanti solo per me. Come questo, appunto.

Il fatto e’… ma partiamo daccapo. Presente il film “Buena Vista Social Club”? Compay Segundo? Ecco. In genere quel genere musicale non mi attira, ma, sara’ stata colpa del film (che e’ da vedere), mi ci sono affezionata. Bene. Ho un cd che era uscito con l’Unita’, “Time of Buena Vista”, che contiene un po’ di canzoni dei simpatici vecchietti. Ora, io ogni tanto ho la mania di andarmi a cercare i testi, e quelli che ho cercato di questo cd li ho trovati tutti.

Tranne uno. Sanluisera, appunto.

Non c’e’ stato verso di trovarlo, ne’ partendo dal titolo e dal gruppo (Buena Vista Social Club o Compay Segundo, uguale), ne’ provando a inserire frammenti del testo che sono riuscita a estrapolare col mio spagnolo inesistente. E, incredibile, sembra non esista nemmeno un filmato in tutta la rete, ne’ su Youtube ne’ altrove. O almeno, io non l’ho trovato. Il brano pare sia comparso come inedito nell’album “Calle Salud”; in questa recensione viene definito come “particolarmente coinvolgente”, ma sembra sia piaciuto solo a me e all’autore del pezzo, visto che in rete viene snobbato.

Ecco, insomma: se c’e’ qualcuno piu’ fortunato o piu’ bravo di me che riesce a pescarmi quel testo, avra’ la mia gratitudine eterna. :D


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2 risposte

29 07 2008
khadi

E’ possibile che il sentire comune si scopri proprio scrivendo (e leggendo) di cose che crediamo interessanti solo per noi.
In fondo è proprio questo il bello dei blog, che ognuno scrive quello che gli passa per la testa e poi, in un modo del tutto misterioso, ci si incontra a pensare cose simili e a sentire nello stesso modo. Un abbraccio. k.

30 07 2008
upuaut

Mmmhh… si, forse funziona davvero cosi’, ma avevo in mente argomenti piuttosto strambi, tipo il sale da cucina o le tastiere dei pc. Non so a quanti pazzi possano interessare :D

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