Anche nella morte Arthur C. Clarke ha qualcosa di fantascientifico. Quando ci arriva la notizia è la sera del 18 marzo, e la morte è datata 19 marzo. Clarke è morto domani: effetti del fuso orario — Clarke abitava a Ceylon — e della moderna trasmissione delle notizie, più veloci della rotazione della terra.






non poteva andarsene in altro modo…
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Era anzianissimo e non è neppure uno dei miei scrittori di sci-fi preferiti. Ma mi pare sommamente giusto che venga ricordato in un blog “mangiapreti” come questo ;)
ben riconnessa :)
Grazie :)
Si, la sua vita l’aveva vissuta, non si tratta di certo di una morte “prematura”, ma insomma, dispiace sempre un po’…
Non capisco il collegamento col blog “mangiapreti”: per il suo essere uno scienziato, per aver scritto il racconto sui 9 miliardi di nomi di Dio… per cosa? :)
Perché, come ricorda anche “il Manifesto” di oggi (p. 15), “l’uomo non perdeva occasione per attaccare il Vaticano e le grandi religioni” ;)
Aaaah, questa non la sapevo. :D