Queste cose possono succedere solo in Italia.
Luciano Violante ha provato a dire quello che gia’ altri pensano, e che cioe’ i media, calcando la mano sullo spettro della sicurezza e degli immigrati fonte di tutti i mali, su paure irrazionali e casi isolati gonfiati al di la’ di qualsiasi ragione e statistica, non fanno tanto bene al paese, poiche’ creano e alimentano la percezione di una criminalita’ in aumento quando tutte le statistiche dicono il contrario. Forse ingenuamente (parecchio ingenuamente, a dire il vero) ha pensato di dirlo ai principali responsabili dell’informazione in Italia, cioe’ i direttori dei telegiornali delle reti nazionali. Apriti cielo. Tutti a gridare allo scandalo e ad evocare scenari da Minculpop, censura e altre bestialita’ del genere. Eppure non aveva detto o chiesto chissa’ che:
nella sua lettera di convocazione ai responsabili dell’informazione tv aveva evidenziato uno scollamento tra «i dati statistici sull’andamento della criminalità» e la «percezione di insicurezza nei cittadini», dovuta – secondo l’ex presidente della Camera – anche al «sistema dell’informazione e della comunicazione, con particolare riguardo al modo in cui esso sceglie e presenta le notizie, nel formarsi e nel diffondersi di un’opinione condivisa sul grado di sicurezza di una comunità».
Questi personaggi che ora strepitano sono spesso quegli stessi operatori dell’informazione beccati con le mani nel sacco a farsi dettare le linee politiche ed editoriali da ben noti esponenti del mondo politico italiano. Quegli stessi professionisti la cui strenua difesa della propria indipendenza di fronte a qualunque tentativo di influenzarli ha fatto si che finissimo tra i paesi semiliberi per quanto riguarda la liberta’ di informazione. Quelle stesse madonnine infilzate che ora strillano come pulzelle offese nell’onore perche’ qualcuno ha ricordato loro cio’ che dovrebbe essere ovvio e ha tentato di richiamarli alle loro responsabilita’.
Perche’ mica sono per principio contro queste cose, no: e’ che vogliono sceglierseli loro, i padroni.






falecius
12 gennaio 2008 at 3:34 am
Non sapeva di questa cosa. Condivido.
falecius
12 gennaio 2008 at 4:45 am
Ma hai anche un blog su splinder?
Pape
12 gennaio 2008 at 10:16 am
Violante for President
upuaut
12 gennaio 2008 at 4:58 pm
Fal, tu la notte dovresti dormire. :P
falecius
12 gennaio 2008 at 5:06 pm
Uppe, no, la mia salute mentale ne guadagnerebbe.
upuaut
12 gennaio 2008 at 5:38 pm
Uhm… mi hai cacciato in un doppio incastro: se rispondo “sarebbe una buona cosa” ti do’ del matto, se invece dico “allora continua cosi’” ti do’ del matto lo stesso. Sei pericoloso. °_°
falecius
12 gennaio 2008 at 6:04 pm
No, sono solo matto :)
Ipo
14 gennaio 2008 at 1:28 pm
Cara Uppe,
ho risposto al tuo quesito.
Inoltre, sei stata linkata anche oggi, grazie a Violante.
Ciao. Iposcar
P.S. Perché m’hai slinkato?
upuaut
14 gennaio 2008 at 3:31 pm
T’ho slinkato perche’ hai ucciso il blog.
Ora chiedimi perche’ non ho linkato l’altro blog.
Ipo
14 gennaio 2008 at 4:09 pm
Per essere un blog ucciso, non ha mai ospitato tanti commenti come in questi ultimi
giorni. In realtà è vitalissimo, dietro la saracinesca abbassata.
Perché non hai dolcemente incatenato l’altro blog? Hai paura che pure Oscar
chieda la tua mano?
upuaut
14 gennaio 2008 at 4:39 pm
Perche’ non condivido quasi nulla di quello che scrivi; e non solo non condivido quasi nulla, il che ci starebbe pure, ma riesci a farmi incazzare praticamente ad ogni post. E non ho voglia di incazzarmi, ci sono gia’ anche troppe ottime ragioni per farlo senza che me ne cerchi di aggiuntive. Rassegnati, Ipo, non siamo fatti l’uno per l’altra.